Dalla rassegna stampa Cinema

"Il vento, di sera" del giovane regista abruzzese Andrea Adriatico

…È solo a questo punto che entra in scena il vero protagonista,cioè Paolo l’amico del cuore, omosessuale, che cade nella disperazione…

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A Berlino ha fatto ieri capolino anche il cinema italiano, con “Il vento, di sera” del giovane regista abruzzese Andrea Adriatico. Nella sezione “Forum internazionale”, era molto atteso perché collegato all’omicidio di Marco Biagi, il professore di Diritto del lavoro ammazzato due anni fa dalle Brigate Rosse a Bologna. Il tema terrorismo è di quelli che al Festival del cinema di Berlino suscita sempre grande interesse e spesso anche polemiche. Ma va detto subito che “Il vento di sera” non mira alla ricostruzione dell’omicidio Biagi. Quello è solo il pretesto iniziale da cui la vicenda prende le mosse: in una Bologna notturna di inizio 2000 un commando di terroristi tende un agguato ad un uomo politico del governo, che dalla stazione si avvia a casa in bicicletta. I terroristi lo freddano sulla porta di casa. Le analogie col caso Biagi terminano però qui. Accade infatti che Luca, un giovane avvocato, che per caso si trova nelle vicinanze e vede il killer, viene colpito e portato in fin di vita in ospedale. È solo a questo punto che entra in scena il vero protagonista,cioè Paolo l’amico del cuore, omosessuale, che cade nella disperazione… Non un film sul terrorismo dunque, ma se mai un film sulla perdita, sul vuoto lasciato dalla morte e sull’infinita solitudine che ne consegue. Molto applauditi alla proiezione berlinese gli attori del film: Corso Salani (già protagonista di “Il muro di gomma” di Marco Risi), Francesca Mazza e Ivano Marescotti. (g. u.)

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