Dalla rassegna stampa Cinema

«Il vento, di sera» è una storia d’amore che resta distante dalla politica

BERLINALE ESORDIO ITALIANO – Il delitto Biagi come pretesto
…Un film compatto, serio, mai scandalistico (la relazione gay è normalizzata), recitato con composta intensità da Corso Salani…

BERLINO – Prima mossa, vincente, italiana al Festival che nella sezione Forum ha presentato Il vento, di sera primo «lungo» di Adriano Adriatico prodotto con Teatridivita citando nel titolo Koltès.
Presentato come un film sul caso Marco Biagi perché all’inizio si assiste a un assassinio come quello, Il vento, di sera è invece l’analisi di come un delitto possa a catena devastare le vite di molti. Per esempio di Paolo, compagno e amore di Luca, ucciso come scomodo testimone. Incredulo, Paolo vaga nella notte bolognese, elabora il fresco lutto, desidera la solitudine e per un attimo la compagnia; si ritrova all’alba con la notizia sui giornali, non gli resta che rivolgersi all’amico che lo ha lasciato. Un film compatto, serio, mai scandalistico (la relazione gay è normalizzata), recitato con composta intensità da Corso Salani. Non un film politico ma interiore, che indaga sui crimini dei casi della vita e sull’amore.
L’Italia continua: oggi il film di Minà col documentario sul Che e Alberto Granado, mentre la Film Commission di Torino è per la terza volta unico sponsor della Berlinale cui porta 83 progetti fra i quali tre, compreso Greenaway, sono al Festival.

M.Po.

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