Dalla rassegna stampa Cinema

La lunga notte della violenza sullo sfondo dell´omicidio Biagi

…immagina che i terroristi uccidano un passante, Luca, che si stava recando a cena a casa del suo compagno Paolo (l´attore Corso Salani). Il film è il racconto della sua sofferenza e di una esperienza affettiva, una coppia gay, mandata in frantumi, del suo vagare frastornato in una città …

Il primo film di Andrea Adriatico “Il vento, di sera” è stato selezionato per il prossimo Festival di Berlino
Girato in video e realizzato da Teatri di Vita con un budget di 150 mila euro

Il primo lungometraggio di Andrea Adriatico, «Il vento, di sera» è stato selezionato per il prossimo Festival di Berlino: verrà presentato al pubblico della Berlinale il 5 febbraio, in anteprima mondiale, all´interno della sezione dedicata al cinema europeo, International Forum of New Cinema. E i motivi perché il cinema, e il pubblico europei si interessino a questo lavoro realizzato interamente a Bologna, con un piccolo budget, sono molti. «Il vento, di sera» è dedicato a Marco Biagi, il professore di diritto del lavoro ucciso a Bologna il 19 marzo 2002, da un commando di terroristi che l´attendeva sotto casa. Ma il film di Adriatico, regista di teatro, fondatore di Teatri di Vita, non è un film sul delitto Biagi, né ne rispetta la cronaca: le immagini del professore e della terribile solitudine della sua morte, rimangono sullo sfondo, limitandosi a introdurre il racconto, che man mano procede dentro le pieghe di un´altra vicenda. Assieme al professore, Adriatico (e Stefano Casi autore con lui della sceneggiatura) immagina che i terroristi uccidano un passante, Luca, che si stava recando a cena a casa del suo compagno Paolo (l´attore Corso Salani). Il film è il racconto della sua sofferenza e di una esperienza affettiva, una coppia gay, mandata in frantumi, del suo vagare frastornato in una città assediata dalle sirene della polizia, estranea, solo con il suo dolore che nessuno, né l´amica Francesca (l´attrice Francesca Mazza) né l´occasionale compagnia di Momo (l´attore Fabio Valletta), può attenuare. È il racconto di una notte: «la notte di una civiltà colpita alla violenza». Nel film, il piano dell´avvenimento pubblico – l´affollarsi dei giornalisti, i titoli vistosi di telegiornali e giornali – incrocia senza soluzione di continuità il piano, personale, del lutto. Ha detto ieri Corso Salani, l´attore che ha interpretato anche Il muro di gomma di Marco Risi, ed è oggi egli stesso regista e produttore, che «chi arriva da fuori si stupisce che Bologna si trovi spesso al centro di tensioni così forti». La famiglia Biagi è stata tenuta informata del lavoro di Andrea Adriatico dallo stesso regista, che non ha voluto nemmeno ieri ferirne la riservatezza.
«Non avrei potuto fare questo film – ha spiegato Adriatico – se non vi fosse stata prima l´esperienza dei cortometraggi, e in particolare di Pugni», accolto alla Mostra del Cinema di Venezia. «Il vento, di sera» è realizzato da Teatri di Vita, con un budget di 150mila euro. È stato girato in video, dura 92 minuti, ne verranno stampate sette copie su pellicola per il mercato italiano e straniero. Dopo l´anteprima al Festival di Berlino (che ha accolto solo altre due opere italiane, i nuovi film di Matteo Garrone e Davide Ferrario), verrà presentato a Bologna, nella sala Officinema, dal 19 febbraio. Seguirà l´uscita nelle città di Torino, Milano, Roma, Firenze, Palermo. Bolognese è anche la distribuzione, che viene fatta assieme a Vitagraph di Filippo D´Angelo. E bolognesi sono le molte partecipazioni alle riprese. Giovanni Lindo Ferretti canta una sua canzone. Ivano Marescotti dà volto e corpo al professore. Alessandro Fullin recita un suo brano di cabaret (L´Italia). E poi Francesca Ballico, Paolo Billi, Marina Pitta, Gino Paccagnella, Elena Souchilina: attori, attrici, artisti che possono aver incontrato o meno l´attività di Teatri di Vita, ma che, da cittadini, come tutti, reciprocamente le appartengono.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.