Dalla rassegna stampa Cinema

Una mamma gay nell'ultimo film

Come reagireste se vostra madre vi rivelasse che si e’ innamorata di una donna? A questa domanda cerca di rispondere ‘A mia madre piacciono le donne’, la commedia spagnola al cinema da venerdì

ROMA, 12 GENNAIO 2004 – Come reagireste se vostra madre, una signora cinquantenne artista affermata, vi rivelasse che si e’ innamorata di una donna? A questa domanda cerca di rispondere ‘A mia madre piacciono le donne’, la commedia spagnola che sara al cinema da venerdì e che porta la doppia firma dell unica coppia di registe donne del mondo cinematografico, Ines Paris e Daniela Fejerman. Nel ruolo di una delle tre figlie Leonor Watling, già protagonista per Pedro Almodovar (‘Parla con lei’) e Bigas Luna (‘Son de mar’), alla sua prima prova con la commedia. ”Recitare per me e’ come trovarsi su una pista di decollo racconta la ventinovenne attrice spagnola che rivedremo presto in ‘La mia vita senza di me’ e nel nuovo film di Almodovar passare da film dramamtici ad una commedia significa decollare, dopo di che tutto viene da se.

Anche se, certo, fare ruoli comici mi fa molta più paura che recitare in film drammatici”. E reduce da un film di Pedro Almodovar anche Rosa Maria Sard (era la madre di Penelope Cruz in ‘Tutto su mia madre’) che in questo film veste i panni di Sofia, la pianista che nel giorno del suo compleanno decide di rivelare alle sue tre figlie che si è di nuovo innamorata. Il difficile è dire loro che il nuovo amore è più giovane di lei, e ceca e soprattutto è una donna. Inizialmente le figlie sembrano reagire bene alla notizia, ma poi faranno di tutto per allontanare le due amanti. ”Volevamo fare un film sulle nuove relazioni familiari, sul nuovo tipo di famiglie che si sono create in questi anni hanno raccontato le due registe al debutto dietro la macchina da presa dopo anni di lavoro in sceneggiatura – il tema dell omosessualita femminile è solo il punto di partenza, a noi interessava raccontare come la generazione dei nostri genitori sia nella realtà molto più progressista e moderna della nostra”.

Dopo dieci anni di lavoro insieme come sceneggiatrici Ines Paris e Daniela Fejerman hanno deciso di passare alla regia perche ”fare lo sceneggiatore è un po’ come essere una donna incinta che dopo aver portato dentro di sè il bambino per nove mesi, non può dargli la luce”. D’altronde questo bambino ha portato loro molte soddisfazioni, dopo il grande successo in patria (un vero e proprio fenomeno di pubblico), il film ha ricevuto anche vari premi tra cui quello del festival di cinema latino di Miami e quello del pubblico del festival di Annecy. ”Abbiamo dedicato il film ai nostri genitori – hanno ancora raccontato le registe perchè rappresentano la generazione che ha lottato contro la dittatura e che ha vissuto le ultime utopie, quella comunista, quella femminista. Noi abbiamo ereditato questa libertà ma la domanda è cosa possiamo farne?”

Alla ricerca di questa liberta è infatti la protagonista Elvira (Leonor Watling) che dopo aver subito per anni uno psicanalista invadente, un capo sfruttatore e la propria incapacita a vivere serenamente uan storia d amore, riuscira a liberarsi ispirata proprio dalla scelta liberale della madre. Anche il prossimo film di Ines Paris e Daniela Fejerman tratterà il tema delle nuove relazioni familiari, ma questa volta da un punto di vista maschile. Si intitolerà ‘Seme. Una storia d amore’ e tratterà il tema della paternità biologica e della inseminaizone artificiale.

da Quotidiano.net

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