Dalla rassegna stampa Cinema

Chinese Odyssey

Da oggi esiste un film cinese divertente, grottesco, irriverente sul piano della confusione dei sessi, è Chinese Odyssey, l’ha diretto Jeffrey Lau, il più assurdo della nouvelle vague di Hong Kong, l’ha prodotto il grande Wong Kar Wai. . .

Da oggi esiste un film cinese divertente, grottesco, irriverente sul piano della confusione dei sessi, è Chinese Odyssey, l’ha diretto Jeffrey Lau, il più assurdo della nouvelle vague di Hong Kong, l’ha prodotto il grande Wong Kar Wai e interpretato il divo Tony Leung, quelli di In the mood for love. E’ una stravaganza con gli attori che guardano in macchina, a metà tra le dodicesime notti scespiriane, le sorprese dell’amore di Marivaux, i Monty Phyton e Victor Victoria. E’ una storia d’amore a ostacoli ed equivoci in cui due coppie di fratelli della dinastia Ming, vivono una serie di avventure sentimentali, destinate ad amarsi nonostante gli scambi di identità e di classe. Perché due sono di sangue imperiale, il penultimo imperatore e la sorella, sfuggiti alla casta, gli altri sono di umili origini, un girovago e una ostessa, il destino li accoppia. Memore di molti generi, fra scazzottate, arti marziali e panorami da sogno orientale, il film, terzo di una serie, è un divertimento intelligente. Sarà vero cult?

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