Dalla rassegna stampa Cinema

La Berlino di Bruce La Bruce

Anticipazioni sul prossimo lavoro del fotografo e regista che nel ’96 raccontava le marchette di Los Angelus in “Hustler White”. Ora sembra si stia concentrando su un gruppo di terroristi.

Ritorna sul set nella svernata Berlino, uno degli autori più noti della scena internazionale underground, uno dei primi registi pornopunk di pellicole particolarmente dirompenti, il canadese Bruce La Bruce. Il suo film piu’ popolare e’ sicuramente Hustler White, diretto insieme a Rick Castro, affermato fotografo di Los Angeles, specializzato in ritratti in bianco e nero di bondage.

La pellicola, da poco disponibile anche in Italia sottotitolata grazie ad Emik, ha come principale protagonista Tony Ward, l’ex testimonial di Dolce & Gabbana nel 1995, nonché ex amante della cantante Madonna. La pellicola fu presentata al Sundance e al Festival di Berlino nel 1996 e fece scandalo. Raccontava le disavventure e la quotidianità surreale delle marchette di Los Angeles, lungo il famigerato Sunset Boulevard. Come sempre nei film di Bruce La Bruce, anche in Hustler white si affronta la sessualità scegliendola come protagonista, mettendo in scena situazioni ai confini tra pornografia e documentazione, con grande capacità narrativa e profonda vena autoironica. Fu un grande successo internazionale, in Germania fu addiritura trasmesso da Sat1, la principale rete televisiva tedesca e in Francia da Canal Plus. In Italia lo si vide solo al Lesbian & Gay Film Festival di Milano, alla gloriosa ed apprezzata presenza dei due registi.

Dopo il successo di Hustler White, la vena creativa di Bruce subisce una battuta di arresto. Per un paio d’anni il silenzio, forse fu gloria. Poi nuovamente in pista, spinto da ragioni prevalentemente economiche e sempre grazie al prolifico e attivissimo produttore tedesco che finanzia tutti i suoi progetti. Esce così nel 2000 Skin flick, una specie di pasticcio porno, con più versioni in circolazione. Un manifesto del politically non correct, che non riesce però a conquistare una sua dimensione, ne’ artistica ne’ pornografica. Lo si vede in distribuzione nei negozi di video a luci rosse o proiettato nella versione soft nelle gallerie d’arte in giro per il mondo.

Ma Bruce non riesce più a impressionare e a sedurre. Dov’era finita la freschezza del Super 8 di No skin off my ass(FOTO 03), il suo primo lungometraggio, in cui ci raccontava del suo amore maledetto e meraviglioso per uno skin head? Sarà per questo, visto il desiderio di stupire e di mantenere lo scettro di piu’ maledetto dei maledetti, che il tema del suo prossimo film, (assolutamente top secret), sara’ ancora una volta un mix di pornostoria, dove al linguaggio del cinema classico sperimentale, si uniranno i canovacci tipici della narrazione pornografica. Piu’ simile al suo cinema d’esordio. E noi abbiamo scoperto alcune anticipazioni.

Come ci ha raccontato al telefono il produttore Jurgen Bruning, la storia sara’ ambientata completamente a Berlino e siamo anche riusciti a scoprire che i protagonisti saranno un gruppo di terroristi. Cosa ci fara’ di un gruppo di terroristi uno come Bruce La Bruce? Non ci e’ dato di capire come e in che modo il sesso alla La Bruce rientrera’ in un plot quasi fassbinderiano, ma siamo di certo molto curiosi di vederne il risultato. Pare che l’estate sara’ dedicata al montaggio e come per Skin flick anche in questo caso ci saranno due versioni, di cui una destinata al circuito del porno. Fara’ sorridere vedere nel mare magno della triste reiterazione dei soliti cliche’ muscolosi a luci rosse la copertina con foto di gruppo. E sopra bello grande il nome di Bruce La Bruce. Per chi vuole arrivare preparato a settembre, date una riguardata ad Hustler white. Comunque vada Tony Ward e’ pur sempre Tony Ward.

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