Dalla rassegna stampa Cinema

Poco più di un anno fa

…una sorta di «due o tre cose che so di lui», dove «lui» è una pornostar omosessuale che vive a Roma, da solo, e si gode la vita tra la mondanità dei set e la solitudine sentimentale vissuta in compagnia dell’amica Luna…

Poco più di un anno fa che ha raccolto grandi applausi a Berlino oltre a suscitare curiosità per la storia e la multicreatività del regista (è anche interprete e sceneggiatore): una sorta di «due o tre cose che so di lui», dove «lui» è una pornostar omosessuale che vive a Roma, da solo, e si gode la vita tra la mondanità dei set e la solitudine sentimentale vissuta in compagnia dell’amica Luna, angelo di uno spazio-tempo altro (meravigliosamente interpretata da Rosalinda Celentano), ma «lui» è anche il fratello etero dalla vita normale. Separato con figlio e nuova donna «in carriera», lo preleva a Roma per portarlo in Francia perché era morto il padre. Dopo il funerale lo riaccompagna a Roma, per vedere come e di cosa vive pensando in un primo momento alla droga. È surreal-grottesco il suo incontro con Luna tutto giocato sull’ambiguità tra droga e sesso. Poi scopre la (per lui) disgustosa realtà del fratello – che in arte si chiama Riki Kandinsky – ma dopo la iniziale reazione negativa si fa personaggio maschile interessante e capace di metamorfosi sul piano umano (visualizzate con intensità e ironia da Urbano Barberini). Ben lontano dal film italiano carino o politically correct, girato sul modello di un falso documentario (una troupe indaga nel 2014 sulla vita di Riki, morto in circostanze non chiarite nel 2000 in una stanza d’albergo a Marsiglia) con toni melò anni cinquanta e dialoghi di leggerezza ariosa e profondità d’animo, il film apre spunti di riflessione sul divismo, la favola nonsense narcisista, le relazioni umane – non solo di coppia omo o etero – le apparenze. Insomma qui si parla dell’amore senza se e senza ma, che a nostro avviso nel film viene sprigionato dall’eterea Luna, cui Rosalinda Celentano con parrucca dai lunghi capelli biondo platino dà quel tocco magico per cui la sola presenza suscita la metamorfosi nell’altro. Lei, scultrice di angeli, essere misterioso che canta il bosco profumato di Riki quando parte alla ricerca di altri territori da esplorare, lascia in realtà una scia di vuoto irreparabile….

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