Dalla rassegna stampa Cinema

«L´appartamento spagnolo» del francese Cédric Klapisch è il primo film europeo

…Il film affronta l´argomento cruciale di questi anni (la perdita parziale e progressiva di identità nazionale, la fine della calma ordinata come ideale ritmo esistenziale) con leggerezza non futile, con concretezza…

«L´appartamento spagnolo» del francese Cédric Klapisch è il primo film europeo: non una coproduzione né quel genere di accumulazione cosmopolita detta «europudding», ma il racconto della prima generazione di ragazzi europei e delle nuove istituzioni d´Europa attraverso il personaggio di uno studente parigino venticinquenne, andato a Barcellona a completare i propri studi universitari nel quadro del programma Erasmo. Il ragazzo vive nell´appartamento spagnolo insieme con altri ragazzi di altre nazionalità (belga, inglese, danese, spagnola, tedesca e italiana, con Federico d´Anna), tra confusione e armonia. Impara a sentirsi uno straniero, a non contare sui consueti punti di riferimento, ad ascoltare e tentar di parlare lingue diverse, a vivere con persone che mangiano alle sei del pomeriggio e altre persone che cenano alle undici di sera: insomma a essere europeo, a sperimentare quella sorta di nuova emigrazione interna permanente che sarà da adesso in poi la nostra vita, ad accettare la discontinuità e la frammentazione degli eventi in un mondo non smembrato ma pluralista. Il film affronta l´argomento cruciale di questi anni (la perdita parziale e progressiva di identità nazionale, la fine della calma ordinata come ideale ritmo esistenziale) con leggerezza non futile, con concretezza. A rendere «L´appartamento spagnolo» piacevole sta il fatto che gli interpreti sono ovviamente ragazzi (ma c´è anche Audrey Tautou, protagonista de «Il favoloso mondo di Amélie»): la vitalità della giovinezza e la spontaneità della recitazione danno alla storia un´aria sciolta, fresca, anche piuttosto divertente.

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