Dalla rassegna stampa Cinema

Grasso è bello!

…è una bellissima commedia leggera, ricca di spunti divertenti e con un sottofondo morale non disprezzabile…

Premetto subito che non sono d’accordo con la definizione di “drammatico” data a questo delizioso film di Percy Adlon. In realtà è una bellissima commedia leggera, ricca di spunti divertenti e con un sottofondo morale non disprezzabile. “Bagdad cafè” è un canto alla solidarietà, all’amicizia, ai valori semplici del vivere insieme, alla capacità delle persone di conciliare caratteri diversi, di superare asprezze e incomprensioni. E tutto questo raccontato in modo leggero, non superficiale, lontano dalla melassa buonista.
La vicenda si svolge in un motel del deserto tra Nevada e Arizona, un luogo scalcagnato dove approdano personaggi non proprio “normali”, un motel dove la proprietaria vive nel disordine e nella confusione più assoluti. Una galleria di personaggi divertenti, che gravita intorno a questo piccolo universo dove il caos è l’ordinarietà quotidiana. Un giorno, dopo una litigata col marito che la lascia a piedi, arriva in questo motel, trascinandosi appresso la valigia, una grassa signora bavarese, frau Jasmin. Appena installatasi succede il finimondo. Frau Jasmin da brava teutonica è una patita dell’ordine, ma non in senso maniacale ma solo perchè lei è fatta così, non resiste alla tentazione di rimettere a posto tutto quello che le sembra scombinato. E di cose scombinate nel motel ce ne sono parecchie. Lo scontro con proprietaria è inevitabile. Inizia una lotta tra le due donne, la grassa bavarese e la quasi nevrotica padrona del motel, un’altrettanto simpatica signora di colore, una lotta che piano piano perde i suoi connotati di scontro per trasformarsi lentamente in un percorso di avvicinamento tra persone, in un emergere di una solidarietà ed amicizia sincere. Questa trasformazione coinvolge l’ambiente e le persone. Il motel si trasforma completamente, diventa un luogo piacevole da frequentare, vivo, vitale come non lo era stato mai. C’è anche un pittore e il film ci fa intuire che tra lui e la tedesca potrebbe anche nascere qualcosa, ma il pittore, ex scenografo di cinema, è un vecchio saggio e la possibile storia sentimentale viene lasciata sfumare, fatta più di sguardi, di attenzioni e di sorrisi.
E’ una storia accattivante, piacevole, che fa trascorrere quasi due ore in allegria. Un film scacciapensieri, non proprio di pura evasione fine a se stessa, perchè attraverso la storia di un’amicizia inizialmente impossibile si imparano molte cose, si riscoprono valori semplici ma importanti per la vita di tutti i giorni.
Frau Jasmin è interpretata da un’attrice che io definisco la cicciona più simpatica del cinema di questi ultimi anni, Marianne Sagrebecht (due anni prima, nel 1985, vista nel delizioso Sugar Baby), dalla simpatia innata e spontanea. Una recitazione perfetta, senza sbavature che trova un perfetto contraltare nella padrona del motel interpretata dalla brava C.C.H. Pounder perfettamente calata nella parte di confusionaria e nevrotica. Una segnalazione a parte merita l’interprete dell’anziano pittore, il grande Jack Palance, sempre perfetto, al quale gli anni non pesano affatto, anzi.
Bella la scenografia e le luci che richiamano un po il Wenders di Paris Texas.
Impeccabile la regia di Percy Adlon, altro tedesco che si cimenta nel dare uno sguardo all’America, dopo Herzog e appunto Wenders. Ma lo sguardo di Adlon è più vicino a quello delle persone comuni, rende un’idea più vicina al concetto di America che queste possono avere.
Il film dura quasi due ore e saranno veramente ben trascorse. Se una sera si dovesse rimanere in casa, perchè fuori piove o semplicemente non si ha voglia di uscire, non è una brutta idea prendere la cassetta e guardarsi, anzi gustarsi, questo film, magari in compagnia.
Buona visione.

da Pupaolo su http://www.dooyoo.it/vhs-film-cinema/bagdad-cafe/412640/

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