Dalla rassegna stampa Cinema

Farinelli

… le continue esibizioni in teatro di Farinelli si riducono a uno sfoggio ridondante di orpelli settecenteschi e di gorgheggi da cantante sopranista…

Candidato all’Oscar per il miglior film straniero, ‘Farinelli’ è un prodotto spettacolare che nelle scenografie di Gianni Quaranta, molto ben fotografate, da Walter Van den Ende, divulga in maniera sontuosa un capitolo della musica europea. Il problema è che nel mettere in scena il suo teorema sul rapporto fra arte e vita, la sceneggiatura è più pretenziosa che convincente: poco ci interessano i furori di Haendel, impersonato da Jeroen Krabbe, e poco i rimorsi del loffio Riccardo (Enrico Lo Verso), che fu causa dell’evirazione del fratello. Molto ci intriga invece il Farinelli di Stefano Dionisi. Interpretare un castrato impennacchiato che sullo sfondo di uno scenario barocco canta con voce femminile e riuscire a essere così conturbante da rendere credibile l’entusiasmo delle platee di un tempo e così dolente da coinvolgere il pubblico di oggi sul dramma della mascolinità perduta è una scommessa che pareva impossibile e che l’attore ha vinta.”

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