Cinema

Iniziate le riprese di "Anime notturne" di Paolo Sideri

Dopo una pausa dedicata al teatro e alla realizzazione di documentari (ricordiamo tra questi il cortometraggio “Pomo d’Oro”, in concorso ai Premi David di Donatello, e la sua acclamata partecipazione, insieme a Marco Bellelli, nella pièce teatrale su Aldo Moro “Io ci sarò ancora” di Eva Martelli) Paolo Sideri torna dietro la macchina da presa a parlare nuovamente di omosessualità, come nel pluripremiato “Diario”, ma in una maniera a suo dire diversa.

Nel mese di agosto 2018, infatti, il giovane regista sarà impegnato nelle riprese di “Anime Notturne”, scritto e sceneggiato insieme ad Orazio Ciancone e Matteo Blanco, suoi storici collaboratori. La pellicola è prodotta dalla “PICSAT FILM” e verrà quasi completamente girata in Abruzzo, nel chietino.

Tra i protagonisti di questo racconto sentimentale, oltre lo stesso Sideri, abbiamo Simone Manzi, giovane esordiente e modello, allievo della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Nel cast anche un’apparizione del comico e drammaturgo abruzzese Maurizio Di Marco.

“Fu un mio ex coinquilino ad ispirarmi la storia di questo film, circa un anno fa, durante una camminata notturna tra le fredde strade dell’Aquila, città in cui vivo – afferma Sideri – Come lui, infatti, ho chiamato uno dei protagonisti, Lorenzo… il personaggio, forse, a cui tengo di più”.

“Non volevo girare una semplice storia d’amore, come accadde nel mio precedente lungometraggio – tiene a precisare il regista e sceneggiatore frentano – bensì un film che parlasse di altro, analizzando i sentimenti, ma prima di tutto le debolezze di entrambi i personaggi. Un film che fosse in grado di trattare con armonia temi molto più complessi di un semplice innamoramento, come ad esempio la ricerca e l’accettazione della propria sessualità, la paura nell’accettare i propri difetti e la solitudine. Spesso mi viene rinfacciato il fatto che io realizzi sempre film molto tristi, ma se il pubblico analizzasse con attenzione i miei lavori si renderebbe conto che in realtà c’è poco di triste. Personalmente, forse perché sono prima di tutto un documentarista e quindi spinto a trarre spunto dalla realtà che mi circonda, mi sono sempre limitato a raccontare storie comuni, di quartiere. Le fragilità delle persone, i fallimenti, le delusioni… così come le gioie e il divertimento fanno parte della vita di ogni individuo e non c’è nulla di triste, perché è parte della nostra esistenza, così come la morte. Penso che, oggi come oggi, sia più necessario raccontare la realtà, piuttosto che storielle inverosimili e ridicole. Il cinema, così come la letteratura e il teatro, dovrebbe, mediante catarsi, stimolare le persone a superare gli ostacoli più intimi e difficili che la vita ci mette davanti… così come uno psicologo fa con i suoi pazienti. A mio parere il cinema non deve essere per forza divertimento, ma un momento di riflessione e condivisione collettiva, un mezzo di confronto e di crescita. Questa è, in poche parole, la mia missione”.

“Con ‘Anime Notturne’ non ho nessuna ambizione – spiega Sideri – E’ un film che voglio realizzare prima di tutto per me stesso, un piccolo sassolino che voglio togliermi dalla scarpa. Non è un film politico, come i miei precedenti, tantomeno un film con una morale. E’ la storia di due ragazzi che decidono di incontrarsi per una notte di sesso, come tanti, ma finiscono per compiere un viaggio tra le deserte strade di un’anonima città italiana, in una notte d’estate. Il finale non è per niente banale, anzi, inaspettato… ma rivelarvelo sarebbe deleterio. Herman Hesse diceva che camminare all’aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d’acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell’animo. Penso che questa frase riassuma in pieno il significato di questo film, dove la notte diventa protagonista”.

 


Il regista Paolo Sideri sul set del film

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