CINEMA

"Il contagio" primo romanzo dello scrittore gay Walter Siti a diventare un film, in Concorso alle Giornate degli Autori di Venezia 74.

Primo romanzo dello scrittore gay Walter Siti a diventare un film, dopo essere stato anche un’opera teatrale, grazie a due giovani registi, Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, che hanno dato un’ottima prova con il loro film d’esordio “Et in terra pax”, presentato a Venezia nel 2010. Il romanzo, ma pensiamo anche il film, è pieno di personaggi gay e bisex, con sesso a volontà, all’interno di uno splendido affresco corale che fa incontrare le borgate romane e la borghesia del centro di Roma. I principali protagonisti del film sono Vincenzo Salemme nel ruolo del professor Walter (che sta cercando spunti utili per un romanzo che sta scrivendo) e Vinicio Marchioni in quello di Marcello, suo giovane amante palestrato. Frequentando le borgate di periferia, e venendone contagiato, Walter è costretto a rimettere in discussione i suoi valori borghesi ed i suoi principi di legalità.


I registi Botrugno e Coluccini sul set del film “Il contagio”

I due registi, Botrugno e Coluccini, firmano anche la sceneggiatura, insieme a Nuccio Siano, pure interprete, già direttore dell’omonimo spettacolo teatrale. Questa la trama ufficiale del film:

In una palazzina della periferia romana si agitano le vite di Marcello e Chiara, di Mauro e Simona, di Valeria e Attilio, di Flaminia e Bruno e del boss di quartiere Carmine. Un intreccio che vede mescolarsi amore e sesso a pagamento, crimine e speranza, tragico e comico, formando un mosaico variegato in cui la periferia è un mostruoso gigante arenato ai margini di una grande città. Ma nel film c’è anche la Roma del centro storico, elegante e crudele, dove ha sede una cooperativa sociale che lucra sui fondi pubblici erogati a centri di accoglienza per profughi e case famiglia per bambini orfani; vicende che rievocano i fatti venuti poi all’attenzione della cronaca con il caso di Mafia Capitale. Due mondi, quello delle borgate e quello del centro di Roma che, nonostante sembrino apparentemente inconciliabili, non sono altro che due facce della stessa medaglia.

Il film, distribuito da Notorious Pictures, vanta anche le partecipazioni di Anna Foglietta, Giulia Bevilacqua, Maurizio Tesei, Nuccio Siano, Carmen Giardina, Lucianna De Falco, Michele Botrugno, Daniele Parisi, Alessandra Costanzo, Florian Khodeli e Fabio Gomiero.

Questa la presentazione del romanzo di Siti, attualmente disponibile a prezzo super-scontato (5 euro) sul sito Amazon:

Un romanzo sulla periferia di Roma, su quelle “borgate” che stanno trasformandosi in un’indifferenziata poltiglia urbana. E umana. Nessuno si salva, in questo percorso. Non la leggendaria “vitalità” popolare, esaltata in tanti libri e film, non l’autore che in questa vitalità presunta ha provato a rigenerarsi, non le ideologie contemporanee troppo impegnate a simulare paradisi inesistenti. La borgata come metafora, perché mentre le borgate si stanno adeguando ai valori borghesi, la borghesia assume le caratteristiche della borgata: legge della giungla, sogni di lusso impossibile, diffidenza reciproca, assenza di futuro.

Una clip del film:

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