Paul Bartel

Paul Bartel
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  • Data di nascita06/08/1938
  • Data di morte13/05/2000
  • Luogo di nascitaBrooklyn/New York/USA
  • Luogo di morteNew York/USA (infarto dopo diagnosi cancro al fegato)

Paul Bartel

La carriera di Paul Bartel è stata per molti aspetti quella tipica di un cineasta indipendente. La sua filmografia come regista non è ampia (dieci film e un paio di lavori televisivi tra il 1969 e il 1993). Egli tendeva a lavorare quando e dove poteva, con dei budget molto bassi, in generi di nicchia, spesso scrivendo il copione e recitando nei suoi film e in quelli degli altri e chiamando i suoi amici famosi, come l’attrice Mary Woronov, per dare un po’ di lustro ai suoi film.

Bartel era apertamente gay e questo ha influenzato le sue scelte di carriera dato che egli si sentiva più accettato e con maggiori opportunità lavorando nel cinema indipendente, piuttosto che nel cinema commerciale di Hollywood, ambiente che investe economicamente e culturalmente sull’eterosessualità dei suoi personaggi. In una intervista del 1998 ad Advocate, Bartel disse ‘Quando mi capita di avere a che fare con i film commerciali di Hollywood spesso penso a come sono fiero di non avere intrapreso una carriera in quel tipo di cinema.’ .

Nato a Brooklyn il 6 agosto 1938, Bartel manifestò precocemente il suo amore per lo spettacolo, all’età di cinque anni creava spettacoli di marionette, pochi anni dopo andava alla scoperta di film e di registi e all’età di sedici anni girava i suoi primi corti.
Ben presto egli manifestò un talento particolare nell’ottenere risorse con la minima spesa o gratis, persuadendo suo padre a comprargli una videocamera 16 mm e convincendo un insegnante della scuola superiore e tutti i suoi compagni di classe ad impegnarsi per tutto un semestre in un complesso progetto di animazione. Questo suo talento gli servirà nella sua carriera, ricca di soddisfazioni, ma non di tipo economico.

Dopo la scuola superiore, Bartel, studiò teatro e cinema alla UCLA (University of California, Los Angeles). In un’intervista Bartel disse ‘Dovevo scegliere tra la UCLA e restare a New York per studiare all’Actor Studio. Decisi che non volevo dipendere dagli altri. Volevo essere io quello che racconta la storia’. Una borsa di studio gli permise poi di andare a perfezionarsi nella regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma.
Dopo due anni di servizio militare, lavorò presso la Army Signal Corps Pictorial Center nel Queens come addetto ai copioni e assistente regista per documentari e film educativi.

Nei primi anni ’60 a New York, dove si era trasferito, incontrò la sua futura collaboratrice Mary Woronov, e alla fine del decennio fecero il loro primo film “The Secret Cinema”(1969), una commedia nera con un soggetto a quei tempi molto innovativo, poi ripreso da altri, ad es. in ‘The Truman Show’ di Peter Weir e in alcuni film di David Lynch ( ‘una giovane donna, Jane, inizia a sospettare che il suo fidanzato e i suoi colleghi stiano cospirando per fare un film sulla sua vita di tutti i giorni e poi proiettarlo tutti i sabati sera in un cinema cittadino per il divertimento del pubblico. Lei pensa inizialmente di avere dei problemi mentali, ma quando prova a parlarne col suo psichiatra scopre che egli è in realtà il produttore del film’).
Il film anticipava il tono sarcastico di molti dei successivi lavori, sebbene egli poi abbandoni gli aspetti più sperimentali di ‘The Secret Cinema’ in favore di storie più lineari.
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Tre anni dopo, il regista fece “Private Parts” (Bambole e sangue) (1972), un’altra black comedy dove Bartel introduce una ambientazione tipica nei suoi film:’ una ragazza fugge di casa e si rifugia nello strano motel della zia a San Francisco e scopre che esso è frequentato da ogni tipo di devianti sociali’.
Nel 1973 il famoso produttore di film low-budget Roger Corman affida a Bartel l’incarico di dirigere ‘Direct Death Race 2000’ con un allora sconosciuto Sylvester Stallone. Questo film, su di mondo futuro nel quale gli automobilisti guadagnavano punti investendo i pedoni, diventò un cult e generò un seguito ‘Cannonball’ (1976).
In 1982, Bartel decise di auto-finanziare i propri film, essendosi stancato della mediocrità dei copioni che gli venivano proposti. Arrivò cosi ‘Eating Roul’ interpretato da egli stesso e dalla sua amica Mary Woronov, che rimane per molti il suo film migliore. Questa commedia tagliente ha come protagonisti Paul e Mary Bland, una coppia di perdenti che realizzano il loro sogno di aprire un ristorante uccidendo e derubando dei cantanti, ma l’arrivo del ladro Raoul, che intende partecipare al business, rischia di far saltare tutto.
. Eating Raoul è una satira sul matrimonio, l’adulterio, il cannibalismo, l’imprenditorialità, il culto del “buon gusto” e del “essere alla moda”. Esso ottenne più successo commerciale e di critica di ogni altro suo film. Fu scelto per eventi prestigiosi come Cannes e il New York Film Festival. Comunque non catapultò Bartel nel mondo del grande cinema, ma come sappiamo a questo Bartel non era interessato..

In seguito fece pochi altri film, alcuni dei quali, come Longshot (Una scommessa impossibile) (1986) e il suo ultimo lavoro “Shelf Life” (1993) distribuiti molto male.
La presenza di Divine diede a “Lust in the Dust “(1985) un western comico pubblicizzato come la versione queer di Blazing Saddles ( Mezzogiorno e mezzo di fuoco) un minimo di notorietà.

Qualche soddisfazione economica Bartel la ebbe da “Scenes from the Class Struggle in Beverly Hills” (“Scene di lotta di classe a Beverly Hills”) (1989) dove egli ebbe a disposizione un discreto budget e degli attori noti come Jacqueline Bisset. Il film non fu un successo, ma venne comunque apprezzato per il suo humor caustico e l’acutezza della satira politica e fece scalpore la presenza di
una scena sexi tra Robert Beltran e Ray Sharkey (Clare, celebre attrice di telenovelas, organizza una veglia funebre per il marito defunto. Il cameriere della sua migliore amica, Lisabeth, scommette con quello di Clare, Juan, su chi di loro riuscirà a conquistare per primo la padrona dell’altro. Entrambi i bei giovanotti raggiungono lo scopo, ma Juan prima di partire con Lisabeth, afferma di aver perso la scommessa (per delicatezza verso l’amata) e “paga”, secondo i patti, la prestazione sessuale dovuta a Frank.).

Bartel ha partecipato come attore a settantacinque film tra cui “Heart Like a Weel”, “ National Lampoon’s European Vacation” (Ma Guarda Un Po’ sti Americani), Rock and Roll Hight Scool”, Basquiat”, e “Billy’s Hollywood Screen Kiss”, oltre a diverse apparizioni televisive ( ‘Amazing Stories’, ‘Alfred Hitchcock Presents’, ‘Clueless’, ‘Boston Common’, e ‘Cybill)’.
L’importanza di Bartel, risiede non solo delle sue qualità di regista, ma soprattutto nella sua forte presenza come figura ispiratrice per il mondo del cinema indipendente, in particolare nella cinematografia queer.
Bartel morì il 13 maggio 2000 di infarto, due settimane dopo un’operazione di cancro al fegato. Al momento della morte stava preparando un sequel di Eating Raoul, venti anni dopo l’originale.

Paul Bartel è presente in queste opere:

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