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"FICO" DEL REGIME, IL
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regia:
Giovanni Minerba
anno: 1991
nazione: Italia | categoria:
film festival
genere: Documentario
durata (min.):
60
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tendenza:
QQQ
critica:

media voti:
7,3
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| contenuti:
gay famosi, autobiografico, transessuale, cinema e gay
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eros(XXX):
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| flash:
Il segreto di Giò Stajano per affrontare la vita nel modo migliore, o peggiore, dipende dai punti di vista, è stato ed è quello di non essersi mai preso troppo sul serio. Già il fatto di nascere omosessuale in un paesino del profondo sud, in pieno periodo fascista, e per di più in casa Storace, scegliendosi come madre un’ignara figlia del “virilissimo” braccio destro del Duce, e di far poi pipì tra le braccia di quest’ultimo, alla tenera età di un anno, la dice lunga. Poi negli anni ‘50, giovane di belle speranze, approda a Roma e col suo stile di vita anticonformista ed il suo libro Roma capitolina sull’omosessualità “eccellente” capitolina, subito sequestrato, diventa “personaggio” e viene chiamato da Fellini per interpretare se stesso nel film La dolce vita. Poi di colpo nell’81, dopo aver fatto il giornalista d’assalto, aver continuato a scrivere libri e interpretare film, stanco di questo ruolo, vola a Casablanca, e diventa Maria Gioacchina, confermando così la sua innata tendenza alla provocazione e allo sberleffo, nei confronti della vita e di sé stesso/a. (dal catalogo "In punta di cuore - Il cinema di Ottavio Mai") |
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+ O - IL SESSO CONFUSO
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regia:
Andrea Adriatico
anno: 2010
nazione: Italia | categoria:
film distribuiti
genere: Documentario
durata (min.):
92
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tendenza:
QQQ
critica:
 ½
media voti:
--
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| contenuti:
aids o malattie, movimento LGBT, storia LGBT, omofobia
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eros(XXX):
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| flash:
Un film che ci offre un impegnativo e profondo esame di 25 anni di Aids nel nostro paese. Testimonianze dirette e storie legate alla pandemia più spaventosa del nostro tempo, l'Aids, che ci raccontano la confusione che ha generato sulla sessualità, sulle nostre esistenze, sulla storia di un'epoca. Le storie e i volti di persone, tante e tanti diversi fra loro. Sono medici, attivisti, operatori del settore, personaggi dello spettacolo ma anche persone comuni. Franco Grillini presidente onorario dell’Arcigay nazionale, Livia Turco ex ministro della Salute e Barbara Ensoli titolare della ricerca sul vaccino italiano anti-Aids, gli Assalti Frontali gruppo rap ma anche Alessandra Cerioli presidente di Lila. Ognuno a rappresentare se stesso messo di fronte ad alcune domande sull’Aids, sulla felicità, la vita e il sesso. Senza bisogno di introduzioni o presentazioni ognuno affonda, a proprio modo, le mani in un “impasto” fatto di pensieri, racconti e descrizioni. Ognuno raccontandoci + o – la verità… L'Aids non è una malattia come un’altra. E' piuttosto un fenomeno che fin dai primi anni scavalca l’ambito medico per sconvolgere i costumi, creare sentimenti profondi, di sospetto come di solidarietà, cambia il modo di rapportarci con gli altri. Oggi, a oltre 25 anni dai primi casi, dicono gli autori, è giunto il momento di guardarci indietro e capire che cosa è successo. Com’è cambiata la nostra società? Che cosa è successo a una civiltà che si è contagiata e infettata di umori, dolori e disperazione portati in grembo da questo virus? Dove incontriamo e viviamo l’Aids? Che posto occupa nelle nostre esistenze? E infine: questa immane tragedia sanitaria, che è costata la vita di migliaia di persone, può costituire anche un’opportunità per l’umanità? |
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18.15 UHR AB OSTKREUZ
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regia:
Jörn Hartmann
anno: 2006
nazione: Germania | categoria:
film festival
genere: Grottesco
durata (min.):
110
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tendenza:
QQQ
critica:
½
media voti:
7,0
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| contenuti:
transessuale, coppia gay, ambiguità sessuale
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eros(XXX):
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| flash:
Karin è un'insegnante in pensione che vive a Berlino. Mentre sta andando ad incontrare la sua migliore amica Rosa, diventa testimone involontaria di un orribile assassinio. Una giovane donna è fatta a pezzi con un'accetta da un omicida. Incresciosamente la polizia, in particolare il funzionario Rock , pensa che sia una vecchia mitomane, dato che nessun cadavere viene ritrovato. Così non le rimane che cercare di risolvere il caso da sola. Con poca difficoltà riesce a persuadere Rosa ad aiutarla. Trovano subito una prova, vicino ai binari del treno dove era avvenuto il fatto, che conduce Karin al salone di bellezza di Horst, dove Miss Gisela sta seguendo una rigida dieta. Nonostante l'età, Karin inizia a lavorare come apprendista, convincendo del suo talento sia la diva Veranda che Horst e il suo amante Bruno. Una parrucca avvelenata e altri indizi convincono Karin di essere sulla buona strada . . . |
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2 MINUTES LATER
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regia:
Robert Gaston
anno: 2007
nazione: USA | categoria:
film festival
genere: Thriller
durata (min.):
70
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tendenza:
QQQ
critica:
½
media voti:
4,4
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| contenuti:
amore gay, amore lesbico, softcore, poliziotto lesbica
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eros(XXX):
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| flash:
Quando il semi-velato liquidatore di assicurazioni Michael Dalmar prende casa a Philadelphia cerca di mettersi in contatto con il fratello gemello Kyle, un emergente (ma abusivo) fotografo che vive nella "città dell'amore fraterno" e che da anni non vedeva. Ma dopo vane ricerche deve considerare il fratello disperso e quando per errore viene scambiato per il fratello, decide di assumerne l'identità per iniziare a lavorare nell'ambiente artistico di Philly. Con l'aiuto della detective lesbica Abigail, Michael trova una lunga lista di modelli maschi abbandonati dal fratello che ora potrebbero prenderlo per Kyle. Pericolo e dramma si nascondono dietro ogni angolo, ma Michael impara presto a districarsi e a godere dei frutti della sconveniente vita del fratello. Il film è una bollente commedia queer che gioca con un'allettante mistura di thrilling, camp e humor. Il regista, con evidenti riferimenti a Blow Up e Rear Window, porta lacrime e divertimento nel mondo "hard-boiled" di Kyle, dove "hot boys" si piegano per qualche opportunità, le ragazze chiudono le labbra negli ingressi dei bagni, e un killer non si ferma davanti a nulla pur di mettere le mani su alcune foto molto compromettenti. (Frameline 2007) |
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27 PIECES OF ME
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regia:
Gerald Donahoe
anno: 1993
nazione: USA | categoria:
film festival
genere: Drammatico
durata (min.):
90
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tendenza:
QQQ
critica:

media voti:
--
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| contenuti:
omosessualità velata, dinamiche di gruppo lgbt, coming out, parenti gay, dinamiche famigliari
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eros(XXX):
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| flash:
Tanya, una scultrice lesbica, e Ramona sono due sorelle che non si vedono da una decina d'anni quando la seconda, più giovane, arriva improvvisamente a Seattle per una visita a sorpresa, cogliendo Tanya impreparata ad affrontare vecchie questioni di famiglia. Bold, il coinquilino di Tanya, un artista gay che sogna di guidare le slitte trainate dai cani in Alaska, cerca di far riconciliare le due sorelle. Nel momento in cui Bold riferisce dell'omosessualità di Tanya, peccando di invadenza, Ramona, scioccata dalla notizia, rivela il vero motivo del suo arrivo improvviso. (tr.GB) |
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8: THE MORMON PROPOSITION
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regia:
Reed Cowan
anno: 2010
nazione: USA | categoria:
film festival
genere: Documentario
durata (min.):
80
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tendenza:
QQQ
critica:
media voti:
--
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| contenuti:
religione e gay, persecuzione religiosa, movimento LGBT, diritti civili, matrimonio gay, gay e politica, legislazione e gay
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eros(XXX):
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| flash:
Il film segue le storie di diversi cittadini lgbt che chiedono negli USA l'uguaglianza dei diritti e mette in luce per la prima volta tutte le manovre dei Mormoni che stanno cercando di impedire che questo avvenga. La storia di Tyler Barrick e Spencer Jones, due gay mormoni, fa da filo conduttore al film. Barrick è il diretto discendente del mormone poligamo Fredrick G. Williams e insieme a Jones ci racconta come diversi antenati mormoni siano stati perseguitati di stato in stato proprio per la loro concezione alternativa del matrimonio. Oggi, dopo decenni, la famiglia Barrick-Jones sta di nuovo sperimentando sulla propria pelle le stesse discriminazioni subite dagli avi. Solo che oggi essi si sono messi in guerra con la propria religione e con le personalità religiose che sono contrarie alle unioni gay. "Quando vinse la preposition 8 (contro le unioni gay), chiamai mia madre piangendo e chiedendogli perchè i mormoni, il nostro stesso popolo, ci stavano facendo questo, perchè ci stavano voltando le spalle", dice Tyler Barrick. Fred Karger è un'alta personalità nel mondo della consulenza politica, con clienti come i presidenti americani e i big del tabacco. Karger, un gay californiano, ha procurato memoriali e documentazione sulla Chiesa Mormone scoprendo che decine di milioni di dollari sono stati da loro versati per combattere i matrimoni gay. Karger ha documentato che le prime iniziative organizzate dai mormoni per combattere contro le richieste legali degli omosessuali in America sono state progettate alle Hawaii... Il regista Reed Cowan, un ex missionario mormone, e Steven Greenstreet esaminano con estrema accuratezza le vicende ancora in corso, affrontandole da tre punti di vista: personale, politico e ideologico. Fanno molta attenzione a non eccedere nell'emotività e a utilizzare invece documenti precisi e interviste con politici, storici e con le persone direttamente chiamate in causa. |
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