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FILM UN PO' QUEER (MISTO GLBT)

Clicca sulla locandina per vedere la scheda completa del film

EREDITÀ DI CAINO, L'
regia: Luca Acito
anno: 2006
nazione:
Italia 
categoria: film festival it
genere:
Sperimentale
durata (min.):
75  
tendenza: QQ
critica:
media voti:
--
contenuti: promiscuità, sesso lesbico eros(XXX):
flash: Ispirato da Venere in Pelliccia, la scandalosa opera di Leopold Von Sacher-Masoch, L'eredità di Caino è un viaggio labirintico nel vortice della passione, intesa come amore e sacrificio allo stesso tempo. Fieramente antinarrativo, coraggiosamente impervio, estremo fino allo scandalo. Il risultato è un film creativo e libertario, dissoluto e innovatore, che supera cinema, videoarte e teatro. (Togay 2009)
FACTORY GIRL
regia: George Hickenlooper
anno: 2006
nazione:
USA 
categoria: film distribuiti
genere:
Biografico
durata (min.):
87  
tendenza: QQ
critica: ½
media voti:
8,6
contenuti: ambiente artistico, personalità omosessuali, cinema e gay eros(XXX):
flash: Il film racconta il breve periodo che intercorre tra l'ascesa e la caduta della brillante superstar Edie Sedgwick (Sienna Miller), chiamata "La Ragazza". Edie, arrivata a New York nella metà degli anni '60, viene subito presa sotto le ali protettive del già famosissimo ed impassibile Andy Warhol (Guy Pierce), diventandone la musa ispiratrice. Warhol introduce Edie nel selvaggio mondo della Factory, una vecchia fabbrica di cappelli da lui trasformata in un paradiso bohemian. Qui un variopinto insieme di musicisti, poeti, artisti, attori e altri personaggi fuori dagli ambienti ufficiali, sono riuniti per creare cinema d'avanguardia durante il giorno e gettarsi in seducenti feste durante la notte. Edie diventa presto la prima star del cinema di Warhol, un idolo della Factory e prediletta dai media, al centro dell'universo della Pop Art, tra sesso, droga, moda e rock'n'roll . Si trova al vertice della sua carriera quando s'innamora profondamente di una stella del rock, Billy Quinn (Hayden Christensen). Intrappolata tra il mondo sexy e superficiale di Warhol e il suo nuovo amore, verrà alla fine rifiutata da entrambi e rimandata nel mondo anonimo degli sconfitti. Nel film non si riesce a capire quale sia il vero motivo di attrazione tra Andy e Edie, che diventano ad un certo punto inseparabili, come se entrambi si identificassero uno nell'altra. Forse Andy pensa di compensare il suo aspetto poco piacente con la bellezza e freschezza di Edie che a sua volta trova in lui un sincero e attento pigmalione. Complessivamente un film piacevole che non riesce però a restituirci la grandezza e complessità dei famosi personaggi raffigurati, troppo schiacciati su aspetti esteriori e iconografici.
FRENESIA DELL'ESTATE
regia: Luigi Zampa
anno: 1963
nazione:
Italia/Francia 
categoria: film distribuiti
genere:
Commedia
durata (min.):
100  
tendenza: QQ
critica:
media voti:
5,5
contenuti: ambiguità sessuale, travestitismo, omosessualità latente eros(XXX):
flash: A Viareggio, d'estate, si intrecciano le storie di un conte spiantato (Nazzari) che vuole far ingelosire l'amante (Padovani) per cui lavora come indossatore; di un colonnello (Gassman) turbato dall'attrazione per un travestito (Mercier) che non sa essere una vera donna; di una venditrice ambulante (Milo) che si innamora di un ciclista del Giro d'Italia (Congia) e di un simpatico giovanotto (Leroy) che si arrangia come può. Bozzettismo di routine stanco e prevedibile, dove si dovrebbe sorridere per i turbamenti del maschio che non vuole invecchiare e deve contenere la pancia col busto (Nazzari) o di quello che dubita della sua virilità (Gassman). [Paolo Mereghetti]
GARDEN, THE
regia: Derek Jarman
anno: 1990
nazione:
UK 
categoria: film solo in tv
genere:
Sperimentale
durata (min.):
  
tendenza: QQ
critica: ½
media voti:
7,5
contenuti: aids o malattie, religione e gay, omofobia eros(XXX):
flash: Il film, assolutamente "sperimentale", è il secondo (il primo è The Last of England, del 1987, il terzo è Blue, del 1993) di una trilogia di cosiddetti "I-movie", pellicole in cui il regista stesso diventa il soggetto narrato. Qui, senza una rigorosa linea narrativa, Derek Jarman mette in scena i temi che hanno accompagnato tutto il suo percorso artistico e personale, la morte, l'aids, gli amici perduti, la problematica religiosa (molto bella la simbologia della Passione che viene trasfigurata nelle sofferenze e nelle umiliazioni di una coppia gay, che deve subire il vilipendio e le violenze dei rappresentanti della cosiddetta "società civile", poliziotti in primis). Film da godere e meditare nella suggestione delle immagini, nelle allegorie e nei messaggi sublimali che vuole mandarci attraverso storie simboliche e paradigmatiche di una realtà, quella contemporanea, sempre più difficile da comprendere e da accettare.
GIA
regia: Michael Cristofer
anno: 1998
nazione:
USA 
categoria: film tv
genere:
Biografico
durata (min.):
126  
tendenza: QQ
critica:
media voti:
7,4
contenuti: ambiente moda, amore lesbico, bisessuale, aids o malattie eros(XXX):
flash: Il film racconta la vera storia di una sfortunata supermodella degli anni '80. Sbarcata a New York dalla nativa Philadelphia con la ferma volontà di sfondare nel mondo della moda, la bellissima Gia Carangi colpisce l'attenzione di Wilhelmina Cooper, un'agente ben introdotta negli ambienti che contano. La spregiudicatezza di Gia e la sua disponibilità a posare nuda ne fanno ben presto una star, ma i problemi arrivano piuttosto dalla sfera sentimentale: la ragazza avvia infatti una relazione con la truccatrice Linda, il cui contrastato rapporto con la propria bisessualità provoca in Gia una dipendenza dalle droghe pesanti che la porterà alla morte per Aids, avvenuta nel 1986 a causa del contagio con una siringa infetta. "un film sul dolore..sulle identita' in bilico...sulla bellezza...e sul successo...ma anche su tutte le antitesi di chi vola alto nel mondo dello show-biz...una modella bellissima e bisex distrutta dalla fama e da se stessa...sullo sfondo la malattia degli ultimi 20 anni...l'aids...film forte e struggente per la tv con una Jolie bellissima e in parte." (Rosario - Film.tv)
GRASSO È BELLO
regia: John Waters
anno: 1988
nazione:
USA 
categoria: film distribuiti
genere:
Grottesco
durata (min.):
92  
tendenza: QQ
critica: ½
media voti:
9,4
contenuti: camp, discriminazione eros(XXX):
flash: E' il film che ha portato al successo commerciale il regista gay John Waters, già autore di molti irriverenti e ironici film "underground", che usa anche qui l'arma della satira e del grottesco per esprimere una pungente critica sociopolitica. Con uno stile "camp", attraverso caricature briose, spesso al limite della volgarità, ridicolizza lo stile di vita americano e soprattutto i suoi pregiudizi e le sue discriminazioni (in questo caso razziste) che spesso vengono amplificati dai mass media imperanti. Perla del film è Divine (indimenticabile l'acconciatura invadente), travestito grassissimo e bravissimo in una doppia parte, qui purtroppo al suo ultimo film prima della prematura scomparsa. Protagoniste del film sono due amiche per la pelle. Tanto diverse, ma con una cosa in comune: l'amore per il ballo. Una si chiama Tracy è grassa e piena di buonumore. Forte dei suoi chili di troppo, ama la vita. L'altra, la sua migliore amica, è chiusa ed introversa; anche i rapporti con i suoi non sono un granché. Quando Tracy vince un concorso indetto da una trasmissione Tv, le due ragazze organizzano una grande festa. Il tema è tutto a favore dell'integrazione razziale: che si balli contro il razzismo, alla faccia dei benpensanti...
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TENDENZA:
G= film con qualche rifer.to Gay ; GG= con una storia Gay ; GGG= completamente Gay ; GGGG= cult Gay
Lo stesso per: L= Lesbico ; T= Trans ; Q= Queer, misto LGBT
CRITICA: = scarso ; = interessante ; = ottimo ; = capolavoro
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