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OPERE TEATRALI CON RILEVANTE TEMATICA LGBT
presentate o circolate in Italia nel 2009-10
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12 BACI SULLA BOCCA
Autore: Mario Gelardi
Regia: Giuseppe Miale di Mauro
Genere:
Anno: 2010

NAPOLI | TEATRO GALLERIA TOLEDO | dal 23 al 28 febbraio 2010
Presentato da Decimopianeta - con Francesco Di Leva, Stefano Meglio, Andrea Vellotti, Luci Ettore Nigro, scene Roberta Mattera, costumi Giovanna Napolitano
Aiuto regia Giuseppe Gaudino
Napoli, anni 70. La provincia soffocante e a volte disorientante napoletana. Stradone di paese isolate che a volte portano solo ad uno di quei ristoranti per cerimonie. Strutture barocche decorate con finto stucco veneziano, con statue e laghetti con i cigni. Per qualcuno sposarsi in questi luoghi è una grande aspirazione. Il conflitto politico e sociale che divide il paese sembra lontano da queste terre. In questo ambito nasce “12 baci sulla bocca” che racconta l’incontro-scontro tra Emilio, lavapiatti dai modi e dal linguaggio diretto e Massimo, fratello “ripulito” del proprietario di un ristorante...
RECENSIONI:
- Fonte: Sito Web - 22/02/2010
"12 BACI SULLA BOCCA" di Mario Gelardi
A NAPOLI | TEATRO GALLERIA TOLEDO | dal 23 al 28 febbraio... Emilio è giovane, diretto, ed è “ricchione”, perché era l’unico termine usato a Napoli per identificare un omosessuale, Emilio è solo. L’omosessualità in Emilio si veste di forte e aggressiva mascolinità che riesce a scardinare l’omosessualità assopita malamente da Massimo. .. > leggi articolo
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UN TOCCO DI ROSA
Autore: Ian Iqbal Rashid
Regia: Angelo Savelli
Genere:
Anno: 2009

Opera presentate nella sezione Teatro del Florence Queer Festival 2009
Pupi e Fresedde – Teatro di rifredi – Teatro Stabile di Innovazione
lettura scenica della sceneggiatura di Ian Iqbal Rashid
a cura di Angelo Savelli - con Serra Yilmaz e Valentina Banci, Francesco borchi, Andrea Bruno Savelli, Massimo Grigò, Riccardo Naldini e gli allievi della Scuola Nazionali Comici “Massimo Troisi”
Ian Iqbal Rashid (classe 1971) è un regista e sceneggiatore canadese anglofono di Toronto nato in Tanzania da famiglia indiano mussulmana ed emigrato a Londra dove vive da quindici anni con il suo compagno australiano Peter Ride. Nel 2004 ha scritto e diretto il delizioso film autobiografico “Touch of Pink”, una divertente commedia gay e multirazziale (conosciuta con il titolo “Scandalo a Londra”) che è stata presentata con successo nel 2006 alla seconda edizione del Florence Queer Festival. In occasione della quinta edizione del festival, proponiamo oggi una lettura teatrale della brillante sceneggiatura del film con la partecipazione straordinaria dell’attrice turca Serra Yilmaz. E, approfittando di questa collaborazione, Angelo Savelli ha realizzato una speciale riduzione teatrale della vicenda trasformando l’ambientazione anglo-canadese in italo-turca. Una benestante vedova turca di Ankara, nell’approssimarsi delle ricche nozze del figlio della sorella, viene presa dai rimorsi per aver lasciato crescere il figlio senza di lei, dal momento che, dopo la morte del marito, se ne era fuggita a Roma a fare ‘la bella vita’, sedotta dalle immagini dei film italiani. Il figlio, cresciuto dalla zia insieme con il cugino coetaneo, quando la madre torna ad Ankara, scappa a sua volta a Roma per farsi una sua vita indipendente come fotografo di scena a Cinecittà. Ed è a Roma che la madre lo raggiunge per convincerlo a ritornare alle nozze del cugino e, visto che c’è, sposarsi anche lui con una facoltosa ragazza turca e darle tanti bei nipotini. Ma lei non sa che il figlio è gay e vive felicemente con il suo compagno. Dopo vari equivoci il compagno rompe con il ragazzo, accusandolo di non avere il coraggio di rivelarsi alla madre tradizionalista. Quando questi lo farà sarà ormai troppo tardi, con il rischio di perdere per sempre mamma e amico. Consigliato dal fantasma di Mastroianni, il suo mito, il ragazzo raggiunge la famiglia ad Ankara. Qui una serie di scoperte inaspettate porteranno ad un confronto tra madre e figlio e ad un’accettazione quasi orgogliosa da parte della donna della normalità della relazione omosessuale del figlio contro l’ipocrisia imperante della famiglia borghese.
RECENSIONI:
   
Le rose di Jürgen
Autore: Giacomo Fanfani
Regia: Giacomo Fanfani
Genere:
Anno: 2009

Teatro di Rifredi - Via Vittorio Emanuele II, 303 Firenze con Lorella Serni e Rafael Porras Montero
costumi: Antonio Musa
Introduzione: Le rose di Jürgen tratta della diversità come elemento di esclusione. Quando si celebra la memoria delle vittime della catastrofe nazifascista si dimenticano tutte le minoranze massacrate nei campi di sterminio. Lo spettacolo prova a restituire voce a tutti coloro la cui dignità continua ad essere violata dalla dimenticanza. Jürgen, deportato gay nel campo di sterminio di Sachsenhausen, rappresenta proprio quelle minoranze e sottolinea come, ancora oggi, persistano inverosimili forme di discriminazione. Jürgen è dunque la voce che vogliamo utilizzare come emblema di tutte le forme di emarginazione.
Sinossi: Jürgen nasce nel grembo di una famiglia borghese nella Berlino d’inizio secolo. Sullo sfondo della città più liberale e contraddittoria dell’Europa di quegli anni, l’adolescente Jürgen conosce la propria omosessualità con il suo primo amante: Ruben, il garzone del fioraio, che ogni venerdì consegna le rose per adornare la casa per le feste. Passano gli anni e con l’avvento del delirio nazista, Jürgen viene deportato nel campo di sterminio di Sachsenhausen, dove resterà per alcuni mesi prima di essere rilasciato e ricondotto sotto il controllo della famiglia, rappresentata dalla madre. Il rapporto tra i due si snoda in un chiuso dialogo che non consente vie d’uscita. Il linguaggio poetico e brutale del testo è l‘elemento su cui puntiamo per portare il dramma ad essere musica e rumore: più che di un teatro di denuncia si tratta di un teatro che vuole essere poesia mentre tratta tematiche drammatiche e crudeli. L‘abbattimento delle frontiere, dei pregiudizi, dei moralismi viene offerto senza proporre soluzione ma suggerendo una urgente presa di coscienza e – soprattutto – di posizione, che oggi non può più permettersi di restare taciuta.
RECENSIONI:
   
APPUNTAMENTO A LONDRA
Autore: Mario Vargas Llosa
Regia: Maurizio Panici
Genere:
Anno: 2009

Opera presentate nella sezione Teatro del Florence Queer Festival 2009
Associazione teatrale Pistoiese - Argot Produzioni - in collaborazione con Spoleto 52 Festival dei 2 mondi
traduzione di Ernesto Franco
con Pamela Villoresi, David Sebasti - scene Francesco Ghisu – costumi Lucia Mariani – musiche Germano Mazzocchetti - luci Emiliano Pona – video Andrea Giansanti
Presentato con successo all’ultimo Festival di Spoleto, arriva sul palcoscenico di Rifredi, in esclusiva per Firenze, “Appuntamento a Londra” una novità assoluta per il teatro, scritta dal grande autore sudamericano Mario vargas Llosa. La storia che racconta è un’acuta e profonda riflessione sul tema dell’identità e sulla vita segreta delle persone. Due amici d’infanzia e gioventù, entrambi peruviani, si ritrovano a Londra dopo molti anni durante i quali non avevano avuto più contatti. Nel loro incontro rivivono il passato, mescolando bei ricordi con brutte storie che credevano oramai sotterrate o delle quali, forse, ignoravano l’esistenza. Lo spettacolo è quindi anche un’indagine sui valori dell’amicizia e dei sentimenti, su quel sottile filo che ci lega come esseri umani, come attrazione profonda dell’uomo per l’altro da sé. Un gioco teatrale che si avvale anche di linguaggi complessi, immagini proiettate e percepite come fantasmi… il cast attoriale dello spettacolo vede ancora una volta la presenza di un’attrice toscana protagonista indiscussa del teatro italiano, Pamela Villoresi insieme a David Sebasti.
RECENSIONI:
   
PINTER’S ANATOMY
Autore: Ricci / Forte
Regia: Stefano Ricci
Genere:
Anno: 2009

interpreti: Marco Angelilli, Pierre Lucat, Giuseppe Sartori, Anna Terio
style concept Simone Valsecchi
assistente regia Elisa Menchicchi
3_6 dicembre 09 - CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG / Teatro S. Giorgio Udine

Spettacolo replicato a ciclo continuo, per tre spettatori alla volta, Pinter’s Anatomy agisce sui temi dello scrittore inglese: l’ambiguità, la violenza, il dominio e la discontinuità nel tempo. La scrittura totalmente nuova di Ricci/Forte diventa lo scanner che rileva e cancella i confini impalpabili dei rapporti tra le persone. Sotto la lente inospitale dei neon, i due autori tracciano topografie umane, e le interfacciano con i contemporanei schemi della forza e della debolezza.

Spazio claustrofobico_identità_violenze_ambiguità_sesso_dominio_discontinuità del tempo: passato insondabile/presente menzognero. Strumenti pinteriani per scannerizzare il gioco sottile che cancella i confini impalpabili dei rapporti interpersonali. La memoria è tana, arca dell’Alleanza, tavolo operatorio dove ricucire la propria verità soggettiva, dove mentire è d’obbligo. Topografie umane parcheggiate presso un checkpoint, analizzate sotto la luce inospitale di neon interfaccianti le debolezze contemporanee. La natura subdola di noialtri abitanti della Terra diventa crosta ghiacciata su cui - in loop - pattiniamo un doppio axel, incuranti del tempo che scioglie sotto i piedi qualunque compattezza. Qualunque differenza. Il processo di manipolazione semiotica delle passioni resta incompiuto. I cadaveri dissezionati di quello che eravamo tornano alla luce: A. A. A. cercasi manto di prato all’inglese in nylon, anche usato, per sepoltura omologante definitiva. ricci/forte
RECENSIONI:
- Fonte: Vari - 15/10/2009
"Pinter's Anatomy" di Ricci/Forte
Rassegna stampa 2009 > leggi articolo
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IL MARITO DER MI’ FIGLIOLO
Autore: Giuseppe Pancaccini
Regia: Giuseppe Pancaccini
Genere:
Anno: 2009

Opera presentate nella sezione Teatro del Florence Queer Festival 2009
Il carrozzone di Livorno
con Aldo Bagnoli, Aldo Corsi, Luca D’Alesio, Piero Paoli, Marco Rossi, Salvatore Capuozzo, Tiziana Foresti, Cristina Marziali, Alba Noemi, Massimo Rey
Vernacolo con matrimonio gay… Tutto l’umorismo livornese in un tema di grande attualità: i matrimoni omosessuali. Pancaccini nel corso degli anni ha sempre osservato quello che succedeva nella realtà italiana, riflessa nello specchio del borgo, affrontando tantissimi argomenti di attualità: trentacinque anni fa trattava con la sua prima commedia “Separazione alla livornese” il tema allora caldo del divorzio, ed a questa ne sono seguite molte altre su tanti temi, dai falsi invalidi fino alle case chiude. Divertente e graffiante allo stesso tempo “Il marito der mi’ figliolo” osserva, analizza, sbeffeggia la realtà dei nostri tempi, con i suoi paradossi, le sue ipocrisie, le sue svolte, senza dimenticare il valore base dell’uguaglianza. Per questo testo Pancaccini si è ispirato ancora una volta ad una storia vera salita all’onore delle cronache nel momento in cui, due ragazzi pisani hanno deciso di rendere noto il proprio amore ed unirsi in matrimonio, registrando il loro PACS. E appunto la commedia narra di due giovani coraggiosi, che appellandosi alla legge dell’amore, hanno seguito l’esempio dei due ragazzi pisani. Scontata la reazione delle due famiglie, una delle quali è radicata nel verace quartiere della venezia livornese ma inaspettatamente la comprensione materna risolve la situazione, senza curarsi dei clamori che la notizia ha suscitato e soprattutto dei pettegolezzi e la malevolenza del vicinato. Da buoni livornesi, tra gags, risate, riflessioni, nel pieno rispetto di tutti, la compagnia Il Carrozzone racconterà questa storia, forte del successo delle precedenti edizioni.
RECENSIONI:
   
Angels in America - Parte II Perestroika
Autore: Tony Kushner
Regia: Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
Genere:
Anno: 2009

Con Elio De Capitani, Elena Russo Arman, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Cristian Giammarini, Edoardo Ribatto, Fabrizio Matteini, Umberto Petranca, Sara Borsarelli
scene di Carlo Sala
costumi di Ferdinando Bruni

Bestseller del teatro americano, che ha fatto incetta di premi nella versione teatrale come in quella televisiva guidata da Al Pacino, Angels in America ha trionfato anche nella messinscena di Bruni e De Capitani, che con la prima parte di questa epopea hanno conquistato i maggiori premi teatrali. Finalmente va in scena la seconda parte, Perestroika, sempre ambientata nella New York febbrile e onnivora degli anni Ottanta, contenitore ideale delle inquietudini di un’epoca che arriva fino ai nostri giorni. Qui riprende vita l’intreccio che mischia le vite di uomini semplici con quelle di angeli barocchi, di allucinazioni psicotiche che diventano reali e di personaggi storici trasformati in fantasmi. Ritroviamo dunque i personaggi a cui molti spettatori si erano affezionati: Prior Walter, solo e malato di AIDS, e Louis, il suo ex fidanzato, adesso amante dell’avvocato mormone Joe Pitt; la giovane moglie di quest’ultimo, che in preda alla depressione si costruisce un’identità immaginaria, e sua suocera Hannah, rigida mormone costretta ad allargare le proprie vedute. L’AIDS ha colpito anche Roy Cohn, l’avvocato corrotto, colpevole realmente di aver mandato a morte i coniugi Rosenberg durante il maccartismo. Il passato non gli fa sconti e gli infligge l’umiliazione di dipendere dalle cure di Belize, “l’infermiera negra del turno di notte, il mio negativo”. Con l’incalzare della morte, i suoi sogni si popolano di incubi e fantasmi: sarà proprio l’apparizione della sua vittima più famosa, Ethel Rosenberg, ad accompagnarlo verso la fine.
RECENSIONI:
SARA CHIAPPORI - Fonte: La Repubblica - 21/10/2009
"Angels in America", atto secondo
Milano - Lo spettacolo di Kushner da domani all´Elfo ne parliamo coi due registi Bruni e de Capitani - Perestroika made in Usa "Così ci siamo salvati dall´edonismo reaganiano" - Promozioni > leggi articolo
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- Fonte: La Provincia - 29/10/2009
Volano gli angeli della perestroika
All'Elfo il primo allestimento italiano dell'epopea teatrale americana > leggi articolo
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FRANCO CORDELLI - Fonte: Corriere della sera - 15/11/2009
Kushner e i sensi di colpa - Angels in America , parte seconda. Titolo: Perestroika .
Angels in America 2 Ottimo cast, vitale De Capitani, Ida Marinelli gran classe > leggi articolo
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Maria Grazia Gregori - Fonte: L'Unità - 28/10/2009
Perestrojka a New York: dolore, politica e amore ai tempi oscuri dell’Aids
L’America degli anni Ottanta, affluente, reaganiana, reazionaria, omofoba. E New York scelta come simbolo, per la sua composizione multirazziale, di un paese possibile, più fraterno anche nella diversità dello sguardo «politico» sul mondo, così necessario ai tempi in cui l’Aids... > leggi articolo
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Gianfranco Capitta - Fonte: Il Manifesto - 25/10/2009
FESTIVAL VIE • Se la Bielorussia guarda a Harold Pinter
Dagli attori semiclandestini ai molti angeli antagonisti > leggi articolo
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Luca Vido - Fonte: Il Giorno - 27/10/2009
ANGELS VISIONARI CHE INCANTANO DALL'AMERICA ALL'ELFO
Da non perdere la pièce di Kushner > leggi articolo
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Roberto Barbolini - Fonte: Panorama - 30/10/2009
Angelo apocalittico nell'inferno americano
«Angelo, bell'angelo, vola qui da me». Ma che razza di angelessa apocalittica è mai quella che continua ad apparire a Prior, gay malato di aids e profeta suo malgrado?.. > leggi articolo
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Giuseppe Liotta - Fonte: Il Giornale di Sicilia - 10/11/2009
Quegli angeli nell'inferno chiamato America
L’apocalittico testo di Tony Kushner all’Elfo di Milano stemperato in ironia amara dalla regia di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni > leggi articolo
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Maria Grazia Gregori - Fonte: Sito Web - 04/11/2009
Angels in America parte II. Perestroika
Con Angels in America parte II, l'Elfo ritorna al celebre testo di Tony Kushner per raccontarci una storia che si muove su due piani... > leggi articolo
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ALESSANDRA VINDROLA - Fonte: La Repubblica - 07/04/2010
"Raccontiamo gli Stati Uniti di Reagan per descrivere l´Italia e il nostro presente"
Alle Fonderie Limone la seconda parte del progetto teatrale dedicato al capolavoro di Kushner Il regista Elio De Capitani ne descrive l´attualità - In scena un intreccio di storie paure spiritualità all´ombra dell´Aids > leggi articolo
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MACADAMIA NUT BRITTLE (primo gusto)
Autore: Ricci/Forte
Regia: Stefano Ricci
Genere:
Anno: 2009

interpreti: anna gualdo; andrea pizzalis; giuseppe sartori; mario toccafondi
movimenti scenici: marco angelilli
assistente regia: fausto cabra
diario di bordo: francesco paolo del re

Non sappiamo quale sia la verità… l’importante è che l’ambiguità sia chiara. Per questo, nell’epoca delle passioni precotte, dei sentimenti in doppiopetto di grisaglia ci siamo saziati famelicamente alla tavola di Dennis Cooper, alla scabra poesia di cui è imbandito il suo universo letterario. Abbiamo tentato di raccontare, con mozartiana impudenza, una fiaba crudele sull’adolescenza. Scardinare le porte della cosiddetta normalità sessuale, suonare la grancassa del mondo dei foreveryoung, spargendo sale sulle ferite di una realtà brutalmente viva, è stato quasi automatico mentre sfilavano sotto gli occhi i temi ossessivi di Cooper. Le mutilazioni, le punizioni corporali, il sesso reiterato fino all’estinzione nascondono una pericolosa in quanto “pura” tendenza al gioco: un gioco infantile, uno svago che abbiamo dimenticato uscendo dalle mura domestiche. Il tempo che passa, il richiamo forzato ad una maturità catalogante lasciano intravedere la sagoma sfocata di un bambino che chiede aiuto. Ed è quello che abbiamo fatto. Siamo scattati alla richiesta di soccorso gettando un salvagente in un oceano: putrido come un reality show, duro e ghiaccio come i giorni da ex illusi cresciuti. Lo sguardo lisergico di Cooper si è intrecciato così con il nostro, nutrito dello stesso disagio, delle stesse mancanze, di identiche perdite. L’attesa notturna di quattro divoratori di gelato Haagen Dasz (il Macadamia Nut Brittle del titolo), in un reparto ospedaliero, su un aereo o in una casa dei giochi sull’albero, si materializza in un tamagotchi onirico, in cui si fanno i conti con un processo identitario che, se da una parte lascia liberi, dall’altra sviluppa un senso di estraniamento da un pianeta che ci scivola via sotto i piedi. Nella fluttuazione emotiva, privi di cintura di sicurezza, scendiamo in picchiata verso un libertinaggio imprevedibile che possa riappropriarci di un gusto, di un peso. La rumba degli strappi è iniziata; le lacerazioni segnano le figure trasformando in un incubo ad occhi aperti il sogno romantico della famiglia felice da Mulino Bianco. Vittime, carnefici, protagonisti di questo snuff movie che la vita offre siamo noi, alla disperata ricerca di amore in un mondo impossibile: perché alla fine anche la Natura, come gli uomini, è troia e infedele. Sempre. (Ricci/Forte)
RECENSIONI:
Rosa Vitale - Fonte: Liberazione - 12/06/2009
Amore, violenza e ossessioni: diventare grandi al sapore di "Macadamia Nut Brittle"
... la rassegna curata da Rodolfo di Giammarco e dedicata quest'anno alla letteratura contemporanea, lancia in alto ed esplode con foga i suoi fuochi d'artificio con l'atteso "primo gusto" dello spettacolo "Macadamia Nut Brittle" del pirotecnico duo di drammaturghi Ricci/Forte, alla loro prima volta nell'ormai storica rassegna capitolina. .. > leggi articolo
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Chiara Merlo - Fonte: Italiasera - 18/06/2009
Garofano Verde al Belli/ Ricci e Forte omaggiano Cooper
...Sesso e autolesionismo. Sesso e quotidiana insoddisfazione, Sesso e crudeltà. Fino a non riconoscersi. Perché questo forse è il senso: non voler dire chi sono e come amo, cosa sento e perché sono diverso. ... > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 11/06/2009
GENIALI RICCI&FORTE. MACADAMIA NUT BRITTLE
Ultima sera al Teatro Belli di Roma per “Macadamia Nut Brittle” del duo Ricci & Forte. Assolutamente da non perdere... > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 13/06/2009
"NESSUNO è QUELLO CHE PROMETTE DI ESSERE"
...Adolescenti che "scopano per scaldarsi" in un rituale cannibalesco, che spegne loro lo sguardo, mentre inesorabilmente l'attrito dei corpi produce un calore fittizio in cui a sciogliersi è solo il ricordo dell'amore. ... > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 10/06/2009
Diario romano - Macadamia nut brittle
...Il Macadamia nut brittle è una critica feroce sull' "essere" gay. E non solo. È una critica su come il dono dell'omosessualità si pieghi, dentro ognuno di noi, per un momento soltanto o per sempre, a dettami esteriori che snaturano il lato più sacro di cui siamo portatori. ... > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 10/06/2009
Macadamia Nut Brittle, nella gelateria di Ricci/Forte.
... Forzature di sentimenti che sembrano esplodere nella sequenza pene-ano-bocca, su un letto di muffin in frantumi. Tre ragazzi, una via di mezzo tra delle marchette sessualmente confuse e dei recettori di sperma emotivo... > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 15/06/2009
Macadamia Nut Brittle, di Ricci/Forte
Che spettacolo! punto esclamativo, niente aggettivi: quando uno spettacolo si compie nella sua interezza la parola si riempie di se e non necessita d’altro per esprimersi... > leggi articolo
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Andrea Conti - Fonte: TGCom.it - 08/06/2009
Crisi di identità e fame di sesso
A Roma sbarca "macadamia nut brittle" - Una storia di sesso ma anche della "difficoltà di ritagliarsi un'identità". A Tgcom due dei protagonisti Anna Gualdo e Giuseppe Sartori. > leggi articolo
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egizia mondini - Fonte: Sito Web - 09/06/2009
Macadamia Nut Brittle in scena al Garofano Verde: intervista a Ricci/Forte
...Un omaggio all’autore Dennis Cooper, una fiaba crudele sull’adolescenza per scardinare le porte della cosiddetta normalità sessuale. Un altro appuntamento con un duo artistico tra i più interessanti nel panorama nostrano, fonte di ispirazione e riflessione continua.... > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 13/08/2009
ricci/forte: MACADAMIA NUT BRITTLE
31 AGOSTO Festival Internazionale Castel dei Mondi - 11 SETTEMBRE Omissis 9 Contemporary performing arts Festival > leggi articolo
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- Fonte: Redazione - 05/09/2009
"macadamia nut brittle" viaggia a gonfie vele
... la strada è ancora tutta in salita. nonostante centinaia di dimostrazioni di stima e affetto, c’è stata una denuncia per atti osceni: vedere due ragazzi che si baciano appassionatamente ha fatto andare fuori di testa i benpensanti (incoraggiati dall’ondata di intolleranza che cresce in modo esponenziale nel nostro paese)!... > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 27/04/2010
Benvenuti Produzione, in collaborazione con Garofano Verde e Festival Internazionale Castel dei Mondi presentano a Roma e a Milano "macadamia nut brittle" di Ricci /Forte
Una lunga ed estenuante veglia notturna nel ventre molle di una quotidianità fatta di perdite, fallimenti e rinunce, nella quale accendere imprevedibili lampi di sazietà. È il gioco dell’identità perennemente in divenire, che fa caparbiamente aggrappare tre adolescenti senza età... > leggi articolo
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Renzo Francabandera - Fonte: Sito Web - 17/05/2010
Mammamia Macadamia!
Dopo la tappa milanese al PIM e le trasferte a Londra e nell'Est Europa, arriva al Piccolo Eliseo di Roma dal 18 al 31 maggio, "Macadamia Nut Brittle" di Stefano Ricci e Gianni Forte: un gelato al sapore di un contemporaneo liquido, provvisorio, pralinato con taglienti scaglie di pensiero, in cui i piani dell'io slittano paralleli verso l'infinito, dove continueranno a non incontrarsi > leggi articolo
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ROSSELLA BATTISTI - Fonte: L'Unità - 23/05/2010
IN CADUTA LIBERA NELL’ABISSO DELL’EROS
La compagnia ricci/forte a Roma - L’estro? Sta tutto nell’architettura vertiginosa che creano in scena Sono bastate poche stagioni a fare di ricci/forte uno dei gruppi cult della scena italiana, con spettacoli crudeli, graffiati che vanno dritto allo stomaco senza tanti sconti.... Coinvolti fino allo spasimo e bravi i protagonisti, tranne Anna Gualdo. Lei è mostruosamente brava... > leggi articolo
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Vincent River
Autore: Philip Ridley
Regia: Carlo Emilio Lerici
Genere:
Anno: 2009

Attori: Michele Maganza e Francesca Bianco (Garofano Verde 2009)

traduzione di Fabiana Formica
scene Giorgio Baldo • musiche Francesco Verdinelli

Periferia di Londra. Un giovane è stato trovato morto nei bagni della vecchia stazione ferroviaria di Shoreditch, un luogo tanto noto per gli incontri fra omosessuali da essere definito dagli abitanti della zona "la Sodoma e Gomorra del quartiere”. Vincent River è il nome della vittima, protagonista “assente” di questo testo di Philip Ridley, autore poliedrico tra i più importanti e controversi della nuova generazione britannica. Dopo la morte di Vincent, sua madre Anita si è scontrata con l’atteggiamento ostile del vicinato tanto da essere costretta a traslocare, ma si accorge che un ragazzo continua a seguirla. È Davey. È lui che ha trovato il corpo di Vincent e non riesce a cancellare dalla sua mente il volto del morto. Con lo scorrere del gin, Anita e Davey poco a poco vincono la diffidenza. I racconti si intrecciano in un vertiginoso susseguirsi di emozioni e ricordi che inevitabilmente finiscono per incrociarsi in un drammatico finale. (Carlo Emilio Lerici)
RECENSIONI:
- Fonte: Sito Web - 26/06/2009
Omicidio al Teatro Belli: il Garofano verde si tinge di rosso
Ai confini di una Londra di inizio millennio, la paura del diverso persiste e sfocia in aggressioni omofobe. È solo una pièce teatrale, ma talmente reale da sembrare un articolo di cronaca nera > leggi articolo
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Fabio Calderola - Fonte: La Voce - 20/01/2010
Uno spettacolo contro l’omofobia al Teatro Libero
Vincent River - Dal 20 gennaio uno spettacolo che anticipa la rassegna Liberi Amori Possibili, prevista per maggio - L’omofobia è ancora una questione irrisolta in Italia. Teatro Libero ne parla questa volta al di fuori della famosa rassegna di teatro omosessuale “Liberi Amori Possibili”, a testimonianza di un impegno serio e motivato che va al di là degli eventi più o meno di richiamo. “Vincent River” affronta, infatti, questa tematica con uno spettacolo inserito nel cartellone ufficiale. > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 20/01/2010
"VINCENT RIVER": DRAMMA SULL'OMOFOBIA
Al 'Teatro Libero' Francesca Bianco e Michele Maganza sul testo di Philip Ridley ...Incentrato sul tema della violenza omofoba e razzista che ha colpito la società inglese a partire dalla fine degli anni ’90, “Vincent River” è un incalzante “testa a testa” dagli esiti imprevedibili tra Anita, la madre di Vincent, giovane omosessuale trovato morto alla stazione di Shoreditch, e Davey, l’uomo che ha trovato il corpo e non riesce a liberarsi dall’immagine ossessionante del cadavere di Vincent... > leggi articolo
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Laura Nobile - Fonte: La Repubblica - 25/02/2010
"Le nostre canzoni tra jazz e Satie dove si respira anche aria di Sicilia"
Una pièce teatrale che sembra ritagliata dalla cronaca nera e un andamento da thriller che svela un´aggressione omofoba e la paura del diverso... > leggi articolo
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Sono diventato etero
Autore: Lorenzo De Feo
Regia: Lorenzo De Feo
Genere:
Anno: 2007

5/5/2009 - "Per il terzo anno consecutivo, il Teatro Libero di Milano inagura la sua rassegna di teatro omosessuale 'Liberi Amori Impossibili': lo spettacolo inaugurale del 4 maggio (con la presenza in sala di Franco Grillini) "SONO DIVENTATO ETERO!" della compagnia Millelire, parte da un assurdo (che ricorda molto bene uno sketch con Paola Cortellesi e Luca Zingaretti nel ruolo di due genitori il cui figlio rivela di essere eterosessuale!) contenuto nel titolo stesso: un ragazzo (Alessandro Cassoni) dice di essere etero e, quindi, la mamma del ragazzo (Susanna Cantelmo ) e il suo migliore amico (Antonio Lupi), che è da sempre segretamente innamorato di lui, si installano in casa per tentare di... convertirlo all'omosessualità ! Infatti, la mamma (invadente come molte mamme non soltanto di omosessuali!) fiera che sua figlio sia un gay, ma non un 'frocio' (come dispregiativamente nomina il suo amico). Lo spettacolo è anche infarcito di parti cantate, quasi la parodia del musical. Tuttavia, lo spettacolo è divertente, ma resta un po' debole, perché , alla fine della serata, gli spettatori possono uscire divertiti, ma non con molto di più e "divertire" letteralmente vuol dire "volgere uno sguardo": la risata, invece, dovrebbe essere sfruttata meglio. Punta di diamante dello spettacolo Susanna Cantelmo nel ruolo della mamma, davvero credibile, mentre restano più deboli le interpretazioni dei due personaggi maschili.
(Gabriele Macorini)
RECENSIONI:
- Fonte: Sito Web - 02/06/2008
"Sono diventato Etero!" teatro alla Libreria Bibli di Roma
In "Sono diventato Etero!" le tre personalità dei personaggi nonché le subdole trovate per prevaricarsi a vicenda. > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 04/05/2009
Liberi amori possibili: al Libero la terza edizione della rassegna di teatro omosessuale
A partire da Lunedì 4 maggio prende il via al Teatro Libero di Milano la terza edizione della rassegna di teatro omossessuale Liberi Amori Possibili: un programma di spettacoli, una manifestazione artistica, che vuole introdurre il confronto sul tema dell'omosessualità. > leggi articolo
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L'importanza di lavarsi presto
Autore: Mikamale Teatro
Regia: Mikamale Teatro
Genere:
Anno: 2009

'Uno spettacolo dissacrante, coraggiosamente laico e con punte di corrosivo anticlericalismo, "L'importanza di lavarsi presto" fa parte di un lavoro teatrale in quattro parti intitolato "Katechesi" con protagonista Suor Melodia, una rappresentazione in cui parole maledette (e anche "dettemale") come laicità, femminismo, omosessualità e libertà sono ironicamente confrontate e necessariamente affiancate a santità, ricettività, malattia e devozione.'
RECENSIONI:
- Fonte: La Repubblica - 16/04/2009
Cappucci diventa Suor Melodia per la "Katechesi di purificazione"
E´ una "Katekesi di purificazione" lo spettacolo di Mikamale Teatro che va in scena stasera al Cassero (via don Minzoni 18), promosso da ArciLesbica Bologna. ... > leggi articolo
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- Fonte: Arcigay.it - 16/03/2009
La risposta teatrale ai “guaritori” omofobi
L'IMPORTANZA DI LAVARSI PRESTO Katekesi di purificAzione, della compagnia bolognese Mikamale Teatro > leggi articolo
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CHIARA PILATI - Fonte: La Repubblica - 23/04/2009
Mikaela Cappucci e l´omo-katekesi di Suor Melodia
"Vado in scena con una buffa crociata anti-frocizzazione del mondo". Stasera è al Cassero > leggi articolo
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Quattro dischi e un po' di whisky
Autore: Roberto Biondi
Regia: Fabrizio Raggi
Genere:
Anno: 2009

1989: Camillo, Paola e Rossana conoscono Lorenzo, giovane, affascinante e alquanto improbabile neo-prete. Una passione li accomuna: sono tutti fan sfegatati di Renato Zero.
2008: dopo quasi vent'anni i quattro amici si ritrovano al "Quattro dischi e un po' di whisky" il bizzarro locale gestito da Rossana. Non sono più ragazzi e molte cose sono cambiate, tranne la loro passione per il mitico Renato. Inizia così la loro storia, dove si intrecciano sogni, aspirazioni, amicizia e anche una storia d'amore…
RECENSIONI:
- Fonte: Comunicato - 13/01/2009
"Quattro dischi e un po' di whisky" - Una commedia "Zerofolle" di Roberto Biondi
dal 13 gennaio al 1 febbraio 2009 al Colosseo Nuovo Teatro Via Capo d'Africa 29/a - Roma ...Camillo il più estroso ed esilarante personaggio della commedia. Omosessuale, condizionato da un bisogno di appartenenza, da sempre in lotta per l'affermazione del sé... > leggi articolo
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Elisabetta Colangelo - Fonte: Vari - 13/01/2009
Quattro dischi e un po’ di whisky
...Un omaggio a Renato - dice l’autore - che allora come oggi, accomunava alla sua esperienza di vita gli emarginati di qualsiasi fascia sociale, gay e prostitute, come professionisti e casalinghe... > leggi articolo
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Boston Marriage
Autore: David Mamet
Regia: Maria Paola Casorelli
Genere:
Anno: 2008

Lo propone la compagnia teatrale piemontese "Digitale Purpurea" con la regia di Maria Paola Casorelli che ha come interpreti Valentina Picello, Argia Coppola e Fiammetta Oliveti. Uno spettacolo particolare che propone un intreccio calibrato e inaspettato tra tre donne. Anne e Claire sono amiche, anzi qualcosa di più, e Catherine è la cameriera di Anne. La particolarità della storia nasce da fatto che questo 'matrimonio bostoniano' è in realtà una storia lesbica dove Anne e Claire si ritrovano dopo un periodo di crisi.
RECENSIONI:
- Fonte: Il Secolo Decimonono - 14/01/2009
L'amore tra donne secondo david mamet
RIPRENDE la stagione teatrale del Piccolo di Arenzano "Il Sipario Strappato", venerdì e sabato prossimi alle 21, con l'opera di David Mamet "Boston Marriage"... > leggi articolo
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- Fonte: Comunicato Stampa - 12/02/2009
"Boston Marriage" di David Mamet
...David Mamet, infatti, utilizza l’espressione "Boston Marriage" per alludere ad una unione di omosessualità femminile, senza che nessun dizionario lo confermi, lasciando risuonare gli echi del titolo del romanzo "The Bostonians" (1886) sulle prime femministe, in un’atmosfera generale di lesbismo piuttosto esplicito... > leggi articolo
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Le mille bolle blu
Autore: Salvatore Rizzo
Regia: Filippo Luna
Genere:
Anno: 2008

Nella Palermo degli anni '60 tra una poltrona in acciaio, pelle e bianca ceramica e una saracinesca abbassata nasce “Le mille bolle blu”, una struggente storia d’amore che ha per protagonisti Nardino e Manuele, barbiere il primo, avvocato il secondo.
Tratto dal racconto "Nardino e Manuè" contenuto nel libro "Muore Lentamente Chi Evita una Passione". Scritto e sceneggiato dal giornalista Salvatore Rizzo, diretto e interpretato dall'attore Filippo Luna.
RECENSIONI:
- Fonte: La Repubblica - 15/01/2009
"Le mille bolle blu" torna Filippo Luna
...Lo spettacolo è tratto dall´omonimo racconto contenuto nel libro "Muore lentamente chi evita una passione" della Pietro Vittorietti edizioni: si tratta di una raccolta di dieci storie, tutte autentiche, di omosessualità maschile in Sicilia dai primi del Novecento fino ai giorni nostri... > leggi articolo
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Pippo Ardini - Fonte: La Sicilia - 16/01/2009
Diverse storie di omosessualità
Si replica lo spettacolo «Le mille bolle blu» di Rizzo > leggi articolo
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Gianfranco Capitta - Fonte: Il Manifesto - 25/01/2009
LE MILLE BOLLE BLU L'amore diverso che vince sulle ipocrisie
... Uno barbiere l'altro importante avvocato, figli di padri a loro volta amici di infanzia per quanto separati dal censo e dal ruolo sociale, i due ragazzi hanno avuto il primo incontro erotico, violento quanto inaspettato, una sera che erano rimasti soli in barberia... > leggi articolo
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- Fonte: La Sicilia - 26/05/2009
Magica, surreale la performance dei fratelli Sain
Per la prima volta il delicato tema dell'omosessualità verrà rappresentato mercoledì davanti ad un pubblico di detenuti, nel carcere di Enna... > leggi articolo
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FRANCESCO VIVIANO - Fonte: La Repubblica - 28/05/2009
L´amore tra Emanuele e Nardino in scena davanti ai reclusi di Enna
Rappresentato in carcere "Le mille bolle blu" di Salvatore Rizzo con Filippo Luna > leggi articolo
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Passio Laetitiae et Felicitatis
Autore: Giovanni Testori
Regia: Valter Malosti
Genere:
Anno: 2008

"Il romanzo Passio Laetitiae et Felicitatis (1975) di Giovanni Testori narra la tragica ed insieme tenerissima storia d'amore, dentro una Casa conventuale, tra Suor Felicita e un’orfana quasi bambina (Letizia)... Ed eccomi ad assecondare l’intuizione, dentro questa particolarissima Passio, di un atto teatrale, nell’inesausta ricerca delle mie radici espressive, un atto teatrale che sarebbe impossibile senza un atto di grande coraggio e denudamento da parte di chi incarnerà quelle parole in scena. Il finale dello spettacolo è una piccola gemma ritrovata, un capitolo inedito del romanzo che, studiando, ho scoperto presso l’Archivio Giovanni Testori." Valter Malosti
RECENSIONI:
MARIA GRAZIA GREGORI - Fonte: L'Unità - 17/01/2009
TESTORI PARABOLA BLASFEMA D’AMORE
Da un romanzo del ’75 Malosti ricava l’affresco cupo di una passione proibita tra una suora e una ragazzina > leggi articolo
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Paragrafo 175
Autore: Claudio Grattacapo
Regia: Antonello de Rosa
Genere:
Anno: 2009

1939. Thomas Burke, uno studente viennese, viene arrestato con l’accusa di violare il Paragrafo 175 del Codice Penale tedesco in quanto omosessuale. Incarcerato e poi trasferito nei lager, sarà vittima oltre che testimone della violenza nazista. E’ questa la storia raccontata dal regista Antonello de Rosa in Paragrafo 175, la piece che sarà presentata in anteprima per il Giffoni Film Festival martedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, al Teatro Valle di Giffoni Valle Piana (in una serata ad inviti) e poi proposto al pubblico il 28 gennaio. Uno spettacolo (messo in scena da Compagine Teatrale e Retroscena con un cast giovanissimo) che nasce, come l’omonimo film a cui la piece si ispira con lo scopodi dare il giusto tributo a quelle vittime dello sterminio nazista, vissute nell’ombra e nell’indifferenza.
RECENSIONI:
- Fonte: Sito Web - 27/01/2009
Giffoni Valle Piana a teatro la commedia Paragrafo 175
Il Comune di Giffoni Valle Piana - Assessorato alla Pubblica Istruzione - d'intesa con i dirigenti scolastici della scuola media "Fratelli Linguiti" e dell' istituto tecnico commerciale, porterà gli studenti a teatro per la commedia drammatica "Paragrafo 175" (Gli uomini coi trangolo rosa) " regia di Antonello De Rosa: un opera sull'olocausto, sui crmini di guerra nazisti e sulle crudeltà subite dalla popolazione ebrea e, in particolare, dagli omosessuali... > leggi articolo
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La morte della bellezza
Autore: Giuseppe Patroni Griffi
Regia: Nadia Baldi
Genere:
Anno: 2009

E’ la vicenda di un amore omosessuale fra due giovani, sullo sfondo di una Napoli in piena guerra e sotto i bombardamenti aerei; amore sensuale e sentimentale, controverso e negato, che l’atmosfera crudele e incantata di una citta fatale rende simbolico come le fiamme che la esaltano e distruggono. Sullo scenario di una Napoli del periodo della guerra emerge il conflitto fra l’educazione sentimentale e la celata omosessualita del sedicenne Eugenio che, insidiato dal giovane tedesco Lilandt, prima lo rifiuta e poi si getta impetuosamente in un legame amoroso.
RECENSIONI:
Oliviero Genovese - Fonte: Il Mattino - 28/01/2009
Un omaggio all’arte di Giuseppe Patroni Griffi
...in scena in una forma che è qualcosa di più - e di più complesso - di una lettura drammaturgica, uno dei romanzi più noti e belli di Patroni Griffi, «La morte della bellezza», che ambienta una storia d’amore omosessuale nella Napoli ferita dai bombardamenti ... > leggi articolo
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LE PULLE - operetta amorale
Autore: Emma Dante
Regia: Emma Dante
Genere:
Anno: 2009

“Le Pulle” è ambientato in un bordello dove la proprietaria, una regina Mab presa in prestito dal “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, con l’aiuto di tre fate, innesca femminilità e desiderio in quattro uomini e un trans. Ecco così che ci vengono raccontate, attraverso canzoni, monologhi e immagini evocative, le storie di Rosi, che voleva diventare ballerina e danza uno straziante “Lago dei Cigni” mentre viene stuprata brutalmente; di Sara, che sogna un fisico magro e bello, tanto da non essere più in grado di mangiare trattenendo il cibo in corpo; di Moira, che a dodici anni è stata iniziata alla prostituzione dalla madre per poter guadagnare i soldi per sopravvivere; di Stellina, che è sicura di sposarsi con l’amato Rocco; e di Ata, che è nata maschio ma si è sempre sentita donna, ed è dovuta scappare dal padre perché non la capiva.
RECENSIONI:
Angela Azzaro - Fonte: Liberazione - 14/02/2009
"Le pulle" di Emma Dante - Liberi contro la croce dei pregiudizi
Fino al primo marzo, al Mercadante di Napoli. In scena 4 travestiti e una trans che si prostituiscono > leggi articolo
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Antonio Giordano - Fonte: La Sicilia - 17/06/2010
Operetta amorale ma anche dissacrante
Martedì 22 va in scena l'atto unico de «Le Pulle» della regista palermitana Emma Dante > leggi articolo
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Romanina
Autore: Romina Cecconi
Regia: Giovanni Guerrieri
Genere:
Anno:

Drammaturgia di Anna Meacci e Luca Scarlini da “Io, la romanina” di Romina Cecconi

Romina Cecconi è stata tra le prime in Italia a cambiare sesso e la sua storia è stata un segno importante di un costume che cambiava e di cui fu clamorosamente protagonista. Nel 1975 riassunse nel libro 'Io, la romanina - le ragioni di una scelta' un percorso che, per quanto accidentato, narra sempre con piglio deciso e con un humour tagliente che non indietreggia di fronte alle prevaricazioni di una legge che la volle prima nel carcere maschile e poi in quello femminile. Anna Meacci, che ha al suo attivo numerosi interventi sulle storture della normalità e sulle apparenti follie del vivere sociale, ripercorre questa vicenda, tra ironia e pietas, raccontando allo stesso tempo un pezzo di storia del Belpaese e delle sue numerose contraddizioni.
RECENSIONI:
SIMONA SPAVENTA - Fonte: La Repubblica - 20/02/2009
E Romano diventò Romina "Quarant´anni fa, uno scandalo"
Cecconi fu tra i primi in Italia a cambiare sesso: ora la vicenda viene raccontata in uno spettacolo teatrale tratto da un suo libro autobiografico > leggi articolo
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Le cinque rose di Jennifer
Autore: Annibale Ruccello
Regia: Arturo Cirillo
Genere:
Anno: 1980

un «basso» arredato con gusto volgare. Qui, e in un’atmosfera da feuilleton, un travestito chiamato Jennifer monologa, si spoglia, si trucca, s’impennacchia, aspetta inutilmente una telefonata e magari la visita di un «incegnere» di cui si è innamorato, risponde stizzito a chiamate che non sono per lui, si mette in contatto con una stazione radio gay che trasmette canzonette degli anni 60 con dediche. Ogni tanto dei notiziari parlano di travestiti uccisi nella zona. Forse è un serial killer. Arriva in casa un altro travestito, che Jennifer non conosce. Chiede di aspettare lì una telefonata. Che sia un tranello? Che sia il serial killer? Jennifer lo scaccia, ma lo sconosciuto ricompare. Da quel momento la commedia precipita in un finale vorticoso e violento.
RECENSIONI:
MAURA SESIA - Fonte: La Repubblica - 24/02/2009
Il carnefice dei gay e altre storie
Al Gobetti "Le cinque rose di Jennifer", torna al PalaIsozaki "Notre Dame de Paris" > leggi articolo
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OSVALDO GUERRIERI - Fonte: La Stampa - 25/02/2009
Le cinque rose del femminiello Jennifer
Non raggiungerà la vetta e la complessità di «Ferdinando», ma la commedia «Le cinque rose di Jennifer» un dono ce l’ha: il sortilegio di un’apparizione e il segno di una svolta... > leggi articolo
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Cuore Nero
Autore: Fortunato Calvino
Regia: Fortunato Calvino
Genere:
Anno: 2009

La Società Italiana Autori Drammatici ha assegnato il Premio Calcante 2009 per il teatro a Cuore Nero, il nuovo testo di Fortunato Calvino (che andrà in scena al Nuovo Teatro Nuovo nel mese di aprile) la cui storia ruota attorno alla relazione sentimentale tra due malavitosi. “I due protagonisti - si legge nella motivazione della giuria - simbolo di una malavita succube di forze oscure, legati da ambigue situazioni di alleanza e di contorto erotismo in un contesto sociale in abbandono, si fanno metafora di una sofferenza del vivere che anela al riscatto ma si involve sempre più in una quotidianità affidata al caso, non trovando vie d’uscita”
RECENSIONI:
ANTONIO TRICOMI - Fonte: La Repubblica - 14/03/2009
Camorra e amore diverso nel teatro di Calvino lampi di tenerezza in un mondo di machismo
...raccontare una passione omosessuale all´interno di un mondo, come quello della camorra, dominato da un maschilismo elevato alla massima potenza... > leggi articolo
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Angela Matassa - Fonte: Il Mattino - 20/03/2009
Fortunato Calvino, autore e regista partenopeo
... affronta in questo dramma l’amore omosessuale di due giovani camorristi. Il testo è stato presentato al Penguin Café nell’ambito della rassegna «In ogni senso»,... > leggi articolo
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- Fonte: Il Mattino - 18/04/2009
«Cuore nero», Premio Calcante 2009
Sarà in scena al Nuovo (sala Assoli) da stasera al 26 «Cuore nero», scritto e diretto da Fortunato Calvino e interpretato da Loredana Simioli, Ivano Schiavi, Massimiliano Rossi, Mariano Gallo, alle prese con un amore gay nell’ambito della malavita... > leggi articolo
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North b-East
Autore: Silvio Barbiero e Marco Tizianel
Regia: Silvio Barbiero e Marco Tizianel
Genere:
Anno: 2009

“ C'è un inquinamento che sfugge alle sigle e ai numeri, più sottile delle polveri, più impalpabile dei gas e dei fumi. Gli effetti sono imprevedibili: si infila nelle trame dei nostri cuori, deviando i pensieri e le azioni. E' un disagio diffuso, che ci siamo costruiti intorno, giorno dopo giorno, senza lasciare vie di scampo.” Decisamente suggestive e coinvolgenti le interpretazioni dei due attori-coautori Silvio Barbiero e Marco Tizianel. Il loro linguaggio verbale è piuttosto prorompente, colorato da espressioni di forte impatto emotivo.
RECENSIONI:
Eleonora Bujatti - Fonte: Altre Testate - 26/03/2009
North b-East
Cos’hanno in comune un bancario assunto a tempo indeterminato e uno studente universitario fuori corso e omosessuale?... > leggi articolo
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Fiesta
Autore: Roberto Biondi
Regia: Fabio Canino, Roberto Biondi, Paolo Lanfredini
Genere:
Anno: 2001

www.fiestalospettacolo.it
Fabio Canino è un eclettico dello spettacolo, della televisione e del mondo artistico nelle sue mille e più versioni. “Fiesta” è stato scritto in collaborazione con Roberto Biondi e Paolo Lanfredini, ed è un ironico e autoironico affresco del mondo gay con quei tre amici che ogni anno organizzano un party in occasione del compleanno della loro amatissima diva, Raffa.
RECENSIONI:
ludovica amoroso - Fonte: La Repubblica - 14/04/2009
"Fiesta" è l'affresco gay scritto da Roberto Biondi, in collaborazione con Fabio Canino e Paolo Lanfredini
...Tre amici organizzano un party ogni 18 giugno per il compleanno della loro amatissima Diva, Raffaella Carrà... > leggi articolo
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- Fonte: Arcigay.it - 02/04/2009
FIESTA una commedia di Roberto Biondi
Lo showman fiorentino torna di nuovo dopo sette anni a celebrare il mito di Raffaella Carrà con questa divertentissima commedia che nelle passate edizioni ha divertito migliaia di spettatori in tre stagioni di tutto esaurito tra il 2001 e il 2002. A grande richiesta, “Fiesta” torna nella sua “città natale”, Roma. > leggi articolo
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- Fonte: il Giornale - 16/04/2009
La «carrambata» di Canino celebra Raffaella Carrà
...una commedia cult che tra il 2001 e il 2002 è stata campione d’incassi nel nostro Paese e che ha divertito migliaia di persone: «Fiesta» di Roberto Biondi ... > leggi articolo
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Io non sono così
Autore: Antonello Capodici
Regia: Giovanni Speciale
Genere:
Anno: 2009

Il tema principale della pièce allestita dal Teatro Stabile Nisseno è l'omosessualità. Un argomento scottante ed attuale trattato con leggerezza. Nessuna volgarità e nessuna forzatura né tanto meno alcuna volontà di offendere ma semplicemente il solo intento di divertire (G. Merlo)
RECENSIONI:
Giuseppe Merlo - Fonte: La Sicilia - 04/04/2009
Una commedia sull'omosessualità
Stasera al teatro «L'Idea» di Sambuca di Sicilia ... Il tema principale della pièce allestita dal Teatro Stabile Nisseno è l'omosessualità. Un argomento scottante ed attuale trattato con leggerezza. Nessuna volgarità e nessuna forzatura né tanto meno alcuna volontà di offendere ma semplicemente il solo intento di divertire... > leggi articolo
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Ordinary
Autore: Emiliano Reali
Regia: Gorjana Ducic
Genere:
Anno: 2009

Produzione "Verba manent" nell'ambito del progetto speciale "Teatri 2007 - 2008" del Comune di Roma - Il romanzo di Emiliano Reali " Ordinary " è un importante contributo alla società dei giovani che cambia e si trasforma in continuazione. Al centro della vicenda c'è Diego, un ragazzo 20enne - gay che decide di vivere liberamente la sua natura. Ma la società che lo circonda non è così. I suoi amori non sono così. Alex, l'uomo che ama all'inizio del romanzo, si rivelerà la grande delusione della sua vita. Ma niente è più losco della sua seconda relazione: la storia d'amore con Leandro...
RECENSIONI:
Rodolfo Di Giammarco - Fonte: La Repubblica - 04/01/2009
Ordinary
C'è omosessuale e omosessuale, c'è consapevolezza e c'è invece ambiguità... > leggi articolo
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Flavio Mazzini - Fonte: Gay.it - 09/01/2009
Il teatro riparte dai gay
Si apre con due opere, una gay, l'altra velatamente lesbo, quest'anno teatrale. Da un lato un giovane che si scontra con il desiderio di morte. Dall'altra due donne ossessionate dalla loro padrona. > leggi articolo
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Ploutos o della ricchezza
Autore: Ricci & Forte
Regia: Teatri di Cintura
Genere:
Anno: 2009

regia Massimo Popolizio - da Aristofane - riscrittura Associazione Ricci/Forte - scene Paolo Ferrari - costumi Gianluca Sbicca
Il progetto "Ploutos" è nato appositamente per i Teatri di Cintura che sono una risposta alla necessità di fare cultura nella intera città che il Comune di Roma e la Regione Lazio, in collaborazione con l'Università di Tor Vergata, sostengono con grande impegno. Lo spettacolo infatti, vede coinvolti in prima persona anche gli abitanti del territorio.
RECENSIONI:
- Fonte: Sito Web - 08/02/2009
Ploutos o della ricchezza
Debutta nei Teatri di Cintura la prima regia di Massimo Popolizio, lo spettacolo Ploutos, commedia riscritta da Ricci/Forte da Aristofane. La satira greca sarà dal 10 al 18 febbraio al Teatro Tor Bella Monaca per proseguire il 20 febbraio al Teatro Biblioteca Quarticciolo ed approdare il 24 febbraio alla Biennale di Venezia. > leggi articolo
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- Fonte: Vari - 14/02/2009
"Ploutos o della ricchezza", riscritto da Ricci & Forte il testo di Aristofane
Non perdete il Ploutos di Aristofane riscritto da Ricci & Forte e messo in scena da Massimo Popolizio al Tor Bella Monaca, con attori professionisti e gente della borgata. Spettacolo felicissimo che guarda smagato alla corsa dei miserabili verso la ricchezza. Il contesto sociale restituisce l’attualità, minata dalle corruzioni e dalla tv. Dèi e uomini si incontrano e si scontrano in una lingua-vernacolo inventiva e ardente. Con una forza scabra che, ridendo, colpisce al cuore. Fino al 18 febbraio. > leggi articolo
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Gianfranco Capitta - Fonte: Il Manifesto - 22/02/2009
Un'amara risata che ci sommergerà
«Ploutos» di Aristofane, regia di Massimo Popolizio ... il ricordo non svanito dell'elaborazione linguistica e poetica di Pasolini... > leggi articolo
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Francesco Paolo Del Re - Fonte: Liberazione - 21/02/2009
Viva Pluto e alla larga Povertà
Aristofane secondo Popolizio - In scena "Ploutos o della ricchezza" rivisitazione romanesca del dramma greco riscritto dalla coppia > leggi articolo
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Wunderkammer Soap #1_DIDONE
Autore: Ricci & Forte
Regia: Quartieri dell’Arte
Genere:
Anno: 2009

Drammaturgia: Ricci/Forte
Performer : Nicolò Todeschini
Regia: Stefano Ricci
Produzione: Festival Internazionale Castel dei Mondi/Short Teatr3/Festival Quartieri dell’Arte
RECENSIONI:
Tiziana Cavallo - Fonte: Corriere del Veneto - 22/03/2009
«Didone, nudo con il suo dolore»
L'attore di Negrar interpreta un trans in crisi. «Senza vestiti né imbarazzo» ...«Didone è un transessuale, che si racconta nel suo bagno prima di uscire sulla strada a lavorare, ed è protagonista di questa storia scritta per durare 25 minuti, come la puntata di una soap opera, ripetuta in loop in un bagno privato per pochi spettatori alla volta»... > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 29/03/2009
WUNDERKAMMER SOAP di Ricci/Forte
31 marzo 2009, Napoli (location: top secret) .....tragedia da camera, una soap straordinaria che semina emozioni forti, insinua inquietudini profonde e lascia segni indelebili... > leggi articolo
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Gaetano Cutri - Fonte: Sito Web - 01/04/2009
''WUNDERKAMMER SOAP #1 DIDONE'', RICCI/FORTE TORNANO A NAPOLI
La coppia di autori e registi torna a Napoli per presentare Wunderkammer Soap #1 Didone con Nicolò Todeschini. > leggi articolo
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- Fonte: La Repubblica - 31/03/2009
La camera delle meraviglie
...Stefano Ricci e Gianni Forte, autori "di culto" del teatro che cerca nuovi spazi e percorsi, presentano questa sera a Napoli il loro "Wunderkammer Soap #1-didone25", venticinque minuti di spettacolo... > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 09/12/2009
Prima di Berlino e Londra, wunderkammer soap #1_ didon sbarca in Francia a Nantes.
L’unica via possibile è la reiterata distruzione di certezze. Didone, Faust, Tamerlano, Edoardo II, Ero/Leandro, ovvero individui che hanno  pagato a caro prezzo la loro libertà di uscire dal mucchio. ... > leggi articolo
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Angels in America: Fantasia gay su temi nazionali - Si avvicina il millennio
Autore: Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
Regia: Teatro dell´Elfo
Genere:
Anno: 2009

TeatridiThalia - Teatro dell'Elfo, per la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani; "Angels in America: a Gay Fantasia on National Themes" è uno spettacolo tratto dalla drammaturgia dello scrittore newyorkese Tony Kushner, reso celebre anche per la versione cinematografica di Mike Nichols del 1990 con Al Pacino, Meryl Streep ed Emma Thompson, vincitore di sette Golden Globe.
RECENSIONI:
- Fonte: Sito Web - 11/03/2009
Angels in America: in arrivo al Teatro India l'acclamata opera di Tony Kushner
Dal 20 al 29 marzo 2009, con la regia di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, la Compagnia dell' Elfo presenta al Teatro India la prima parte del testo di Kushner, Si avvicina il millennio > leggi articolo
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RODOLFO DI GIAMMARCO - Fonte: La Repubblica - 19/03/2009
Una saga provocatoria nel nome della tenerezza
Un quadro umano e sociale che sa di presagio. Tra Reagan, l´Aids e la caccia alle streghe Il testo dell´autore newyorkese Tony Kushner. Tra i protagonisti, Elio De Capitani > leggi articolo
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Sandro Podda - Fonte: Liberazione - 23/03/2009
Angeli in America, tra le macerie del sogno della Terra delle Libertà
L'allestimento italiano di Fernando Bruni ed Elio de Capitani al teatro India di Roma fino al 29 marzo - ...Se un classico si misura nella sfida con il tempo, nella capacità di rimanere contemporaneo e anzi rinnovare il suo valore universale, Angels in America, fantasia gay su temi nazionali ha superato questa prova. Chissà se lo immaginava Tony Kushner quando nel 1987 si mise a lavorare su commissione ad una commedia che affrontasse l'impatto dell'Aids nella comunità gay di San Francisco... > leggi articolo
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ALESSANDRA BERNOCCO - Fonte: Europa - 29/03/2009
“Angels in America”, ancora attuale nonostante Obama
...resta viva un’opera che è molto più che un dramma sull’omosessualità, come potrebbe sembrare da sottotitolo: “Fantasia gay su temi nazionali”. Ed è molto più che un dramma sull’aids, che pure investe i suoi personaggi, quando era considerato la peste dei gay... > leggi articolo
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ANTONELLA GAETA - Fonte: La Repubblica - 01/04/2009
Angels in America - Fra saga e soap ai tempi dell´Aids
"Fantasia gay sui temi nazionali" spettacolo pluripremiato di Bruni e De Capitani, tratto dal dramma di Tony Kushner, conclude la stagione di prosa del Piccinni di Bari > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 07/04/2009
Angeli e fantasmi a New York
Teatro La visionaria descrizione di Kushner, in cui gli esseri umani faticano a comprendersi e a convivere con onestà e consapevolezza, consacrata da colori e circostanze "mondrianiane", nell'ambientazione di "Angels in America" sul palco del Teatro Piccinni di Bari dal 1 al 5 aprile '09 > leggi articolo
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Chiara Merlo - Fonte: Italiasera - 07/04/2009
Il testo pluripremiato di Bruni e De Capitani
Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad “Angels in America”, o meglio: “... fantasia gay su temi nazionali. Prima parte: si avvicina il millennio”. Quando si affronta il tema dell’identità si rimane sempre molto confusi e anche il passaggio da un’epoca all’altra di certo sortisce lo stesso effetto... > leggi articolo
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Elisa Murgese - Fonte: Sito Web - 12/05/2009
Angels in America: una commedia mancata. All'Elfo di Milano
...Uno spettacolo sicuramente interessante nell’indagine dei vari tentativi di dare risposta alla complessità rappresentativa – tanto concettuale quanto pratica – del testo di Kushner. Tuttavia, pare evidente che la rappresentazione non sia stata in grado di prendere sul serio il carattere provocatorio e espressionista della commedia, solo a tratti considerata tale, per la maggior parte del tempo ridotta a semplice macchietta.... > leggi articolo
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Massimo Marino - Fonte: Corriere della Sera - 25/03/2010
Angeli, amori e tradimenti nel millennio dell’Aids
Oggi all’Arena del Sole il regista (e attore) Elio De Capitani porta in scena la pièce che scosse l’America reaganiana > leggi articolo
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Il sentiero dei passi pericolosi
Autore: Michel Marc Bouchard
Regia: Teatro Nuovo di Napoli
Genere:
Anno: 2009

Regia di Tommaso Tuzzoli. Prodotto dal Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, PIM Spazio Scenico di Milano, in collaborazione con il Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria e si avvale della presenza, in scena, di Andrea Capaldi, Andrea Manzalini, Silvio Laviano. Il disegno luci è a cura di Simone De Angelis, il suono di Franco Visioli.
RECENSIONI:
Emanuela Cicoira - Fonte: Sito Web - 09/04/2009
Tre nella foresta. Bouchard, la verità e la morte
“Il sentiero dei passi pericolosi”, allestito al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli (lo stabile di produzione) per la regia del giovane e promettente partenopeo Tommaso Tuzzoli. > leggi articolo
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- Fonte: Sito Web - 07/04/2009
Al Teatro Nuovo “Il sentiero dei passi pericolosi” di Michel Marc Bouchard
Dal 7 al 9 Aprile 2009 - via Montecalvario, 16 - Ritorna a Napoli, prima del debutto milanese al Teatro Out Off, uno dei testi più significativi dell’autore quebecchese, definito un erede di Jean Genet. > leggi articolo
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SIMONA SPAVENTA - Fonte: La Repubblica - 20/05/2009
I fratelli coltelli di Bouchard non parlano ma si picchiano
...Sono diversissimi, il più piccolo è un commesso senza ambizioni, il grande un uomo semplice, un falegname, il terzo è colto, si occupa di arte, ed è omosessuale. ... > leggi articolo
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LEGENDA
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TENDENZA:
G= film con qualche rifer.to Gay ; GG= con una storia Gay ; GGG= completamente Gay ; GGGG= cult Gay
Lo stesso per: L= Lesbico ; T= Trans ; Q= Queer, misto LGBT
CRITICA: = scarso ; = interessante ; = ottimo ; = capolavoro
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