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24TH DAY, THE
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regia:
Tony Piccirillo
anno: 2004
nazione: USA | categoria:
film festival
genere: Thriller
durata (min.):
92
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tendenza:
GGG
critica:
 ½
media voti:
8,4
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| contenuti:
bisessuale, aids o malattie, battuage/cruising, amore gay
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eros(XXX):
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| flash:
Adattamento molto ben riuscito dell'omonima opera teatrale del regista Tony Piccirillo, qui al suo esordio nel cinema. Tom (Scott Speedman visto in 'Underworld', 'Duets', etc) è un giovane uomo che incontra Dan (James Marsden visto nella serie degli 'X Men') in un bar gay e lo porta nel suo disordinato appartamento. Tutto sembra preludere ad una intensa notte di sesso ma quando Tom rivela a Dan di averlo già incontrato (sessualmente) sei anni prima, scopriamo che le sue intenzioni sono assai diverse. Tom ha infatti "catturato" Dan per vendicarsi del fatto di essere stato contagiato dall'Hiv, cosa che ha scoperto quando sua moglie si è ritrovata vittima dell'Aids. La moglie di Tom è morta in un incidente automobilistico 24 giorni fa. Ora Dan, che si dichiara sieronegativo, è prigioniero di Tom che gli preleva con una siringa il sangue per verificarne la sieropositività, nel qual caso lo ucciderà... Il nucleo centrale del film sono gli interessanti dialoghi tra i due protagonisti, centrati sulle problematiche dei rapporti tra gay e bisessuali, sull'Aids, sul sesso senza amore, ecc. Nel corso del film le parti della preda e del cacciatore s'invertono più volte fino al sorprendente finale, rendendo il film coinvolgente e per niente banale. |
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AGNES AND HIS BROTHERS
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regia:
Oskar Roehler
anno: 2004
nazione: Germania | categoria:
film festival
genere: Drammatico
durata (min.):
115
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tendenza:
TT
critica:
 ½
media voti:
9,0
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| contenuti:
transessuale, dinamiche famigliari, genitori e figli, comunità gay
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eros(XXX):
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| flash:
Il film ci racconta la storia di tre fratelli che vivono nella Germania di oggi. Hans-Jörg lavora in una libreria, è un sesso-dipendente, guarda film porno e si masturba nei bagni pubblici sbirciando le donne. Werner è un politico di successo, con una grande casa, l'autista, un bellissimo giardino, una moglie e due figli, il sogno realizzato della società tedesca. Ma sua moglie è disgustata di lui, così come il figlio maggiore, ed entrambi lo trattano con disprezzo. Poi c'è Agnes, una transessuale che ha un figlio e una ex moglie che lo sostiene. Dei tre sembra il personaggio più in armonia con la propria vita, quello della famiglia che ha più buon senso. L'unico collegamento tra i tre fratelli è rappresentato dal padre (infatti li vediamo insieme solo quando lo vanno a trovare) e per il resto conducono ognuno una vita molto distante l'uno dagli altri. Durante il racconto viene lasciato nell'incertezza se il padre abbia abusato di loro nell'infanzia, nonostante che tutti sembrino nascondere qualcosa nei suoi confronti. Anche quando alla fine il padre verrà ucciso, non sapremo individuare come sono andate esattamente le cose. Sulla transessualità di Agnes non viene detto quasi nulla, nè come o quando abbia cambiato sesso. Tutti sembrano accettarlo normalmente e al regista probabilmente non interessava esplorare questa problematica. In ogni caso la regia sembra volersi astenere dal pronunciare giudizi sui personaggi, lasciandoci intendere che ogni persona ha legittimamente il suo mondo e il suo modo di interpretarlo. |
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AISHITE IMASU (MAHAL KITA) 1941
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regia:
Joel Lamangan
anno: 2004
nazione: Filippine | categoria:
film festival
genere: Guerra
durata (min.):
107
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tendenza:
GG
critica:

media voti:
10,0
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| contenuti:
travestitismo, amore gay, amicizia fra etero e gay, donne gay-friendly
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eros(XXX):
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| flash:
San Nicolas, oggi. Il sindaco vuole conoscere perchè ci sono due donne chiamate "Inya" nel libro che racconta la storia della città che meritano di essere onorate per il loro coraggio durante la II Guerra Mondiale. Una misteriosa vecchia signora inizia a raccontargli quello che sa...
E' il dicembre del 1941 e la gente comune di della tranquilla cittadina di San Nicolas non sa che la guerra sta per sopraggiungere. Inya è una bella giovane donna che ha appena sposato il suo compagno d'infanzia Edilberto, e sono felici di iniziare una nuova famiglia. Ignacio, il migliore amico di Inya, è un giovane gay che è stato per anni innamorato del bellissimo Edilberto. L'arrivo e l'occupazione dei giapponesi getta la città nel caos. Un alto ufficiale giapponese, di nome Ichiru, incontra di notte, nella piazza della città, Ignacio vestito da donna e ne rimane affascinato. Edilberto convince Ignacio a rimanere travestito da donna in modo da avere una relazione con Ichiru al fine di prendere informazioni sui giapponesi da passare ai resistenti filippini. Inya è spaventata dal fatto che Edilberto voglia rischiare la vita di Ignacio facendogli fare la spia e, soprattutto, facendogli correre il rischio di venire scoperto come uomo. Ma la sua più grande preoccupazione è il distacco del marito ormai preso completamente dalla lotta nelle fila dei resistenti filippini. La guerra non sconvolgerà solamente queste tre vite, altre persone verranno cambiate per sempre da questi eventi. . . |
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AMORE FATALE, L'
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regia:
Roger Michell
anno: 2004
nazione: UK | categoria:
film distribuiti
genere: Drammatico
durata (min.):
100
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tendenza:
GG
critica:

media voti:
6,1
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| contenuti:
omosessualità latente, omofobia interiorizzata
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eros(XXX):
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| flash:
Il film è molto ben fatto e cattura l'attenzione dall'inizio alla fine, nonostante si tratti di una storia quasi completamente basata su una crisi tutta interiore del protagonista. Tratto da un romanzo di Ian McEwan, che ha visionato anche la sceneggiatura ed approvato il risultato finale, a noi è però sembrato meno bello del romanzo. Sarà perchè nel film in realtà non c'è nessuno spazio per un possibile amore omosessuale. Il personaggio "gay" che assilla il protagonista è angosciante, per non dire deficente, o forse sarebbe meglio dire che è assolutamente poco credibile. A meno che lo inseriamo nella categoria dei malati mentali come forse ha inteso fare il regista. Malato non basta, infatti diventa anche assassino. Siamo quindi al solito personaggio gay completamente negativo che non vorremmo più vedere al cinema. Ma forse sbagliamo noi. Il film comunque è assai intrigante e crea un'atmosfera angosciante che ci fa sempre attendere il peggio, alla maniera dei thriller di classe. Per gustarlo dimenticatevi che ci sia un personaggio gay, come probabilmente farà lo spettatore etero, e chiudete gli occhi davanti alla scena del bacio fatale. |
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AMORE SOTTO L'ALBERO, UN
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regia:
Chazz Palminteri
anno: 2004
nazione: USA | categoria:
film distribuiti
genere: Commedia
durata (min.):
96
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tendenza:
G
critica:
½
media voti:
6,0
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| contenuti:
stereotipi gay
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eros(XXX):
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| flash:
Questo film potrebbe piacere solo alle nonne, quelle dalla lacrima facile. Tutte le storie del film sembrano infatti delle piccole parabole che vogliono insegnarci come solo l'amore e l'attenzione agli altri possano darci la felicità. Peccato che i personaggi e le situazioni siano alquanto stereotipati e abbiano un che di già visto e rivisto. Fortunatamente il film viene in parte salvato dai grossi nomi degli interpreti che riescono a farci accettare anche le cose più banali e stucchevoli. Lo abbiamo inserito in questa lista perché i riferimenti gay diretti e indiretti sono molteplici, a partire dalla storia del marito che ogni natale s'innamora di un uomo perché vede in esso la reincarnazione della moglie defunta, fino al solito infermiere gay, ecc. Potete inoltre godervi l'intrigante bellezza di Paul Walker. |
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