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RASSEGNA STAMPA
con le ultime notizie dal mondo del cinema e dintorni
collegate alle tematiche omosessuali
(gli asterischi ne indicano l'attinenza)
Vedi il meglio della Rassegna stampa 2010

CINEMA
30/07/2010 La Repubblica - CARMINE SAVIANO
In Mostra a Venezia il cinema italiano ai tempi della crisi
Gli Usa in concorso al Lido con 5 film - Mazzacurati, Martone, Costanzo e Celestini. Müller: "L´esclusione di Avati non è politica"

LIBRI ***
30/07/2010 La Repubblica
L´AMORE LESBICO E I NUMERI PRIMI
... Un romanzo di formazione diverso dal solito, le cui protagoniste sono in un certo senso numeri primi...

PERSONAGGI
30/07/2010 Corriere della Sera
Lindsay Lohan forse libera domenica
... L’attrice, condannata due settimane fa a tre mesi di prigione, dovrebbe venir liberata in anticipo sul previsto grazie alla buona condotta ma soprattutto al sovraffollamento dei penitenziari californiani...

TELEVISIONE
30/07/2010 Corriere della Sera
Sky: da domani tutto il cinema in Hd
Domani Sky proclama la giornata dell’Hd convertendo tutti i canali Sky Cinema in alta definizione.

CINEMA
30/07/2010 Corriere della Sera - Giuseppina Manin
Venezia, la sfida è Italia-Usa
No di Clooney, c’è Hoffman Müller: aspetto Avati, l’Alzheimer è tema apolitico ...Non ci sarà neanche The American con George Clooney. «Ce l’avevano offerto a condizione che lo proponessimo in apertura del concorso. Ma a noi Black Swan è piaciuto di più». ..

CINEMA ***
30/07/2010 Gay.it - Roberto Schinardi
Venezia a secco di film gay ma il Queer Lion ci sarà
Solo un pugno di titoli glbt al Lido, soprattutto documentari: "Capo Dio Monte" di Corsicato e "Lisetta Carmi" di Segre. Paolo Giordano: "Nel film tratto dal mio romanzo ci sarà il gay Denis".

TELEVISIONE ***
30/07/2010 TGCom.it
"Grande Fratello" gay in Francia
In onda anche la versione non censurata - ... I concorrenti, nove, sono tutti gay e abiteranno in due case sfidandosi per il montepremi di 160mila euro...

CINEMA
30/07/2010 Il Sole 24 ore - Boris Sollazzo
Venezia non è triste: invasione di italiani, «tornano gli americani»
Non tutti i Malick vengono per nuocere. Il grande Terrence, infatti, non riesce a portare neanche a Venezia il suo Tree of life, con la coppia Pitt-Penn...

PERSONAGGI
30/07/2010 Corriere della Sera - Michele Focarete
Lele Mora «Allora chiudeteli tutti»
... Lele Mora parla pacatamente, dietro la grande scrivania del suo studio, sulla quale svetta un busto di Mussolini: «Ma non sono un fascista», dice. «Sono solo un mussoliniano convinto»...

CINEMA
29/07/2010 Corriere della Sera - Ranieri Polese
Gianni Amelio «La fuga di papà in Argentina durata 15 anni»
Un uomo va a cercare lavoro in Argentina lasciando la moglie giovanissima e un figlio di pochi mesi. Ci resterà quindici anni, e per quasi tutto quel tempo non darà più notizie, non risponderà alle lettere. Cosa ha fatto quest’uomo in Argentina?...

GOSSIP ***
29/07/2010 TGCom.it
Ronaldo, vacanze per soli uomini - Voci su una sua presunta bisessualità
...Il calciatore, recentemente pizzicato in un locale gay, ha appena trascorso una vacanza in Portogallo... solo per uomini...

PERSONAGGI ***
29/07/2010 Corriere della Sera - DANILO TAINO
Il Vaticano licenzia il teologo omosessuale
La Pontificia Accademia San Tommaso d’Aquino esonera il tedesco David Berger dopo l’outing ...Licenziato perché è omosessuale dichiarato. A rendere interessante il tutto è il fatto che in queste ore in Germania si è aperta una discussione: Berger è omosessuale solo come orientamento, quindi forse non licenziabile, oppure anche nei comportamenti concreti, quindi peccatore? ..

TELEVISIONE *
29/07/2010 Corriere della Sera - Emilia Costantini
«Perché giriamo a Buenos Aires la fiction ambientata a Trieste?»
Lino Banfi: capisco la crisi, però così penalizziamo l’Italia ... Fausto (Michele De Virgilio), figlio di Franco, è un giovane senza qualità, poco stimato dal padre; Renato (Giuseppe Gandini) è figlio di Tino, che se ne vergogna perché è omosessuale...

LIBRI *
29/07/2010 APCOM
I racconti di Kureishi, tra Kafka e la crisi
"Il declino dell'Occidente" (Bompiani) ...Kureishi evoca le suggestioni infantili e poi si lancia in dialoghi profondamente kafkiani, ma questa volta sui tema dell'omosessualità e dell'amore coniugale...

TELEVISIONE
29/07/2010 La Repubblica
L´ULTIMO HOPPER FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA
Ne vale la pena anche solo per seguire, fotogramma per fotogramma, l´ultima apparizione di Dennis Hopper, sempre nella parte del discografico Ben...

MUSICA ***
29/07/2010 La Repubblica - SUSANNA LA POLLA
Festival Botanique - La band milanese oggi ai Giardini di Via Filippo Re con le sue canzoni poetiche e dissacranti
...c´è "Anita", una ragazza omosessuale spinta al suicidio a causa di un amore non ricambiato, il sacerdote attratto da un giovane di "Un ragazzo come tanti",...

EXTRA ***
29/07/2010 il Giornale
D’Alema e la Concia nei guai per i gay
Qualcuno dica a Bersani e compagni che va anche bene ergersi a paladini politici della comunità omosessuale, ma che almeno si prendano il disturbo di spiegarlo poi ai peones del Pd...

CINEMA
29/07/2010 La Repubblica - CLAUDIA MORGOGLIONE
Più autori giovani, meno grandi Leoni nella Mostra mai tanto italiana
Presentata l'edizione numero 67: in concorso Martone, Mazzacurati, Costanzo e Celestini, forfait di Avati. Tantissimi i titoli tricolori sparsi in tutte le sezioni. Molto bassa (per il settore) l'età media dei registi in gara: 47 anni

CINEMA ***
28/07/2010 La Repubblica - ERICA MANNA
Immigrati e trans, la doppia discriminazione
Un documentario dell´Università sulle storie di chi viene considerato "diverso" - Il film nasce da una ricerca dei sociologi Luca Queirolo Palmas, Luisa Stagi e Emanuela Abbatecola con la regia di Alessandro Diaco

EXTRA ***
28/07/2010 Europa - Massimo Faggioli
La Chiesa e il tabù gay
Chi ha già tutte le risposte raramente merita di essere ascoltato: sul tema dell’omosessualità nella chiesa e nella teologia cattolica, spesso sono proprio quelli con tutte le risposte che parlano di più e che meno sono ascoltati.
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RASSEGNA STAMPA
30-07-2010 - La Repubblica - CARMINE SAVIANO
IN MOSTRA A VENEZIA IL CINEMA ITALIANO AI TEMPI DELLA CRISI
Gli Usa in concorso al Lido con 5 film - Mazzacurati, Martone, Costanzo e Celestini. Müller: "L´esclusione di Avati non è politica"

ROMA - Ecco Venezia. All´hotel Excelsior di Roma, durante l´affollata presentazione della 67ª Mostra del Cinema, il direttore Marco Müller e il presidente Paolo Baratta entrano subito in argomento. Annunciano un´edizione sobria e giovane. E che, grazie alla crisi, sarà sperimentale, quasi underground. Sì, grazie alla crisi. Perché «la situazione economica ci ha fatto prendere delle decisioni, e i registi si sono adattati, girando film più brevi». E sulla presunta assenza di Bondi, Baratta commenta: «Noi lo abbiamo invitato».
I numeri: la Mostra costa 12 milioni di euro. Lo Stato ne mette poco più di sette. Il resto arriva dai privati. Risultato? «Abbiamo rinunciato a qualcosa», dice Baratta. Per ora niente Palazzo del Cinema, se ne parla nel 2012. E niente cene in spiaggia e nuova scenografia. Insomma, l´austerity sbarca in laguna.
E, naturalmente, i film. Tanti. Attesi. Per un red carpet che promette scintille. Si apre, il primo settembre, con Black Swan di Darren Aronofsky, che dovrebbe far arrivare al Lido Natalie Portman e Winona Ryder. Poi Machete di Robert Rodriguez, i cui protagonisti sono Jessica Alba e Robert De Niro. Una sfilata di star fino alla cerimonia conclusiva, l´11 settembre.
La gara sarà giovane. Lo precisa Müller: «Si tratta dell´edizione con l´età media dei registi più bassa, 47 anni». Tra i 23 film in concorso ci saranno cinque film targati Usa e quattro italiani: La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, Noi credevamo di Mario Martone, La Passione di Carlo Mazzacurati e La pecora nera di Ascanio Celestini. Tanta Italia anche nelle altre sezioni per un totale di 41 pellicole. Confermato il rito dell´annuncio, a giochi iniziati, dell´ultimo film in concorso. Giuria pulp: presiede Quentin Tarantino. Tra i giurati Gabriele Salvatores e Luca Guadagnino.
Nutrita e prestigiosa la sezione fuori concorso. Con tanti documentari d´autore. Tra cui: Omaggio a Gassman di Scarchilli, L´ultimo Gattopardo di Tornatore, A Letter to Elia di Martin Scorsese e Passione di John Turturro. E proprio a questa sezione è legata la querelle Pupi Avati-Müller sull´esclusione del regista dal concorso, con il direttore che dichiara: «Non c´entra niente la politica, all´amico Pupi era stata offerta una serata regalissima». Le altre sezioni, che nelle intenzioni di Müller daranno vita a una «mostra laboratorio», sono Orizzonti e Controcampo Italiano. E all´eroe dei due mondi John Woo, il Leone d´oro alla carriera.

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Dopo la polemica per l´esclusione di Avati, parla l´attore che debutta a Venezia da regista

Celestini: "Io sarei ideologico? Racconto questa realtà violenta"

Un festival importante crea agitazione ma un´opera d´arte non nasce per vivere sui giornali
L´impegno è vivere la contemporaneità: un artista di oggi deve utilizzare un linguaggio anche scomodo

RODOLFO DI GIAMMARCO
ROMA
«Avati escluso per ideologia», «Avati fatto fuori dal cocco della Dandini», «Avati offeso». Pronta polemica per l´inclusione in concorso alla Mostra del Cinema del primo film del 38enne Ascanio Celestini La pecora nera e per la non inclusione del 45° film del 72enne Avati Una sconfinata giovinezza.
Lei, Celestini, teatrante da 14 anni, autore di tre romanzi, e attore a Parla con me su RaiTre, come reagisce?
«Io vorrei evitare di alimentare polemiche, nel pieno rispetto di tutti. Capisco che per un festival così importante si crei agitazione, ma un´opera d´arte non nasce per vivere un clamore sui giornali. Un film, uno spettacolo o un libro devono avere vita autonoma, anche prescindendo dall´autore. Poi il mio film parla del manicomio e non del mondo del cinema».
Qualcuno ha sospettato criteri ideologici nel meccanismo di selezione, visto che lei è un attore molto impegnato...
«Basta presentarsi in pubblico, e si fa politica. Ci vuole consapevolezza. È naturale prendere posizione, schierarsi in rapporto ai temi che si toccano. Io non scelgo argomenti interessanti solo per me, sento il bisogno d´affrontare faccende sociali. L´impegno è vivere la contemporaneità. Un artista di oggi deve utilizzare un linguaggio anche scomodo. Se la realtà è violenta, solo un´opera d´arte altrettanto o più forte può far capire in che tipo di violenza si vive».
Chi ha concorso, oltre alla sua regia, al film La pecora nera?
«La sceneggiatura fondata su malessere mentale e discriminazione è mia, di Wilma Labate e Ugo Chiti, con produzione di Acciai-Magliulo-Macchitella che due anni fa mi chiesero di fare un film dallo spettacolo. Nel cast ci siamo io, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Barbara Valmorin e tra gli altri Alberto Paolini che ha alle spalle 42 anni di Santa Maria della Pietà di Roma».
Che differenza c´è tra lo spettacolo e il film?
«Molta. Una cosa è evocare schizofrenie e patologie, altra cosa è rappresentarle con personaggi che sollecitano più il realismo che l´immaginazione. Poi nel montaggio abbiamo dato una chiave più lirica alla storia del protagonista, chiuso in manicomio per trent´anni, della cui esistenza vediamo il recente passato e l´infanzia».

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CREATIVITÀ E TENACIA

PAOLO D´AGOSTINI

Il direttore Müller si chiede se in tempi strutturalmente difficili e anzi emergenziali il cinema conservi la sua aura e il suo primato simbolico. Si risponde rivendicando con orgoglio alla sua Mostra la missione di punto di osservazione avanzato su ciò che "sta succedendo" al e nel cinema. Dichiarandosi, la Mostra, sempre pronta a reinventarsi come deve reinventarsi costantemente ciò che continuiamo a chiamare Cinema. Con o senza soldi la Mostra, con o senza soldi il cinema.
Crisi uguale occasione feconda, dunque? La tentazione retorica spinge a evocare la magia eroica del 1945. Lasciamo perdere, non sarebbe auspicabile il rinnovo delle circostanze (celebre la sarcastica battuta: non si può perdere una guerra per far fare un capolavoro a Rossellini). Ma è vero che dalle ristrettezze e dagli ostacoli può uscire del bello e del buono. Non possiamo pre-giudicare un programma che solo i selezionatori conoscono. Ma almeno dai titoli italiani, dai quali ci giunge un certo profumo di promessa, l´impressione è che le difficoltà si possano contrastare con l´iniziativa e la creatività, con la tenacia e la capacità di scegliere.

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