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13/05/2013
A CANNES LA QUEER PALM 2013
Quarta edizione del premio al miglior film con tematiche lgbt presente in tutte le sezioni del festival di Cannes in corso dal 14 al 26 maggio 2013
(Visite: 401)
29/04/2013
DAL 2 AL 5 MAGGIO A BOLOGNA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CINEMA TRANS DIVERGENTI
Con il meglio dell'ultimo cinema trans, l'anteprima di "Wildness" di Wu Tsang, dibattiti, teatro, libri, mostra, ecc. TUTTI I VINCITORI
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24/04/2013
DAL 28° FESTIVAL "DA SODOMA A HOLLIWOOD"
I film più interessanti visti e commentati dallo scrittore e critico Vincenzo Patanè - I VINCITORI. "BOVEN IS HET STIL" vince il premio "Ottavio Mai"
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15/04/2013
LA GUIDA AL PROGRAMMA DEL 28° TORINO GLBT FILM FESTIVAL SCRITTA DA ALESSANDRO GOLINELLI
Le opere più significative presenti nelle varie sezioni del Festival, testimonianze di un cambiamento che avanza. Dal 19 all 24 aprile al Cinema Massimo di Torino.
(Visite: 411)
02/04/2013
A LONDRA UN GRANDE OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI
Due mesi di proiezioni, dibattiti, e anteprime per uno dei più completi tributi all'opera cinematografica di Pasolini, definito un 'gigante europeo'
(Visite: 444)
22/03/2013
"GLI AMANTI PASSEGGERI" DI PEDRO ALMODOVAR
Un film che più 'queer' e 'camp' non si potrebbe, dedicato soprattutto al pubblico gay. Nostra recensione.
(Visite: 784)
01/03/2013
"THE NEW NORMAL" DA MARTEDI 5 MARZO SUL CANALE FOX DI SKY
La discussa e provocante serie ideata da Ryan Murphy completamente centrata su una famiglia gay (allargata)
(Visite: 974)
24/02/2013
DAGLI OSCAR AI PREMI GLAAD 2013
Pochi titoli con tematiche lgbt agli Oscar 2013, consoliamoci coi prestigiosi Premi GLAAD, a noi completamente dedicati
(Visite: 412)
19/02/2013
"NOI SIAMO INFINITO"
Nelle sale uno dei film più toccanti di questa stagione. Con in primo piano il sentimento dell'amicizia che sovrasta sia un'emblematica storia d'amore gay che la tenerissima scoperta di un amore etero.
(Visite: 552)
14/02/2013
IL SANREMO DELL'ORGOGLIO GAY
Così definita da alcuni l'edizione 2013 dello spettacolo più atteso dagli italiani, anche se molti gay si aspettavano ancora di più, come ad esempio il primo bacio gay oltre alla prima canzone d'amore gay
(Visite: 468)
07/02/2013
PARTE OGGI LA BERLINALE 2013 CON IL 27MO PREMIO TEDDY
Un vero e proprio festival di cinema gay all'interno della prestigiosa Berlinale che quest'anno ha come presidente della giuria il regista gay-friendly Wong Kar Wai
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21/01/2013
SUNDANCE 2013
Come sempre il festival più famoso del cinema indipendente ci presenta una ricca selezione di opere con riferimenti lgbt, selezionate dal direttore gay John Cooper (foto), alcune in odore di scandalo.
(Visite: 892)
19/01/2013
PREMIO CINEMAGAY.IT 2013
Sono aperte le votazioni delle candidature selezionate dalla redazione, con nuove categorie suggerite dal notevole numero di opere a tematica lgbt uscite nel nostro Paese nel 2012.
(Visite: 319)
12/01/2013
VIP 2012
Le personalità che nel mondo della cultura o dello spettacolo hanno aiutato col loro lavoro l'emancipazione e il rispetto della comuntà gay e dei suoi diritti
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01/01/2013
INCASSI DEI FILM GAY NEL 2012
Con il cinema italiano che mette in sala ben 10 titoli molto gay, mai successo prima, ma che non riescono a sfondare al botteghino, con l'unica eccezione di Ozpetek.
(Visite: 1378)
27/12/2012
I COMING OUT DEL 2012
Abbiamo selezionato i coming out più famosi del 2012, evidenziando quelli più originali
(Visite: 1818)
21/12/2012
ARRIVA LA SIT-COM "HAPPILY DIVORCED"
da mercoledì 26, giorno di Santo Stefano, una versione aggiornata di Will & Grace, coi due protagonisti separati in casa
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15/12/2012
"OMOVIES" QUINTA EDIZIONE
A Napoli dal 17 al 19 dicembre il primo Festival di cinema gay del sud Italia. Concorso cortometraggi, dibattiti, tavole rotonde e gran galà finale con Wladimir Luxuria e Cecchi Paone. Ingresso gratuito.
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01/12/2012
'L'AMORE E' IMPERFETTO' PRIMO LUNGOMETRAGGIO DI FRANCESCA MUCI
Tratto dal libro omonimo della regista è più ricco di dettagli visivi nel racconto ma meno aperto sul discorso della bisessualità, centrale invece nel romanzo.
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29/11/2012
ESCE DOPO LUNGA ATTESA "CI VEDIAMO A CASA"
il film di Maurizio Ponzi che mette a confronto tre storie d'amore dove quella gay è la più sensibile e l'unica a meritare il paradiso
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25/03/2012 - Redazione -
DA OGGI RIPRENDE NEGLI USA LA SERIE "MAD MEN"
Dopo 17 mesi di assenza torna, con la quinta stagione, una delle serie più interessanti per qualità e contenuti degli ultimi anni, a breve anche sulla nostra TV. Riportiamo stralci dell'intervista a Elisabeth Moss, protagonista amatissima dal pubblico gay.


Elisabeth Moss

E' arrivata sulla Tv Usa, da oggi 25 marzo 2012, dopo 17 (lunghissimi) mesi di assenza, l'attesissima quinta stagione della serie "Mad Men", una serie ambientata nel mondo dell'industria pubblicitaria degli anni '60, anni di grande fermento sociale, che daranno il via al movimento lgbt, oltre che alla contestazione giovanile e al femminismo. La rivista Advocate ci offre questa settimana una interessante intervista ad una delle protagoniste della serie, Elisabeth Moss, già tre volte nominata agli Emmy, che interpreta il ruolo di Peggy Olsen, una impiegata disinibita e sicura di sè, che deve farsi largo in un mondo ancora assolutamente maschilista.
Nelle passate stagioni della serie avevamo avuto prima un personaggio gay, forzatamente velato, interpretato da Bryan Batt, che proprio a causa della sua omosessualità timidamente vissuta, viene licenziato. Poi abbiamo avuto un personaggio lesbo, più secondario, ma rilevante proprio per le sue connessioni con Peggy. Peggy è una delle figure femminili della serie più amate dal pubblico gay per il suo coraggio, la sua determinazione e la sua capacità di adattarsi ad ogni situazione, anche le più scabrose e anticonformiste.
Riportiamo alcune significative domande e risposte dell'intervista di Brandon Voss a Elisabeth Moss su Advocate.



Domanda: Mad Men ha catturato dall'inizio l'attenzione del pubblico LGBT. Sei consapevole del fascino queer di Peggy?
Risposta: Il supporto della comunità gay alla serie è stato veramente importante per noi, e l'abbiamo apprezzato moltissimo. Penso che ciò che piace di Peggy alla comunità gay sia la sua forza, indipendenza, il carattere femminista, che simboleggia le giovani generazioni che stanno crescendo negli anni '60. E' una figura integra che difende tutto quello che è giusto.

D.: Nell'ultima stagione Peggy fa amicizia con Joyce, una lesbica beatnik, e sembra quasi possibile che nasca tra loro un legame.
R.: Senz'altro. Naturalmente Peggy mostra di gradire l'amicizia con la lesbica e sarebbe divertente vederla giocare con questo flirt. Ho apprezzato molto l'interesse della comunità gay per questa storia. La gente era eccitata all'idea che Peggy potesse essere una lesbica.

D.: Ma quanto era coinvolta Peggy su questo fronte?
R.: Peggy è aperta a molte esperienze nuove, ed io ho apprezzato che non scappasse davanti al corteggiamento di Joyce. Le attenzioni che riceve e la stessa idea della cosa sembrano solleticarla. Io non credo che Peggy sia gay, ma chissà? Voglio dire, se qualcuno dovesse diventare gay, Peggy è la prima candidata.

D.: Peggy sembra interessata a fidanzarsi con donne, almeno secondo quanto ci ha fatto capire Jane Lynch durante il suo sketch agli Emmy Awards dello scorso anno.
R.: Questo fu fantastico per me, perchè io adoro Jane Lynch. Quando venni a sapere che Jane avrebbe parlato di me ne fui orgogliosa ed onorata.

D.: Continuerà questa storia di Peggy con Joyce? Ci saranno altre storie simili in questa nuova stagione?
R.: Veramente non posso parlarne. Il creatore della serie Matt Weiner non sarebbe contento. Ma voglio ricordare che siamo a New York negli anni '60, e la visibilità gay è qualcosa che in quegli anni sta crescendo di anno in anno.

D.: Molti spettatori gay sentono la mancanza di Sal Romano, l'art director interpretato da Bryan Batt.
R.: Anch'io sento la sua mancanza, come amico. Credo che sia stata una storia straordinaria e sono stata felice del suo inserimento. Quanto accaduto a Sal era quello che realmente poteva accadere: sfortunatamente ha dovuto lasciare l'agenzia. E' stata una storia molto importante e sono contenta che sia stata raccontata.

D.: Lo scorso anno hai interpretato in teatro a Londra la maestra Martha Dobie insieme a Keira Knightley nel revival di The Children’s Hour (Quelle due), un dramma lesbico di Lillian Hellman. Dopo che una studentessa l'accusa di avere una relazione impura con la sua amica, Martha deve confrontarsi coi suoi veri sentimenti e alla fine si uccide. Che cosa hai preso da questo ruolo?
R.: Ho preso l'impegno di fare questo dramma perchè penso che sia una grande opera. Non la vedevo come una storia lesbica. Ma quando sono entrata nel progetto, ho capito l'impatto che poteva avere sulla comunità gay e quanto possa significare per loro. Il pubblico gay mi ha detto quanto si era emozionato, quanto fosse importante questa storia per loro, e che uscivano dal teatro in lacrime. Così mi sono sentita privilegiata e onorata di avervi partecipato. La cosa stupefacente e terribile è che questo dramma sia ancora così rilevante oggi.

D.: Tu hai ottenuto una nomination agli Independent Spirit Award per aver interpretato Jessie, un'adolescente cattolica incinta, nel film "Virgin" (2003) di Deborah Kampmeier. Ad un certo punto, Jessie cerca una relazione sessuale con una donna interpretata da Daphne Rubin-Vega. Come hai considerato la sessualità di jessie?
R.: Io penso che lei volesse essere amata ed apprezzata da tutti.Quella scena rappresentava veramente un risveglio sessuale e una riconnessione col proprio corpo. Il personaggio di Daphne era molto protettivo, per Jessie non si trattava di essere gay, etero, o bisex o altro, si trattava di aver trovato qualcuno che si prendesse cura di lei e che solo per combinazione era una donna. Una donna, piuttosto che un uomo, sarebbe stata più attenta e sensibile verso i bisogni di Jessie.

D.: In quanto appartenente a Scientology, come giudichi le posizioni della tua chiesa verso gli omosessuali?
R.: Una delle cose più importanti che ho imparato dalla mia chiesa è il concetto della libertà individuale e dei diritti degli esseri umani, che includono anche il diritto di fidanzarsi con un uomo o con una donna. La libertà individuale è un concetto molto importante nella mia religione e io lo trasporto anche nell'ambito degli orientamenti sessuali. Se noi tutti abbiamo il diritto di vivere la vita che vogliamo, questo vale anche la comunità gay. Nella mia chiesa non c'è nessun dogma o testo, giusto o sbagliato, da fare o non fare, in merito a questo specifico problema. Ogni interpretazione è possibile, e questa è la mia interpretazione.

D.: Allora possiamo dire che i media fraintendono quello che la tua chiesa dice sull'omosessualità?
R.: Sono moltissime le posizioni della mia chiesa che vengono fraintese, è una lista lunghissima.

D.: Essendo cresciuta a Los Angeles come bambina attrice con genitori musicisti, dovresti aver conosciuto persone gay già in giovane età.
R.: Certo. Essendo stata una danzatrice per molti anni, ero circondata da uomini gay. La mia prima considerazione sulla comunità gay avvenne probabilmente quando mi resi conto che nonn riuscivo a trovare un ragazzo etero con cui uscire [sorride]. Sono stata fortunata a far parte di una comunità artistica e progressiva, così non ho mai fatto nessuna distinzione tra persone gay ed etero. Sono sempre stata circondata da persone gay e non è mai stato un problema.

D.: Chi è la celebrità femminile che più apprezzi?
R.: Diamine. E' facilissimo! Senza esitazione: Marion Cotillard. Per me è perfetta, amorevole, stravagante, ma non ha mai perso la sua sessualità animalesca, e resta sempre molto femminile.

D.: Attualmente stai girando in Nuova Zelanda la miniserie BBC "Top of the Lake" con la regia di Jane Campion. Tu interpreti una detective alla ricerca di una ragazza dispersa. Ci sono personaggi LGBT in questa miniserie?
R.: Sì, ma non posso dire di più perchè rivelerei passi della trama che devono restare sconosciuti, altrimenti si rovina la visione dell'opera.

D.: Stai anche interpretando il ruolo di Galatea Dunkel nel film in lavorazione ricavato dal romanzo "Sulla strada" di Jack Kerouac. Puoi dirci qualcosa su questo personaggio?
R.: La cosa interessante di Galatea e che essa è in realtà l'unica persona del libro e del film completamente fuori da quel mondo e in grado di giudicarlo...

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