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22/04/2015
IL TGLFF OMAGGIA IL REGISTA AMOS GUTTMAN, PRIMO IN ISRAELE A PARLARE DI OMOSESSUALITA'
Saranno presentati tre suoi film: Drifting, Amazing Grace e Bar 51. Breve biografia del regista.
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18/04/2015
DAL 29 APRILE AL 4 MAGGIO 2015 LA 30MA EDIZIONE DEL TORINO GAY & LESBIAN FILM FESTIVAL
Un traguardo importante non solo per il cinema gay (che non ci fanno vedere altrove) ma per tutta la società italiana (che impara a conoscersi meglio)
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17/04/2015
"THE CIRCLE" ARRIVA IN ITALIA DAL 23 APRILE
film scelto dalla Svizzera per la corsa agli Oscar e a i Golden Globe.
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31/03/2015
I GRANDI EVENTI 2015 NEL CARTELLONE DEL FESTIVAL GAY DI TORINO
ll 30mo TGLFF nel palinsesto di EXPO TO 2015, Torino 2015 - Capitale europea dello sport e Torino incontra Berlino
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24/03/2015
VOTATE LA COPPIA OMO PREFERITA
Abbiamo messo in gara 16 coppie omo di fama internazionale, tutte impegnate nella difesa dei diritti gay
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14/03/2015
SEGNALIAMO DUE IMPORTANTI LIBRI IN CORSO DI PUBBLICAZIONE: "VACCHE AMICHE" DI ALDO BUSI E "SEX AND THE WORLD - VIAGGI GAY E ROCK’N ROLL" DI BRUNO CASINI
Il libro di Aldo Busi è una "autobiografia non autorizzata" mentre quello di Bruno Casini, co-fondatore del Florence Queer Festival", ci racconta 25 anni di viaggi arcobaleno
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13/03/2015
CI HA LASCIATI RICHARD GLATZER, AUTORE COL MARITO DI "STILL ALICE" E DI ALTRI FILM GAY COME FLUFFER E LA QUINCEANERA
Compagno da 20 anni di Wash Westmoreland, che ha sposato nel 2013, è stato un esempio di coerenza e di determinazione sia nel lavoro che nella battaglia per i diritti degli omosessuali
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11/03/2015
AL "BERGAMO FILM MEETING" LA PROIEZIONE SPECIALE DI "IL FUNZIONARO NUDO" DI JACK GOLD (1975)
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09/03/2015
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Un film sull'identità sessuale e sul travestitismo, dove più del genere conta la libertà d'amare
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07/03/2015
ANNUNCIATI I VINCITORI DEI DORIAN AWARDS 2015
Gli annuali premi dei giornalisti LGBT americani
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03/03/2015
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Quattro appuntamenti con l’iper contemporaneo, quattro sguardi che indagano territori non normalizzati, quattro voci che osano pronunciare il proprio nome.
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02/03/2015
DAL 7 MARZO NELLE SALE IL BELLISSIMO FILM SULLA VITA DI MARCELLA DI FOLCO
"Una nobile rivoluzione" di Simone Cangelosi viene distribuito dalla Cineteca di Bologna in più di venti città italiane. Un'occasione imperdibile.
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01/03/2015
I 30 ANNI DEL TORINO GAY & LESBIAN FILM FESTIVAL
Torino, 29 aprile - 4 maggio 2015. DOPO ANNI DI ASSENZA TORNA IL PATROCINIO DELLA REGIONE PIEMONTE
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23/02/2015
TUTTI GLI OSCAR 2015 - PER "THE IMITATION GAME" IL PREMIO ALLA SCENEGGIATURA
Trionfa "Birdman" di Alejandro González Iñárritu
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OLTRE 40 FILM AL 29MO TEDDY AWARD DELLA BERLINALE
Un vero e proprio festival del cinema gay, antesignano dei premi LGBT interni ai grandi Festival internazionali. I VINCITORI
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LE CANDIDATURE DI CINEMA E TV AI PREMI GLAAD 2014
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L'INIMITABILE GIOGO DEL DOLORE
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03/02/2012 - Redazione -
"POLISSE" IN PRIMA VISIONE UN FILM SCIOCCANTE
sul problema dell'abuso dei minori e tanto altro. Poliziotti, genitori e bambini fotografati nei momenti più cruciali della loro esistenza, senza moralismo, e anche con un certo spirito che alleggerisce.

Diciamo subito che il film è tutto costruito con lo scopo di commuovere e coinvolgere lo spettatore, cosa che potrebbe inficiare il giudizio complessivo sull'opera, solo che questo risultato è ottenuto grazie a scene e recitazioni così realistiche e spontanee da farci dimenticare qualsiasi macchinazione. Anzi possiamo affermare che è proprio questa concentrazione di pathos, di situazioni estreme e pruriginose, in cui vengono a trovarsi quasi tutti i protagonisti del film, dai più piccoli e innocenti ai più anziani e consapevoli, ad essere l'anima e il nucleo vitale di quest'opera premiata a Cannes dalla giuria guidata da Scorsese, un autore che, siamo sicuri, di cinema se ne intende.

La regista Maiwenn, ex compagna di Luc Besson col quale ha avuto un figlio all'età di 16 anni, per preparare il film si è attivamente documentata sul campo seguendo la BPM (Brigade de Protection des Mineurs), il reparto della polizia che deve occuparsi della protezione dei minori dagli abusi di ogni genere. Peccato che poi la polizia non abbia voluto partecipare alla lavorazione del film, temendo di non essere presentata positivamente. In effetti lo sguardo della Maiwenn non concede troppo ai poliziotti che vengono seguiti tanto sul lavoro quanto nella loro vita privata, rendendoci a volte difficile comprendere dove stiano le difficoltà maggiori. Nel finale sembra quasi che la regista voglia puntare il dito contro il loro fallimento. "Non posso cambiare il mondo" dice uno di questi poliziotti che vedrà castigato, dai suoi superiori, il suo sentito e altruistico impegno.

Un'altro pregio del film è quello di risultare un'opera corale e nello stesso tempo con protagonisti e storie molto ben delineate. Diverse situazioni si susseguono, quasi tutte scioccanti, dagli interrogatori ai genitori e ai bimbi abusati, mostrati spesso senza privilegiare una parte o l'altra, addirittura con momenti che strappano la risata (come quando una mamma dice placidamente che per calmare il figlioletto deve masturbarlo), all'incursione in un campo rumeno dove vengono sfruttati i bambini, alla rocambolesca missione in un centro commerciale, alla ricerca della madre che ha rapito il proprio figlio (che gli vediamo cadere per terra mentre litiga per strada), alla madre senzatetto che si presenta spontaneamente per abbandonare il figlio nella speranza che abbia una vita migliore (impossibile non commuoversi fino alle lacrime davanti alle urla del bambino). Ma, come dicevamo, altrettanto intense e drammatiche sono le situazioni personali dei poliziotti coinvolti, dalle discussioni all'interno della polizia (dove questa sezione è trattata come se fosse la meno importante), alle situazioni private di ciascuno, con quasi tutti alle prese con crisi di coppia per i più disparati motivi. Non manca una bella storia d'amore che ha sullo sfondo anche il nostro Scamarcio, deluso dalla scelta registica di tagliare quasi completamente la sua parte.

Nel film abbiamo solo una breve storia gay con un pedofilo maestro di ginnastica scoperto dentro un gabinetto della scuola insieme ad un bambino. Alla fine vediamo il bambino parlare con la poliziotta e dimostrarsi dispiaciuto per quanto accaduto al suo maestro. La poliziotta spiega al bambino che la pedofilia è una malattia e quando il bimbo le chiede perchè allora il suo maestro sia stato mandato in carcere anzichè in ospedale, questa riamane senza parole. Argomento trattato con molta delicatezza dalla regista, che forse avrebbe avuto bisogno di qualche approfondimento.
Forse, ma è solo la nostra fantasia a suggerircelo, qualche venatura di omosessualità repressa potrebbe trovarsi nella problematica figura di una poliziotta anoressica, che cerca l'amicizia di una collega e dice di odiare i maschi, cosa che potrebbe spiegare meglio quanto succede nel drammatico finale del film. Parlando di questo con chi, etero, aveva visto il film insieme a me, mi sono sentito accusato di deformazione da orientamento (poco professionale).

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LEGENDA
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TENDENZA: G= film con qualche rifer.to Gay ; GG= con una storia Gay ; GGG= completamente Gay ; GGGG= cult Gay
Lo stesso per: L= Lesbico ; T= Trans ; Q= Queer, misto LGBT
CRITICA: = scarso ; = interessante ; = ottimo ; = capolavoro
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