|
> Vedi la rass. stampa quotidiana
06/09/2010
"ALL STARS" LA NUOVA SERIE SU ITALIA 1
Dal 21 settembre in prima serata una sit-com ambiziosa, con un ottimo cast che comprende Diego Abatantuono nel suo secondo ruolo gay cinematografico (Visite: 203) |
02/09/2010
4° QUEER LION 2010
VENEZIA, CINEMA: TORNA AL LIDO PER IL 4° ANNO IL QUEER LION PER MIGLIOR FILM GAY: Aronofsky, Ozon, Tykwer e Cordier in gara anche per il Leone Queer (Visite: 858) |
28/08/2010
IL MEXICO «ADOTTA» UN ALTRO FILM. IN VIA SAVONA SI RECUPERA «IL COMPLEANNO» DI MARCO FILIBERTI.
MILANO. «Il compleanno» al Cinema Mexico, via Savona 57, in programmazione da sabato 28 agosto. (Visite: 714) |
21/08/2010
"IL RIFUGIO" DI FRANCOIS OZON
Anticipando di una settimana l'uscita nelle sale, da venerdì 27 agosto è finalmente possibile vedere l'ultimo e bellissimo film gay di Francois Ozon: un viaggio verso la maturità di due differenti solitudini. Imperdibile. (Visite: 1381) |
12/08/2010
NASCE A ROMA UN NUOVO FESTIVAL CINEMATOGRAFICO DI GENERE
All'interno del Gay Village, dal 26 al 28 agosto 2010, la prima edizione del GENDER DOCUFILM FESTIVAL, che si propone di portare avanti nel nostro Paese i gender studies, "rivendicando la libertà di ripensare la propria identità a prescindere dal proprio corpo". Ingresso gratuito. (Visite: 989) |
11/08/2010
OTTIMO SUCCESSO NEGLI USA PER UN REALITY CON PROTAGONISTI GAY
"The Fabulous Beekman Boys" dove una coppia gay di successo abbandona la noiosa Manhattan per trasformarsi in agricoltori. Un invito ai nuovi disoccupati in cerca di lavoro. (Visite: 940) |
06/08/2010
VIDEOQUEER OTTAVA EDIZIONE
Ireos, organizzatore del Florence Queer Festival di Firenze, ha presentato l'ottava edizione di Videoqueer, concorso nazionale video sull'universo gay, bisex, lesbico e transgender. Quest'anno anche il concorso sul tema dell'Aids dal titolo: "Percezione del rischio e prevenzione" (Visite: 954) |
01/08/2010
RAI UNO CI HA REGALATO UNO SCOPIETTANTE FILM GAY
"Appartamento per... 3", un film bollywoodiano del 2008, trasmesso doppiato in prima serata da Rai Uno, utilizza i soliti stereotipi gay per parlare con arguzia ad un largo pubblico di omosessualità, coming out e amore gay. (Visite: 1980) |
28/07/2010
"NIENTE BACI SULLA BOCCA" FINALMENTE IN DVD
Una intrigante e originale perlustrazione del mondo della prostituzione maschile attraverso la storia di un giovane che vede distrutte tutte le sue ambizioni e la fiducia nel prossimo. Con lui un grandissimo Philippe Noiret gay e una disperata Emmanuelle Béart. (Visite: 1344) |
26/07/2010
PERCHÉ "FRATELLANZA - BROTHEROOD" NON MI HA CONVINTO
... il finale che rovescia le parti e che trasforma i carnefici in vittime e le vittime in carnefici è un finale assolutamente banale e scorretto, come a dire che non esiste il bene e non esiste il male e che ogni persona può diventare violenta... (Visite: 1655) |
24/07/2010
ODIERNE DISCRIMINAZIONI: CINEMA GAY E LESBICO IN TRE PELLICOLE
Pubblichiamo un interessante articolo della scrittrice e critica cinematografica Sonia Cincinelli (foto a lato) che chiede aiuto al cinema per una società e una politica più attente alla diversità e alle minoranze. (Visite: 1101) |
19/07/2010
THE PRISONER
Da questo giovedì sul canale Sky FX in prima visone italiana la miniserie tv di 6 ore con Ian McKellen e James Caviezel e l'attore 20enne Jamie Campbell Bower in un poco felice ruolo gay. Tra fantasy e ideologia il remake di una serie di successo degli anni '60. (Visite: 1433) |
13/07/2010
"VITE SPEZZATE" UN DOSSIER CHE L'UNITÀ DEDICA ALLE NOSTRE TEMATICHE
Questo sito dedica particolare attenzione oltre che a cinema e tv anche alla presenza delle nostre tematiche sui vari media, giornali compresi (ne è testimone la nostra rassegna stampa quotidiana). Così non possiamo non dare il massimo risalto al dossier sull'omofobia apparso sulle prime otto pagine del quotidiano L'Unità (l'unico quotidiano che ci regala una rubrica fissa ogni settimana, Liberi Tutti, curata da Delia Vaccarello) di ieri, 12 luglio. (Visite: 1479) |
08/07/2010
AL PADOVA PRIDE VILLAGE ASPETTANDO IL QUEER LION
Parte sabato 9 luglio il festival gay di Padova (che si concluderà a fine agosto) che quest'anno ospita anche una rassegna di film gay organizzata da CinemArte in attesa del premio Queer Lion di Venezia. Il programma. (Visite: 1453) |
06/07/2010
"FRATELLANZA - BROTHERHOOD"
il bellissimo film di Nicolo Donati, vincitore al festival di Roma 2009, uscito in poche copie e in un periodo infelice, avrebbe altrimenti potuto avere l'impatto di un Brokeback Mountain. Assolutamente da vedere e far vedere. (Visite: 2380) |
03/07/2010
"LA ZOMBIE" IN CONCORSO A LOCARNO
Il Concorso internazionale del 63° Festival del Film di Locarno accoglierà per la prima volta a Locarno il regista canadese Bruce LaBruce che presenterà la prima internazionale di L.A. Zombie. Il film verrà distribuito in Italia da Atlantide Entertainment. (Visite: 1967) |
02/07/2010
FRAMELINE 34
Il 34mo Festival gay di San Francisco, il più antico e famoso del mondo, ha presentato più di 200 film accompagnati ognuno da registi ed attori. Premiata la distribuzione Wolfe Video per il suo 25ennale lavoro di promozione del cinema lgbt. I premi della giuria e del pubblico. (Visite: 1302) |
01/07/2010
INTERVISTA A ROBERTO CASTÓN, REGISTA DI "ANDER"
Vincitore del 24mo Festival Mix e di altri 23 premi, è una grande promessa del cinema spagnolo e soprattutto del movimento gay internazionale, che può vantarsi di un grande e coerente autore, che coniuga perfettamente abilità artistiche e impegno militante. (Visite: 1325) |
30/06/2010
I PREMI DEL 24MO FESTIVAL MIX
Il film vincitore di questa edizione è Ander, splendida opera prima di Roberto Caston, già direttore del Festival gay di Bilboa. Finalmente un regista di altissimo livello che si compiace nel definirsi un autore gay militante! Tutti gli altri premi del Festival. (Visite: 1508) |
29/06/2010
SALO' 40ANNI DOPO
Il 24mo Festival Mix ci ha offerto l'opportunità di rivedere in versione integrale l'ultimo capolavoro di Pasolini, un film che dalla sua tormentata uscita è riuscito a scandalizzare tutti. Paolo Rumi ci racconta le sue impressioni. (Visite: 1964) |
|
|
|
26/06/2010 - Redazione - |
GRANDE DIVERTIMENTO AL FESTIVAL MIX |
Con due film esilaranti, "Drool" e "Eating Out 3" che hanno sbellicato il pubblico facendolo allo stesso tempo riflettere sui nostri quotidiani problemi, mentre scioccante, ma affascinante, il film "Uncle David" coi protagonisti presenti in sala (foto) con un gustosissimo show d'amore. |
Giornata speciale questo venerdì al Festival Mix milanese, aperto a tutta la cittadinanza che poteva entrare gratuitamente e che ha effettivamente affollato le proiezioni serali. Dal palco, il rappresentante sindacale ha letto il comunicato unitario che spiegava i motivi di questa scelta, cioè sciopero ma teatro aperto con ingresso e lavoro degli inservienti gratuiti. Rimandiamo al resoconto della serata d'apertura per maggiori dettagli.
Il direttore del Festival, Giampaolo Marzi, ha ricordato dal palco la recente scomparsa di Ivan Dragoni, compagno e 'marito' di Gianni delle Foglie, che ci aveva lasciati nel 2007 (erano stati la prima coppia gay a 'sposarsi' in piazza a Milano nel lontano 1992), con queste parole: "Voglio dirvi una cosa a cui tengo molto, anche personale, parlandovi di Ivan dragoni che è morto settimana scorsa e a cui dedichiamo questa serata. Ivan era un caro amico, alcuni di voi lo conoscevano, soprattutto quelli che hanno frequentato la libreria Babele, fondata da Gianni Delle Foglie e Ivan, suo compagno da più di 26 anni. Era una persona speciale, molteplici erano i suoi mondi affettivi e culturali. Docente universitario, coordinatore di progetti nel mondo dell’alimentazione, meraviglioso ballerino e compagno di viaggio, zio amatissimo da tutti i bambini degli amici, Ivan si è sposato, ha avuto due mogli, ma poi anche un marito, (per lui e Gianni fu celebrato il primo matrimonio gay italiano in piazza della Scala). Ivan non ha mai nascosto la sua omosessualità, pur lavorando con molte istituzioni, ma nemmeno la sua gioiosa apertura al mondo etero, ci ha insegnato che l’amore ha tante facce. Vogliamo ricordarlo questa sera perché frequentava il festival, gli piaceva giocare, ridere e divertirsi e vogliamo immaginare che sia ancora qui con noi, con la sua leggerezza, allegria e intelligenza. Ciao Ivan, ti pensiamo."
ALCUNI CORTI
Nel pomeriggio le prime proiezioni di cortometraggi, dei quali vogliamo ricordare "Pink River" dove vediamo la mesta desolazione di una lesbica che vive a Sarajevo e scopre quanto sia ambigua una sua ex amante ora sposata e incinta; assai duro e interessante "Mosa" che ci fa entrare nel mondo omofobico dei neri sudafricani che vivono a Londra; decisamente porno "Authority" che ci mostra lunghe e dettagliate sequenze di fist-fucking lesbo, che hanno lasciato impietrita la platea femminile, incapace persino di un minimo applauso che forse la spontaneità delle protagoniste avrebbe meritato (sicuramente molte hanno pensato che si trattava di puro hard); softcore invece "Belle de nature" della brava Maria Betty, specializzata in questo genere, che qui ci mostra il scioccante amplesso di una donna nuda con la natura (pioggia, vegetali e insetti vari) che la circonda. Esteticamente raffinato e da noi apprezzato. Ci ha un po' delusi invece "Un dì all'azzurro spazio" di Andrea Cramarossa, presente in sala, un corto che, ci ha detto, ha impiegato tre anni a realizzare, sulla storia di un tetraplegico che s'innamora del proprio assistente sociale etero. Il film ci è sembrato un po' troppo intellettuale, con inquadrature pretenziose e poco spontaneo. Carino "If the Shoe Fits" che vorrebbe farci condividere il particolare erotismo del protagonista. Grandissimi applausi per "Boycrazy" un musical di 25 minuti già famoso, che non racconta nulla di nuovo (il solito discorso se è meglio l'amore di una notte o quello di una vita), ma possiede una grazia ed una naturalezza (oltre ai soliti bonazzi) difficili da trovare in questo genere.
UNCLE DAVID
Iniziamo a parlare del film senz'altro più interessante della giornata, l'originale "Uncle David", presentato sul palco dai due protagonisti David Hoyle (lo zio, anche coregista) e Ashley Ryder (il giovane nipote sexy). David e Ashley hanno subito voluto farci capire quanto sono innamorati anche nella vita reale, abbracciandosi e baciandosi ripetutamente tra la gioia del pubblico che continuava ad applaudirli. Ashley ci ha detto che: "il film è stato girato in due giorni e mezzo, mancava una scenaggiatura, tutto quello che diciamo nel film è improvvisato". David ha aggiunto che "incontrare e lavorare con Hushley è stata una delle sorprese più belle della mia vita. Hushley ha fatto una carriera nel mondo del porno e in questo film si è rivelato ancora più bravo di quanto potessi aspettarmi". Quattro quinti del film, senza il finale, si sono rivelati per noi assai piacevoli e interessanti. L'ambientazione poverissima (una roulotte in riva al mare fangoso dell'isola di Sheppey) bene si adatta all'anima dei personaggi che capiamo subito essere alla deriva di un mondo che rifiutano forse perché li ha rifiutati lui per primo. Chi parla è quasi sempre l'anziano zio, innamoratissimo del nipote, ricambiato, con cui fa del dolcissimo sesso. Ma le parole di David esprimo a più riprese tutta la sua insoddisfazione (e odio verso il mondo) e quindi anche il desiderio che i dolori della sua vita passata possano venire risparmiati al tenero e devoto nipote. Noi spettatori non sappiamo ancora come, e ci piace comunque assistere ad una relazione così intima e sincera tra due generazioni che sembrano incontrarsi felicemente. Il giovane Ashley è quasi sempre nudo come non volesse privare lo zio del piacere di guardarlo ed amarlo. Piacere che è anche il nostro, ma che piano piano s'incrina di un grave e assurdo sospetto che non possiamo rivelarvi. Il film comunque funziona, ha una sua freschezza e delicatezza che contrastano con il pazzo finale ma che complessivamente ci offrono uno sguardo inusuale e alla fine allucinante su una possibile visione del mondo e delle cose. Molti spettatori sono usciti angosciati e in lacrime. Voto 8½ per il coraggio e l'abilità di costruire con pochissimi mezzi un'opera poetica su un tema ostico e difficile.
DROOL
Finalmente un film lesbo che è piaciuto tantissimo anche al pubblico gay (che, sbagliando, evita spesso questo cinema, dimostrandosi narcisista e sicuramente disinteressato al cinema in sé). Una commedia che mescola parodia, grottesco e una buona dose di autoironia in un modo così lieve ed agile da farsi seguire con partecipazione (il pubblico applaudeva spesso alle battute e iniziative dei protagonisti) dal pubblico più eterogeneo. Certo non siamo ai livelli di un John Waters o di un Almodovar, ma è significativo che questi grandi autori vengano alla memoria guardando il film, che ha forse il suo aspetto più debole proprio nella storia d'amore lesbo che appare debole e in contrasto coi sogni della protagonista. Ma le riflessioni che gli autori vogliono farci fare sulla famiglia contemporanea (con marito razzista e violento costretto a spompinare il suo capo in fabbrica e che cerca di recuperare la sua virilità con un brutale machismo famigliare sia verso la moglie che verso i figli), sulle illusioni del mondo consumistico, sulla mancanza di valori nella gioventù abbandonata a se stessa, e sulla necessità di ribellarsi in tutti i modi, risultano efficaci, divertenti e mai gratuite. Voto 7½ per gli ottimi interpreti e perché fa riflettere divertendo.
OUT 3 - ALL YOU CAN EAT
Terzo espisodio della serie ideata da Allan Brocka che è stata ancora una festa e un sollazzo per il pubblico che gremiva la sala (platea e galleria), applaudendo quasi ad ogni scena e ridendo ininterrottamente. Il film non vale certo per la storia che racconta (il giovane gay inesperto e dal fisico non esaltante che s'innamora di un attraente gay navigato che vorrebbe trovare qualcosa di più del solito sesso, entrambi coadiuvati dall'esperta frociarola di turno) ma per i dialoghi e le situazioni frizzanti, sempre condite da una forte dose di sex appeal, che ci ripropongono gran parte dei sogni e della realtà quotidiana del mondo gay contemporaneo. Battute sagaci, personaggi azzeccati (frociarole comprese, che qui assurgono a vere protagoniste), un po' di romanticismo e tanta presa per i fondelli, rendono il film godibilissimo e assicurano un'ora e mezzo d'evasione senza staccrasi troppo dalla realtà. Voto 7 perché senza troppe pretese riesce comunque a comunicarci qualcosa divertendoci.
Alcune immagini dal Festival
| Cristina, la protagonista di "Terza persona" di Lidia Fuentes (foto di Tamar Matza) | | Jeffrey Friedman (coregista di Howl) | | | | | | Claudia Mauti | | | | Andrea Cramarossa | | | | | | | | | | David Hoyle e Ashley Ryder (regia e protagonisti di Uncle David) | | | | | | | | | | | | | | | | |
|
Commenti:
Inserisci commento
(solo utenti registrati e loggati - per registrarsi)
:
(1479) |
|
|