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Save Me

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  • Tendenza LGBT GGG
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Save Me

Una donna, Gayle, ha perso il figlio gay, suicidatosi perchè non aveva trovato nella famiglia l’amore e l’aiuto di cui aveva bisogno. Per togliersi il senso di colpa la donna diventa un’attivista per la redenzione dei Gay. Un’altro giovane gay vuole fuggire dalla sua vita fatta di sesso e droghe. Troverà conforto e aiuto in Gayle, ma sarà l’amore di un’altro uomo, amore nato proprio davanti a Gayle, in un centro cristiano di “riabilitazione” per gay, che lo farà felice e cambierà anche le idee di Gayle.

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7 commenti

  1. Ho scoperto questo titolo solo oggi, dite che lo avete trovato e visto, ma dove? videoteca, internet… In italiano o cosa?
    Per favore rispondetemi vorrei davvero tanto vederlo. Grazie a chiunque ^ ^ Robert Gant è fantastico e molto bravo. Sono contenta che ci sia lui in questo film. 🙂

  2. luigi43

    Un film che ribadisce che l’omosessualita’ NON è una malattia.Meritoriamente evidenzia che
    la dipendenza da droghe od alcol è distruttiva se non curata.Una bella storia d’amore con un
    finale vero,semplice e molto accattivante.Ad un buon livello interpreti e regia.

  3. marediguai

    Un altro film che vede come sempre Chad Allen promuovere (meritoriamente) la causa gay. Ben diretto ed interpretato, è lineare nel comunicare un messaggio di amore (al di là di religione, luoghi comuni etc.). Un certo sentimentalismo (molto americano) può essere l’unico difetto di questa pellicola, assolutamente perdonabile però quando in ballo ci sono messaggi così importanti.

  4. pal39

    “Save me” è un bel film tornato molto attuale dopo le dichiarazioni di alti esponenti della omofoba e retrograda Chiesa cattolica .L’omosessualità è considerata una malattia della sessualità che grida vendetta al cospetto di Dio. E va ancora bene che tutta la violenza e la brutalità dell’Antico Testamento non faccia rispolverare la pena di morte contro questi “peccatori”. Pena di morte sempre applicata fino a non molto tempo fa , negli stati pontifici e in tutta l’Europa Cristiana.. Comunque il film non descrive un mondo bigotto di brain-washers ma solamente un mondo di fanatici in buona fede spinti da motivi personali a cambiare l’impulso omosessuale dei ragazzi ospitati nella comunità , attraverso il libero convincimento religioso. Convincimento che viene ribaltato da Chad Allen e Robert Gale che scelgono la via del “loro” amore , non in contrasto secondo loro con quello del Cristo. Interpretazioni eccellenti di tutti gli attori ma soprattutto di Judith Light , eccezionale.Voto 8.

  5. De La Croix

    Film molto interessante. La cosa che forse disturba più di tutte (in senso buono, poiché crea discussione) è proprio il fatto che, tutto sommato, la donna che gestisce la comunità, all’inizio dà quasi l’idea di essere una donna gentile di cui ci si può fidare, per poi far trapelare, solo successivamente, che tutto quello che fa è dettato da enormi sensi di colpa riguardo al suo passato.
    Diciamo che mi ha un po’ dato l’idea di un “sequel” di Prayers for Bobby che esplora l’altra possibilità: cosa accadrebbe se la madre di Bobby, invece di usare il senso di colpa per aiutare la causa gay, decidesse di usarlo per contrastarla?
    Decisamente da vedere.

  6. thediamondwink

    Stupendo teatrino di un gruppo di folli cattolici, convinti di operare secondo le leggi di un fantastico personaggio religioso, diffondono perle di saggezza cattolica a tutto spiano, facendo rabbrividire lo spettatore come in un film horror. Come ho sempre detto, la religione dovrebbe essere l’anello di congiunzione degli uomini non condannarli e ghettizzarli solo perchè “diversi”. Assurdo quando la “madre superiora” parla della morte del figlio 17enne, secondo lei, dovuta al vizioso mondo gay e alla droga, come se fossero colpe commesse solo da una certa categoria di individui.
    Questo film, è la giusta testimonianza riguardante certi gruppi religiosi (più che religiosi direi fanatici incalliti) che credono di essere migliori, di altri, solo per via delle proprie scelte sessuali. Sono rimasto alla frase della protagonista: “quello che faccio quì è il salvataggio del cervello nel nome di Gesù Cristo”… senza parole.
    Eccezionale il finale quando le due auto si incontrano, quella della libertà e quella che verso la prigionia, della mente, dell’amore. Film bellissimo, grandiosa testimonianza di quanto sia bigotto il mondo in certe società. Da vedere sicuramente!

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trailer: Save Me

Varie

Mark è tossicodipendente, gay e dedito al sesso occasionale. Dopo un’overdose, i suoi genitori, che non accettano il suo orientamento sessuale, lo convincono a trasferirsi in una comunità cristiana dell’Arizona (la Genesi House) che promette di guarire dall’omosessualità tramite la fede. Tra queste mura conosce Scott, suo mentore: la loro iniziale amicizia sfocerà in una storia d’amore che permetterà loro di prendere coscienza di se stessi, rifiutando di rinnegarsi e progettando la fuga verso una nuova vita.
Protagonisti del film sono Chad Allen (Mark) che abbiamo visto in diversi episodi delle serie Criminal Minds, Dexter, CSI Miami, Cold Case), Robert Gant (Scott) già parte del cast di Queer as Folk USA e Judith Light (Gayle, la direttrice della comunità) che conosciamo nel ruolo di Claire Meade nel serial Ugly Betty. Save Me è il terzo film per Robert Cary, già regista di altre 2 pellicole a tematica GLBT (inedite in Italia) quali Ira & Abby e Standard Time. (Queerframe.tv)