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Il Richiamo

Il Richiamo
  • Tendenza LGBT LLL
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Cast

  1. Stefano Pasetto
  2. Francesca Inaudi
  3. Sandra Ceccarelli
  4. Alessio Doglione
  5. Arturo Goetz
  6. César Bordón
  7. Guillermo Pfening
  8. Veronica Cascelli
  9. Guillermo Nieto
  10. Andrea Farri
  11. Romina Del prete

Il Richiamo

La passione travolgente di due donne italiane a Buenos Aires. Lucia e Lea, le loro vite appese, i loro legami incerti. Due donne di diversa generazione, dalle attitudini opposte, in un viaggio iniziatico che le porta letteralmente “alla fine del mondo”. Nella selvaggia immensità patagonica, alle prese con una barca malridotta e con i rispettivi segreti, ballando un tango che ribalta ruoli e convinzioni, riannodano i fili delle loro vite. Una storia in cui l’amore, nel bene e nel male, è maestro per tutti. Lea (Francesca Inaudi) è la più giovane, uno spirito libero. Lavorando come operaia turnista in una fabbrica alimentare, si rende conto che il suo futuro non ha grandi prospettive. E’ felice della convivenza col suo ragazzo, un artista di tatuaggio, ma sente il bisogno di nuove esperienze. Lucia (Sandra Ceccarelli), invece, crede in valori diametralmente opposti ed ha un temperamento assai diverso. E’ un’assistente di volo di mezza età, sposata a un allergologo, e sta cercando di rimanere incinta. Si sente molto tesa e il suo psicologo le suggerisce di lasciar perdere e di cominciare a godersi la vita. Dopo aver messo un’inserzione come maestra di pianoforte, Lea entra nella sua vita. Le due donne si trovano ai poli opposti: Lea gira a piedi scalzi, mentre Lucia non sopporta di essere toccata. Col crescere del loro legame, sempre più intimo, devono entrambe fare i conti con gli uomini che vogliono lasciarsi alle spalle. Libera, indipendente ed egocentrica, la più anziana Lucia deve imparre ad affrontare il rifiuto istintivo di Lea ad essere vincolata. Le cose esplodono quando Lea improvvisamente ottiene un lavoro in Patagonia e pensa di partire, Lucia ne rimane sbigottita. Come è possibile che due persone che si amano e che hanno appena rotto con tutto il loro passato siano ora pronte a lasciarsi senza il minimo rimpianto? Una storia emozionante e nello stesso tempo gioiosa che tratta con molta delicatezza il tema dell’amore tra due donne, lontanissima dagli stereotipi, girata in gran parte nei magnifici scenari della Patagonia. Le due protagoniste, ma anche i personaggi maschili ben delineati, offrono una grande prova di recitazione.

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16 commenti

  1. Ho visto il trailer e qualche pezzo su youtube , è un film che nel resto del mondo ha ricevuto molti premi.
    Qui esce a maggio avrà poca distribuzione nelle sale cinematografiche purtroppo.
    Per quello che ho visto sembra un film intenso , coinvolgente e intelligente .
    Gli attori sono bravissimi : Sandra Ceccarelli ha fatto film come ( Il mestiere delle armi – Tu la conosci Claudia? ….) dove mi è piaciuta molto.
    Francesca Inaudi ha fatto ( Dopo Mezzanotte – L’Uomo Perfetto – Questione Di Cuore – Noi Credevamo …. ) molto brava , espressiva e particolare una delle migliori attrici del giovane cinema italiano .
    Detto questo andrò a vederlo e poi darò il giudizio definitivo,sperando che il film abbia la visibilità che merita

  2. Cercando su vari siti di cinema che riportano le prossime uscite, questo film non c’è fra quelli in uscita il 6/05, né risulta una data precisa.. Chissà quando uscirà e in quante copie.. Spero di riuscire a vederlo, la trama promette bene, bisogna vedere se le attrici sono state all’altezza del ruolo..

  3. Avevo ragione allora. Nel mio precedente messaggio dicevo che non si sapeva ancora quando sarebbe uscito.
    Per ora è stato spostato a settembre, vedremo se sarà vero..

  4. La Inaudi non mi convince, mi pare abbia un carnet di espressioni non troppo assortito (wiwa wiwa gli eufemismi). Comunque sono curiosa e aspetto di vedere, per dire. E adoro Sandra Ceccarelli. A proposito, metterla nell’elenco interpreti pareva brutto?

  5. Mi sono piaciute le interpretazioni di entrambe le protagoniste. Ora che l’ho visto ho capito perché non uscirà mai in Italia al cinema. Pochissime attrici italiane hanno interpretato scene di sesso lesbo..
    A chi interessa io ce l’ho. Per info [email protected]

  6. Brave loro. Per quanto riguarda la storia, si vedono alcune idee carine ma – mio parere – non funziona molto il racconto. Mi dispiace.
    Però andare al cinema non fa mai male. quindi andate a vederlo!

  7. a.a.a. cercasi storia d’amore disperatamente!…perchè trattasi di fuga dalla realtà, le due donne trovano l’una nell’altra la forza di allontanarsi da una vita non appagante e lontane da tutto e tutti provano a ripartire da zero…le attrici, brave se prese separatamente, come coppia non risultano credibili…la scena di sesso, notevole, lascerebbe presagire all’inizio di chissà quale travolgente e duratura passione…e invece no…più nulla…(anche il trailer è parecchio ingannatorio sì)

  8. poetamaledetto

    Anch’io voglio consigliare la visione di questo film; per due motivi in realtà… Primo perché è un film molto poco italiano, non si cade nei soliti stereotipi ghettizzanti della rappresentazione della storia lesbica, al contrario l’amore per lo stesso sesso viene rappresentato con la naturalezza e la sorpresa della realtà stessa. Secondo, perché indipendentemente dalla sceneggiatura, il messaggio è assolutamente positivo ed esula dall’happy ending al quale sembra si debba sembre per forza arrivare per poter definire un film lesbico un buon film.
    E’ infondo il racconto della rinascita di una donna, della riscoperta e del ritorno ad una vita, una nuova vita, piena di speranze e di aspettative tutte da scoprire.
    Mi è molto piaciuto, anche se non privo, talvolta, di alcune imperfezioni, soprattutto nelle parti doppiate per esigenze di copione infondo.
    Andate a vederlo!

  9. Snoopyna

    Non l’ho trovato interessante. Colpa di una storia debole che non è stata approfondita. Il trailer, sembrava promettere bene invece non mi ha convinto! Le attrici non sembravano a loro agio forse xchè i loro modi di recitare sono lontani!

  10. Puntualizziamo: il film NON racconta una storia d’amore tra donne.
    Premesso questo, a me il film è piaciuto. Sono sempre più affascinata da cosa accade quando due mondi completamente diversi si incontrano. Scatta qualcosa, si genera una forza, un’energia che altrimenti mai si sarebbe potuta sprigionare senza quell’inaspettato e casuale “scontro”.
    E’ un film che fa riflettere sulla vita, sulla società in cui viviamo (la parola chiave è diversità), sull’ incredibile fonte di ricchezza che sono le relazioni (non solo quelle amorose ma quelle che instauriamo con l”altro”), sull’importanza della nostra interiorità e dignità, la bellezza di poter affrontare la vita in modi diversi..
    Ecco, diciamo che dà molti spunti 😛
    Questa è una mia personalissima opinione, quindi, se non cercate a tutti i costi la commedia o la storia d’amore a lieto fine, mi sento di consigliare la visione di questo film.

  11. Mi è piaciuto, anche se mi ha dato l’impressione di essere un po’ frettoloso, mi sarebbe piaciuto un approfondimento maggiore della storia e dei personaggi. Un film che a me ha dato tristezza, ma in modo positivo, se così si può dire. Si spera sempre di vedere se stessi e di trovarci la chiave di tutto, o quasi…

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trailer: Il Richiamo

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Note dell´autore Stefano Pasetto

Il Richiamo è una storia di tradimenti, alcuni apparenti, altri evidenti.
Tradimenti evidenti sono tutto ciò che viaggia in direzione “ostinata e contraria”: un medico che non cura, una hostess che non può volare, una ragazza appassionata di animali che lavora in un mattatoio, una barca che non naviga e una pianista principiante di novant´anni. Poi c’è tutto quello che è diverso da come sembra.
All´inizio del film, Lucia si sente tradita da Bruno, il che è vero ma non per la presenza della collega Irene, quanto per la mancanza di intimità coniugale, Bruno l´ha tradita per aver clinicizzato i suoi disagi emozionali e per averla affidata ad un collega medico.
Lucia, d´altra parte, tradisce suo marito, ma non tanto con Lea, quanto con il coraggio di abbandonarsi alla vita. La scelta di svoltare all´ultimo incrocio e sottrarsi finalmente al mondo di Bruno (e alla ospedalizzazione, che prenderebbe in ostaggio il suo corpo) è uno scandalo ben più grave dell´adulterio all´interno delle convenzioni di una società maschilista.
Lea tradisce Marco e le sue promesse di matrimonio, ma non con Lucia, piuttosto con la figura edipica del padre, il quale, a sua volta, tradirà (per l´ennesima volta) la figlia con l´ennesima sottrazione di sé.
Infine Lea tradisce la stessa Lucia alla fine della loro storia, ma anche questa è una spinta esistenziale, un invito al movimento. In fondo ciò che affermano tutti i personaggi de Il Richiamo è: tradire qualcuno, o essere traditi, può essere un inferno, ma tradire se stessi è l’inizio della fine.