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SA RAISON D'ÊTRE
regia: Renaud Bertrand
anno: 2008
nazione:
Francia 
categoria: serie tv
genere:
Drammatico
durata (min.):
200 (2 puntate)  
tendenza: GGG
critica: ½
media voti:
7,1
contenuti: amore gay, aids o malattie, nuove famiglie, genitori e figli, omofobia, comunità gay eros(XXX):
flash: Un film scritto dallo stesso sceneggiatore di "Un amour à taire" e diretto dal regista di "Clara Sheller", trasmesso in due puntate dalla tv francese . Il film percorre 20 anni della vita di un gruppo di persone a partire dal 1981, anni in cui inizia a diffondersi l'epidemia dell'Aids. Nicholas e Isabelle sono giovani ventenni, fratello e sorella, entrambi innamorati di Bruno. Questo triangolo dovrà lottare contro l'insorgere dell'aids, un virus che non lascerà immune nessuno, coinvolgendo in drammatici confronti su omofobia, malattia, rapporti coi genitori e nuove relazioni, tutti i membri della famiglia allargata protagonista del film. La storia di una generazione che ha dovuto reinventarsi l'amore per poter trionfare sulla morte. Nicolas (Michaël Cohen) e Bruno (Nicolas Gob) decideranno di allevare insieme Jérémy, il figlio di Isabelle, morta in un attentato. Nicolas è omosessuale e vede colpire uno ad uno dall'aids tutti i suoi amici. Bruno, che era profondamente innamorato di Isabelle, deve vedersela con le malelingue del vicinato per la sua convivenza con Nicolas. Dopo l'attentato, Bruno, rimasto ferito, subisce una trasfusione di sangue da un giovane che poi si viene a conoscere che è sieropositivo...
SABLE, LE
regia: Mario Feroce
anno: 2005
nazione:
Francia 
categoria: film festival
genere:
Sentimentale
durata (min.):
80  
tendenza: LLL
critica:
media voti:
6,5
contenuti: amore lesbico, coming out, etero che si scopre lesbica eros(XXX): X
flash: Mahaut, una giovane donna che vive a Parigi, conduce una vita che non l'entusiasma, il suo lavoro non la fa sognare e non ha molta voglia di rivedere il suo compagno. Fa lunghe passeggiate sulla Senna mentre si avvicinano le vacanze che probabilmente non potrà fare per mancanza di soldi. Ma d'improvviso la sua vita s'illumina per dei curiosi fatti che accadono sulla sua strada... Ogni giorno, andando al lavoro, guarda dal ponte per scoprire cosa sta arrivando nella sua bella parigi. Una notte arriva un camion carico di ... sabbia. Si sente agitata e curiosa come una bambina. Presto la "spiaggia" prende forma sulle rive della Senna e Mahaut decide di passare lì le sue vacanze, come se si trovasse sulla Costa Azzurra. Il primo giorno che mette i piedi in spiaggia, come uno strano sortilegio, appare Elisa, un personaggio misterioso che è di passaggio a Parigi senza saperne il perchè e nemmeno conosce in quale hotel alloggi. Giorno dopo giorno si incontrano sulla sabbia e cresce la loro amicizia che diventa presto molto di più, lasciandole sconcertate di fronte a sentimenti che sono incapaci di nominare. Sarà una ragazza lesbica che incontrano in un bar a farle trovare il coraggio di dare un nome al loro amore . . .
SACRO E PROFANO
regia: Madonna
anno: 2008
nazione:
U.K. 
categoria: film distribuiti
genere:
Drammatico
durata (min.):
81  
tendenza: Q
critica: ½
media voti:
8,5
contenuti: travestimento, musica e gay, handicap eros(XXX):
flash: Debutto di Madonna come regista. Molta critica, soprattutto americana, non ha accolto bene il film (visto a Berlino 2008) che lo ha giudicato banale e recitato male. Madonna dal canto suo ha dichiarato di essersi ispirata ai film di Godard, Visconti, Pasolini e Fellini. Probabilmente, come succede anche nel film, aspirazioni e realtà non viaggiano sempre insieme. Eppure a noi, come alla maggioranza della critica italiana, il film è piaciuto (anche se a volte un po' sconclusionato) e ci è sembrato sincero. Ottima la colonna sonora. A.K., al secolo Andriy Krystiyan, è arrivato in Inghilterra dall'Ucraina con la speranza di diventare una star della musica con il suo gruppo, i Gogol Bordello. In attesa dell'agognato successo, si guadagna da vivere con ruoli 'en travesti' e divide i suoi sogni di gloria con le coinquiline Juliette e Holly. A.K. è segretamente innamorato di Holly (Holly Weston) che vorrebbe diventare una danzatrice ma per ora deve accontentarsi di fare la spogliarellista in un locale notturno. Juliette (Vicky McClure) sogna di poter salvare degli orfani africani e lavora in una farmacia dove appena può ruba dei medicinali per la sua futura buona causa. Per poter realizzare i loro sogni, tutti e tre dovranno prima toccare il fondo delle loro ingarbugliate e spiacevoli situazioni.
SADE - SEGUI L'ISTINTO
regia: Benoit Jacquot
anno: 2000
nazione:
Francia 
categoria: film distribuiti
genere:
Biografico
durata (min.):
100  
tendenza: G
critica: ½
media voti:
7,3
contenuti: bisessuale, promiscuità eros(XXX):
flash: 1794: La rivoluzione è giunta alla fase più sanguinaria del Terrore, e il Marchese de Sade finisce ancora una volta in prigione. Robespierre vede soltanto un nemico in questo grande aristocratico trasformatosi in un agitatore, libertino e ateo, autore dello shoccante "Justine". É un Sade colto nella sua statura umana, negli interstizi del suo ergersi titanico contro le istituzioni e nelle interruzioni forzate alla sua libera energia. E' il Sade che si può incontrare immergendosi nella lettura della sua corrispondenza, che a tratti ricorda i toni malinconici dei Tristia ovidiani piuttosto che i piaceri dell'immaginazione sfrenata del Sade "classico". Da segnalare (unica scena altamente erotica) l'iniziazione amorosa dei due giovani oggetto del desiderio di Sade.
SAGAN
regia: Diane Kurys
anno: 2008
nazione:
Francia 
categoria: film festival it
genere:
Biografico
durata (min.):
180  
tendenza: LLL
critica: ½
media voti:
9,6
contenuti: personalità LGBT, amore lesbico, bisessuale, droga/alcool eros(XXX):
flash: Un film sulla vita della scrittrice anticonformista e libertaria Francois Sagan, prodotto dalla rete tv FR2 che ne manderà in onda una versione lunga. "... Il film inizia dalla fine: un fotografo arriva sul portone del piccolo castello vicino a Honfleur nel quale Françoise Sagan, prigioniera senza più scampo di alcool e droghe, incapace oramai di scrivere una riga, finisce i suoi giorni. Madame Le Breton, la governante (la quale, come tutte le assistenti di Sagan, sarà molto di più di un´impiegata, nonché l´unica sul suo letto di morte), ha appena tolto il nome della scrittrice dalla porta. Per proteggerla. Per evitare gli avvoltoi che, minacciosi, volano sopra una vita in decomposizione. Il ragazzo bussa, la governante gli apre. «Cerco Françoise Sagan» dice. «Non abita più qui» risponde la donna. L´inquadratura seguente, all´interno della casa, fa venire i brividi: è un primo piano della scrittrice, distrutta, il viso avvizzito sotto l´impeccabile caschetto di capelli biondi. Subito dopo la ritroviamo castana. Ha diciotto anni e arriva a tavola, dove la famiglia è riunita, portando una notizia meravigliosa. Il suo primo libro, "Bonjour tristesse", è stato accettato dalla casa editrice e presto uscirà. L´ispirazione gliela ha data Rimbaud, il titolo lo ha preso da una poesia di Paul Eluard e anche il nome avrà un´origine letteraria, addirittura proustiana. Da Françoise Quiroz, figlia di un ricco industriale, diventerà Françoise Sagan, come la principessa di Sagan nella "Recherche"... Il film racconta tutto e con dovizia di particolari. L´incontro con i tre che saranno la sua corte, i suoi compagni di strada: Florence Malraux (Margot Abascal), figlia dello scrittore e ministro; lo scrittore e giornalista Bernard Frank (Lionel Abelanski) e l´ex danzatore dell´Opéra Jacques Chazot (Pierre Palmade), mondano e omosessuale. Poi i due mariti: l´editore Guy Schoeller (Denis Podalydes) per soli due anni e Bob Westhoff, omosessuale, dal quale nel ´62 ebbe Denis, l´unico figlio mai saputo amare. E le due compagne: l´ex mannequin Peggy Roche (Jeanne Balibar), amatissima, con la quale visse quindici anni e che morì nel ´91 (e nel film, alla notizia della morte, Sagan grida: «E adesso con chi dormirò io la notte?»), e la ricca e cattiva Ingrid Mechoulam (nel film si chiama Astrid ed è Arielle Dombasle) che la salvò dalla miseria, ma la allontanò dagli amici, la isolò dal mondo, restituendole alla fine quel sentimento di solitudine che era stato il suo incubo..." (Laura Putti, La Repubblica)
SAGAT
regia: Pascal Roche
anno: 2011
nazione:
Francia 
categoria: film festival it
genere:
Documentario
durata (min.):
39  
tendenza: GGG
critica:
media voti:
--
contenuti: pornografia, ambiente cinema, personalità LGBT eros(XXX): X
flash: Per il regista, fotografo e scrittore Bruce LaBruce è l'equivalente porno di Marilyn Monroe. La regista e drag queen ChiChi LaRue lo paragona a Madonna. Lui è François Sagat, pornostar gay francese che in pochi anni ha raggiunto una fama internazionale, oltre i confini del cinema a luci rosse, arrivando a recitare con registi del calibro di Christophe Honoré e Bruce LaBruce. Il documentario ripercorre le tappe della sua vita, dalla giovinezza a Cognac al suo arrivo a Parigi, dall'esordio nel mondo del porno francese al successo negli USA grazie ai film della Titan, fino all'incontro con artisti, cineasti e fotografi che lo hanno definitivamente consacrato come artista a tutto tondo. Un uomo che per reagire alla sua fragilità ha scolpito e modellato il suo corpo con ossessione metodica, dal celebre tatuaggio a forma di scalpo sulla nuca al fisico scultoreo. Il film raccoglie le testimonianze di familiari, conoscenti e registi che hanno lavorato con lui. Il risultato è una via di mezzo tra un documentario e una seduta analitica, nella quale Sagat mette a nudo la sua anima, parlando della sua idea di felicità e di amore, del successo, del suo rapporto con il cinema a luci rosse: "Il porno mi ha aiutato a capire che il sesso era qualcosa di cui avevo paura. Il porno ha dato una nuova direzione alla mia vita, ha sottolineato il fatto che dovevo superare una prova che mi ero autoimposto". (Gender Bender)
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