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TUTTO IL CINEMA LGBT
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R U INVITED?
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regia:
Israel Luna
anno: 2006
nazione: USA | categoria:
film festival
genere: Commedia
durata (min.):
85
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tendenza:
GGG
critica:

media voti:
5,1
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| contenuti:
dinamiche di gruppo gay, amore gay, coppia gay, dinamiche di coppia, promiscuità
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eros(XXX):
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| flash:
Il film è centrato su cinque ragazzi che ricevono una e-mail di invito ad un'orgia privata. C'è Ben, considerato il più carino; Gordy l'amico un po' sovrappeso di Ben che inorridisce solo a sentir parlare di sesso occasionale; Mondo e Jason, una coppia sdolcinata che sta pensando, dopo sei mesi di relazione monogamica, di diventare una coppia aperta; e Charlie, il migliore amico di Ben e ex ragazzo di Mondo, che ama sopra ogni cosa il sesso promiscuo. Prima di andare al party si ritrovano tutti a casa di Ben dove discutono di abbigliamento, droghe e finiscono per scontrarsi drammaticamente a causa delle loro storie intrecciate. Il film è una disamina sui differenti modi di intendere il sesso e le relazioni interpersonali. |
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R.I.S. 5 - DELITTI IMPERFETTI
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regia:
Fabio Tagliaviva
anno: 2009
nazione: Italia | categoria:
serie tv
genere: Fiction
durata (min.):
50 (x 20 episodi st.5)
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tendenza:
L
critica:

media voti:
6,5
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| contenuti:
omosessualità velata, ambiente polizia, coming out, poliziotto lesbica
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eros(XXX):
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| flash:
Il titolo dice già tutto: una serie televisiva che, seguendo le tracce di CSI, vede i Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) alle prese con casi più o meno intricati. Di solito un paio di delitti imperfetti da risolvere a puntata e un caso che fa da sfondo e da filo conduttore per l'intera serie. Per girare la serie, il regista si è avvalso della collaborazione dei veri Ris di Parma e si è liberamente ispirato a fatti di cronaca realmente accaduti, sebbene ogni riferimento sia puramente casuale. Il risultato però non è così avvolgente e ipnotico come si aspetterebbero gli appassionati del genere: è piuttosto soft e comunque, talvolta, i dialoghi sembrano didascalie per uno spettatore presunto ignorante o privo di immaginazione. Per quanto riguarda la trama dunque niente di nuovo all'orizzonte. La novità si chiama Flavia Ayroldi (Jun Ichikawa), un'entomologa che fa la sua comparsa nei Ris quest'anno. Il suo personaggio appare particolare fin da subito: sembra quasi che gli insetti non siano solo una passione per lei, ma uno stile di vita. Molto introversa e riservata, la prima impressione è che le sue inequivocabili origini giapponesi siano il suo alibi. Nel corso della serie si intende però che la sua timidezza, quasi timore, è più profonda. Un caso su cui lavora insieme a Vincenzo de Biase (Ugo Dighero) fa infine emergere la verità, che piomba inattesa sullo spettatore: l'indagata è la sua ex compagna. Flavia tiene molto all'apparenza e ritenendo la sua sessualità un ostacolo per la propria carriera e forse per la propria vita, resta "closeted", nella paura che qualche suo collega possa capirlo. Per completare il quadro ci vuole un'altra new entry della serie, la psicologa Veronica Gambetta (Magdalena Grochowska): gli sguardi che Flavia le riserva sono inequivocabili, e non solo per il telespettatore. Veronica, nonostante abbia una relazione con un collega, sembra stare al gioco, apparendo ambigua fino alla fine. Questo rincorrersi in un fazzoletto di carta riesce a tenere in piedi l'incerta trama secondaria, che ha a che fare con la psicologia e la vita privata del personaggio. Vissuta come un peso per tutta la serie, da parte dell'entomologa stessa, l'omosessualità acquisisce pian piano dignità di essere attraverso qualche fugace intervento degli altri personaggi. Dunque si intravede una piccola luce forse, in questa Italia intrisa di perbenismo e moralismo fatiscente, che si specchia nei propri crimini. (Gaia Borghesi) |
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RABBIA DI PASOLINI, LA
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regia:
Pier Paolo Pasolini
anno: 2008
nazione: Italia | categoria:
film distribuiti
genere: Documentario
durata (min.):
83
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tendenza:
G
critica:
 
media voti:
--
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| contenuti:
omofobia, personalità omosessuali, censura, persecuzione politica
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eros(XXX):
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| flash:
Nel 1963, i cinegiornali Mondo Libero di Gastone Ferranti e i materiali reperiti in Cecoslovacchia, Unione Sovietica e Inghilterra diventano, per Pier Paolo Pasolini, la base per dare vita ad un'analisi lirica e polemica dei fenomeni e dei conflitti sociali e politici del mondo moderno, dalla Guerra Fredda al Miracolo economico, con un commento diviso fra una 'voce in poesia' (Giorgio Bassani) ed una 'voce in prosa. (Renato Guttuso). Mentre il regista è al lavoro in moviola, il produttore, forse per scrupoli politici o forse per motivazioni commerciali, decide di trasformare il film in un'opera a quattro mani, affidandone una parte a Giovanni Guareschi, secondo lo schema giornalistico del 'visto da destra visto da sinistra'. Inizialmente Pasolini reagisce con irritazione a quella coabitazione forzata, ma alla fine accetta e rinuncia alla prima parte del suo film per lasciare spazio all'episodio di Guareschi. Nel 2008, sulle basi di un'idea di Tatti Sanguineti, Giuseppe Bertolucci ha deciso di realizzare un'ipotesi di ricostruzione della versione originale del film che è stata integrata da una sua introduzione di due minuti, quindi 16 minuti di materiale inedito dell'archivio dell'Istituto Luce, 53 minuti della parte realizzata da Pasolini nel '63 e in conclusione 'L'aria del tempo', un'appendice al film nel quale sono documentati gli attacchi mediatici subiti da Pasolini all'epoca (l'unica parte con riferimenti gay). Montato nel laboratorio L'Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna, che ospita dal 2004, per volontà di Laura Betti, la sede del Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini. |
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RABIOSO SOL, RABIOSO CIELO
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regia:
Julián Hernández
anno: 2008
nazione: Messico | categoria:
film festival it
genere: Drammatico
durata (min.):
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tendenza:
GGG
critica:
 
media voti:
6,3
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| contenuti:
amore gay, etero che si scopre gay, battuage/cruising
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eros(XXX):
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| flash:
Nel suo ultimo film, Julián Hernández ritrae l'amore come un atto epico di martirio in cui redenzione e completezza possono essere raggiunte soltanto nell'aldilà. Questo nuovo lavoro racconta la storia di due uomini, Kieri e Ryo, e del loro amore incondizionato. L'assolutezza di questo amore è ciò che dà senso alle loro vite. Ma la loro devozione reciproca non dura a lungo – Ryo viene portato via e, di conseguenza, Kieri si ritrova a doversi imbarcare per un viaggio misterioso. Senza che lui lo sappia, è “Corazón del cielo”, o Cuore del Cielo in persona che guida e protegge i due amanti nella loro ricerca e sprona Kieri nella sua bramosia.
Fuga, ricerca e attesa sono le tappe del viaggio solitario di Ryo, che si conclude con la sua morte, mentre Kieri, nella disperata ricerca del suo amato, acconsente a sacrificare il suo corpo per ridare vita a Ryo. Quando muoiono, “Corazón del cielo” guida la terra perchè li copra, cosicchè una nuova vita possa sbocciare dal loro decesso. Uniti nella morte, Ryo e Kieri ritornano alla vita attraverso il mito – perchè il Cielo non si dimentica di coloro che sono capaci di amare incondizionatamente. (Berlinale 2009, tr. G.B.) |
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RACCIONEPECCUI
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regia:
Giuseppe Bertolucci
anno: 2005
nazione: Svizzera | categoria:
film festival
genere: Drammatico
durata (min.):
39
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tendenza:
LLL
critica:

media voti:
8,4
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| contenuti:
amore lesbico, omofobia, coming out, discriminazione
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eros(XXX):
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| flash:
Tratto dall’omonima pièce scritta dallo stesso Bertolucci. In quarantacinque minuti di monologo comico, tragico, nero, rosa, lugubre, poetico, Marina Confalone vomita in scena l’incredibile vicenda di una povera disperata del meridione d’Italia: l’orfanotrofio, il lavoro di maestra elementare in una scuola di paese, il calvario dell’emarginazione omosessuale, il primo grande amore, l’inferno dell’omicidio, la maternità, l’ospedale psichiatrico… La deflagrazione mentale del personaggio si traduce in deflagrazione espressiva. Ne nasce un idioma completamente inventato che, sulla base di un contorto meridionalese, si struttura in una babele di prestiti e calchi linguistici: dal fumetto, dalla pubblicità, dai verbali di polizia. (TGLFF) |
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RACCONTI DA STOCCOLMA
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regia:
Anders Nilsson
anno: 2006
nazione: Svezia / Germania | categoria:
film distribuiti
genere: Drammatico
durata (min.):
133
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tendenza:
GG
critica:
 
media voti:
7,2
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| contenuti:
amore gay, omofobia, omosessualità velata
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eros(XXX):
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| flash:
Questo film di Anders Nilsson, ispirato a eventi realmente accaduti, è un cazzotto nello stomaco per chi è abituato alle tematiche cinematografiche del politically correct. Ciò nonostante la pellicola ha vinto anche il premio di Amnesty International al 57° Festival di Berlino. La prima storia è ambientata nella classe medio alta svedese: una giornalista televisiva con due figli e una carriera al top, viene picchiata e umiliata regolarmente dal marito, collega sul lavoro, sindacalista di categoria, e geloso del suo successo... Ancora più drammatica la storia di morte della giovane Leyla cresciuta a Stoccolma con la sorella Nina in una famiglia immigrata da un paese islamico. La vicenda, che ha tanti punti in comune con quella della giovane pakistana Hina Salem, uccisa in Italia dal padre e dagli zii, si snoda in un crescendo drammatico: la ragazza ha avuto un fidanzato occidentale e ha disonorato la famiglia.... Infine il racconto sulla parabola esistenziale di Aram che gestisce un locale notturno alla moda. Una sera, uno dei suoi addetti alla sicurezza, Peter, viene aggredito a pistolettate da una gang di malviventi e ricoverato in ospedale. Aram è un gay e scopre che anche la vittima della sparatoria ha lo stesso orientamento sessuale. Tra i due nascerà un legame profondo, ma quando Peter dovrà testimoniare contro i propri aggressori, verrà costretto a scappare per paura di rappresaglie... (Dimitri Buffa, L'Opinione) |
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