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23/11/2011 - Vari
Cinema e arte queer, rassegna a Bari
Dal primo al 4 dicembre, proiezioni al Kursaal Santalucia, mostre e progetti speciali in varie location

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da Corriere della Sera



Identità sessuale, un nodo da sciogliere

BARI — E' un termine-ombrello, mutuato dalla lingua inglese per incorporare le tante possibili declinazioni dell'orientamento sessuale umano. E per farlo in maniera «pura», addirittura «politica», liberando così quelle declinazioni da qualunque giudizio di merito e valore. Premessa necessaria, mentre si presenta il Bari Queer Festival, prima edizione di una rassegna cinematografica e artistica a tematica queer, appunto, che si svolgerà dall'1 al 4 dicembre prossimi, preceduta da una serie di anteprime. Un progetto realizzato grazie al bando «Principi Attivi 2010», promosso e finanziato dalla Regione Puglia e che giunge a compimento grazie a una fitta rete di collaborazioni, prima fra tutte quella con l'analoga (ma consolidata) rassegna toscana del Florence Queer Festival e quelle con una serie di strutture locali, dal Glamorama Café Queer alla Galleria BluOrg, da Queer Frame a Partifriendly fino alla Taverna del Maltese.
Che ha già ospitato due delle anteprime del Festival e che si appresta a ospitare, insieme al Glamorama, il cosiddetto dopofestival, incontri e musica a partire dalle ore 22 in ognuna delle serate della rassegna. Che prenderà invece vita al Kursaal Santalucia, dove verranno proiettati i quindici film in concorso - lungometraggi, cortometraggi e documentari - fra i quali verranno poi selezionati i vincitori da una giuria tecnica composta da esperti di cinematografia queer, cui si aggiungeranno quelli premiati invece dal pubblico.
Intorno all'evento cinematografico, una serie di attività collaterali fra le quali si segnala la mostra «Altre identità», esito di un concorso destinato ad artisti sotto i 35 anni di età, con le opere vincitrici - nelle sezioni video e arti figurative - in esposizione dal 30 novembre alla Galleria BluOrg di Bari. Nei giorni 3 e 4 dicembre, inoltre, il Kursaal Santalucia ospiterà una tavola rotonda sulla «Cinematografia queer in Italia». Un resoconto per immagini delle quattro giornate sarà poi realizzato dai ragazzi dell'Accademia del Cinema di Enziteto sotto la guida del regista Francesco Brollo; analoga possibilità verrà offerta al pubblico, chiamato a scegliere e a «fermare» momenti del festival con i propri mezzi per poi far confluire il materiale in segreteria organizzativa, per la realizzazione di un «Fuori campo» del festival. Programma completo e dettagli sul sito Internet www.bariqueerfestival.org.

Rossella Trabace

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da La Repubblica

Cinema e arte queer, rassegna a Bari


Bari - Un festival di cinema è, per sua stessa essenza, un incrocio di esperienze, visioni, discussioni. Lo è ancor di più se si tratta di un esperimento nuovo per la città e se a sospingerlo sono competenze ed entusiasmo. Ed ecco prendere realtà il Bari Queer festival , prima rassegna di cinema e arte a tematica queer in Puglia. Dal primo al 4 dicembre avrà come centro nevralgico il Kursaal Santalucia, cinema ritrovato purtroppo solo per questa occasione. Corti e lungometraggi, documentari in prima visione per Bari, esempi di cinematografia a tematica omosessuale e un focus particolare rivolto all´area del Mediterraneo. E ancora presentazioni di libri, tavole rotonde, progetti speciali, in particolare la mostra "Altre identità" in programma in contemporanea alla galleria Bluorg (vernissage mercoledì 30). Ogni sera, per il dopofestival, ci si confronterà al Glamorama e alla Taverna del Maltese.
La rassegna sarà aperta, il primo dicembre alle 19,30, dal film "365 without 377", documentario di Adele Tulli. Comincerà così una cine-ricognizione intorno al mondo molto speciale. Con un obiettivo: "uno scambio di idee sull´identità che riguarda tutti noi a prescindere dalle etichette" come spiegano le curatrici, un gruppo formato da Francesca d´Apolito, Emiliana Galiani, Vanessa Picciarelli e Valentina Tarantino (info bariqueerfestival.org).
(a. g.)

Tags: BARI QUEER FESTIVAL 2011

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