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da Repubblica.it
New York, sì alle nozze tra omosessuali
al Village scoppiano i festeggiamenti
La decisione storica: è il sesto stato, e il più popoloso, ad aprire alle coppie omosessuali. Le norme approvate al Senato 33 voti contro 29
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
New York, sì alle nozze tra omosessuali al Village scoppiano i festeggiamenti Manifestazioni a favore delle nozze omosessuali fuori dal Senato ad Albany, la capitale dello stato di New York NEW YORK – “Grazie Cuomo!” L’urlo si è alzato alle dieci di sera dal Greenwich Village, dove una folla era accalcata nei bar, davanti agli schermi tv: non per una finalissima di baseball, ma per seguire in diretta le operazioni di voto al Senato dello Stato di New York.
Roccaforte storica delle battaglie per i diritti civili degli omosessuali, il Village era già addobbato a festa per il weekend del Gay Pride. Quest’anno la festa dell’orgoglio coincide con una riforma storica. 33 sì, 29 no, quattro defezioni decisive dal campo repubblicano: il matrimonio fra omosessuali è diventato legge nello Stato di New York, una vittoria che segna uno spartiacque e cambia il volto dell’America.
Il Senato di Albany, la capitale dello Stato di New York, ha approvato la riforma che aveva seccamente respinto nel 2009. In due anni i movimenti per i diritti dei gay hanno promosso con efficacia la loro causa: i senatori repubblicani più intransigenti sono finiti nel mirino di campagne mirate, a rischio di perdere il seggio.
Il nuovo governatore dello Stato, il democratico Andrew Cuomo, si è battuto a favore della riforma senza riserve, compattando i ranghi del suo partito e incassando già il sì della Camera. Con il voto favorevole alla legalizzazione anche al Senato, New York diventa il sesto Stato Usa, e di gran lunga il più popoloso, a ratificare le nozze gay: legali alla stregua del matrimonio eterosessuale. Una sconfitta per la Chiesa cattolica, potente a New York in particolare tra le comunità italo-americane, irlandesi e polacche. La conferenza dei vescovi si era battuta contro, fino all’ultimo. Ma i fautori della parità per i gay hanno spostato alcuni consensi decisivi anche nelle comunità dei credenti, grazie a una concessione importante: il diritto all’obiezione di coscienza per tutti quei religiosi che vorranno astenersi dal celebrare nozze gay: in base alla legge possono farlo senza esporsi a sanzioni legali.
Il matrimonio gay fino a ieri era legale negli Stati del Massachusetts, Connecticut, Vermont, New Hampshire, Iowa, oltre che nella capitale federale Washington. Con l’aggiunta di New York la popolazione di questi Stati arriva al 10% del totale degli Stati Uniti.
Dietro i cambiamenti legislativi c’è una profonda evoluzione nel costume e nelle convinzioni: secondo l’ultimo sondaggio Gallup ormai il 53% degli americani è favorevole alla legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Sul fronte legislativo è da più di un decennio che imperversa la battaglia sui matrimoni omosessuali, diventati un punto di scontro tra due culture e due visioni etiche alla pari dell’aborto. La legalizzazione ha conosciuto avanzate e battute d’arresto, tra voti nelle assemblee legislative degli Stati, referendum e sentenze dei tribunali. Le chiese protestanti si sono spaccate su questo tema. Barack Obama, pur senza pronunciarsi apertamente in favore, ha fatto una cauta apertura in direzione della legalizzazione: nel febbraio 2011, con una svolta nella politica della Casa Bianca, ha ordinato al suo dipartimento di Giustizia di non difendere più il Marriage Act di fronte ai ricorsi in tribunale. Poiché il Marriage Act è la legge che mette al bando i matrimoni fra omosessuali, la decisione di Obama ha messo per la prima volta il governo federale in una posizione di non interferenza.
A livello federale i repubblicani, che hanno la maggioranza alla Camera, hanno più volte annunciato di voler mettere al bando i matrimoni gay, che tuttavia sono considerati per lo più una questione di competenza dei singoli Stati. Una battuta d’arresto a sorpresa si era verificata in California nel novembre 2008, quando un referendum popolare abrogò i matrimoni gay già legalizzati.
============================= da ANSA
Stato New York dice sì alle nozze gay Diritto a maggioranza con 33 voti a 29
09:31 - Voto storico a New York: il Senato dello Stato ha riconosciuto a maggioranza (33 voti a 29) il diritto al matrimonio per le coppie omosessuali. Per il movimento gay Usa si tratta di una conquista storica, perché lo Stato di New York è di gran lunga il più popoloso e importante tra quelli che già riconoscono le nozze gay. Negli Stati Uniti gay e lesbiche possono contrarre matrimonio in Massachusetts, Vermont, New Hampshire, Iowa e Connecticut. Subito dopo l'approvazione, mentre un lungo applauso si è levato da parte dei senatori, urla di gioia sono scoppiate all'esterno, al grido di "U-S-A, U-S-A".
L'approvazione del provvedimento rappresenta una vittoria politica di particolare importanza per il governatore Cuomo, un democratico che aveva fatto delle nozze gay una delle priorità del suo programma. A pochi mesi dal suo insediamento, quella che per molti era solo una promessa elettorale si è tradotta in realtà e avrà certamente conseguenze sulla campagna
=========================== da TMNews
Usa/ New York legalizza il matrimonio gay E' il sesto stato Usa a rendere legali unioni dello stesso sesso
New York, 25 giu. (TMNews) - Il matrimonio tra coppie dello stesso sesso è legge da ieri sera nello stato di New York. Dopo una seduta fiume la misura è passata al Senato dello stato per 33 voti a 29; quattro repubblicani hanno votato insieme ai democratici. New York diventa così lo stato più grande dell'unione nonché il sesto in ordine di tempo a consentire il matrimonio gay dopo Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire e Vermont, più il District of Columbia. La misura era già stata approvata dalla Camera dello stato e va ora alla firma del governatore Andrew Cuomo. Entrerà in vigore 30 giorni dopo la promulgazione e quindi le prime coppie gay potranno sposarsi a New York già quest'estate.
L'approvazione della legge riflette il mutamento dell'opinione pubblica dello stato di New York rispetto alle unioni dello stesso sesso. Secondo un sondaggio del 2004 solo il 37 per cento degli abitanti dello stato sosteneva il matrimonio gay mentre quest'anno il consenso era salito al 58 per cento.
====================== da Il Giornale
NEL MONDO
Svezia
In Svezia i gay si possono anche sposare in chiesa, dopo l’entrata in vigore della legge nel 2009. La chiesa luterana svedese, all’inizio divisa sulla eventualità, ha infatti dato la disponibilità a celebrare le nozze omosessuali all’altare. Così avviene anche in Norvegia, dove nel 2008 il parlamento a approvato a larga maggioranza la legge sui matrimoni omosessuali, che coinvolge anche la chiesa norvegese
Olanda
I Paesi Bassi sono stati i primi in Europa ad approvare una legge che, consente a gay e lesbiche di sposarsie adottare figli.La normativa è in vigore dal 1 aprile 2001. In caso di divorzio, l’unione civile tra persone dello stesso sesso ha pari effetti a quella eterosessuale per alloggio, diritti sociali e patrimoniali. Per sposarsi,almeno uno dei partner deve risiedere in Olanda
Spagna
La Spagna ha detto sì alla legge sui mat- rimoniomosessuali nel 2005.Le coppie gay possono così contrarre matrimonio civile. Il paese ha comunque anche una legge che regola le coppie di fatto (per le quali esistono appositi registri). Le coppiegay hanno anchela possibilità di adottare bambini insieme, oltre aldiritto di adottare ciascuno i figli biologici e non del partner
Sudafrica
Il Sudafrica è l’unico stato africano ad avere legalizzato le unioni civili tra persone dello stesso sesso. La normativa è in vigore dal 2006. La cerimonia religiosa è opzionale, anche se le diverse Chiese possono rifiutarsi di celebrare queste unioni. Tutti invece possono accedere al rito civile. Le coppie gay possono anche adottare figli
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