29/05/2007 - tv Sorrisi e Canzoni - Aldo Dalla Vecchia
LA MIA VITA SPERICOLATA
Tutto ciò che volevate sapere su Sandra Milo (e anche di più)

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Scandali, miracoli, mariti. E tanti amori. Tra cui quello con Federico Fellini: "Quando litigammo, quasi impazzii" ricorda l'attrice. Che lancia un'accusa: "Non mi vogliono in tv perchè sono fuori dalla norma"

La vita di Sandra Milo è un romanzo post-moderno scritto a quattro mani da Sveva Casati Modignani e Stephen King: colpi di scena, miracoli e scandali, amori travolgenti o travagliati o impossibili. I protagonisti della Milo Story sono i massimi nomi della cultura, della politica e dello spettacolo del secolo scorso, da Bettino Craxi a Federico Fellini. E ancora, in ordine sparso: l'esplosione di una lente a contatto dentro l'occhio nel bel mezzo dì una trasmissione; la telefonata in diretta con l'annuncio dell'incidente (in realtà mai avvenuto) al figlio Ciro; un'altra figlia, Azzurra, nata apparentemente morta e «risuscitata» dopo mezz'ora. Ma non è finita qui. Adesso, per dire, è in arrivo il Sandra Milo Day, che sarà celebrato a Milano il prossimo 2 giugno, quando Sandrocchia verrà eletta «The Queen of Comedy» (in una parola, madrina) del ventunesimo Festival internazionale di Cinema GayLesbico.

Da quando lei è un idolo gay?

«lo ho sempre sfilato nei cortei, e da sempre sono sensibile ai problemi delle minoranze. In generale credo che non sia necessario sbandierare la propria sessualità, perché ciascuno è libero di fare ciò che vuole. Sono felice di fare da madrina a questo Festival perché con i gay ho sempre avuto un rapporto speciale: di me loro amano la femminilità esibita e gioiosa, i gioielli luccicanti, le pellicce morbide e setose ... ».

Come va il suo fidanzamento con Franco Brel? Una relazione che ha suscitato scalpore: lui è gay dichiarato.

«Sono 30 anni che ci amiamo. Non importa se non c'è sesso, insieme ci divertiamo tanto».

Jane Fonda ha appena magnificato in molte interviste le gioie del sesso nella terza età. Lei che dice?

«Io, dico che farebbe tanto bene anche a me, solo che io non lo faccio più. Sono anni che, per mia scelta, non faccio più l'amore, anche se gli uomini mi sono piaciuti molto».

Sandra, lei ha debuttato al cinema più di mezzo secolo fa, ne «Lo scapolo» con Alberto Sordi. Quando ha cominciato con lo spettacolo?

«A dieci anni. Ero una bambina molto graziosa, così hanno pensato di farmi delle fotografie per una casa di moda».

Come è arrivata al cinema?

«Diversi anni dopo. Continuavo a fare la modella e improvvisamente mi sono accorta che ero muta, come la Sirenetta di Andersen. Così sono scappata a Roma, per poter parlare».

Sandra Milo è il nome d'arte. in realtà lei si chiama Elena Salvatrice Greco.

«La correggo: il mio primo nome è Salvatrice. Solo che a me quel nome non è mai piaciuto, era troppo carico di aspettative. Come nome d'arte scelsi Sandra perché mi piace come suona».

E Milo?

«Avevo fatto un servizio per "Le Ore che all'epoca era un giornale d'élite, con firme prestigiose come Alberto Moravia. Mi avevano fotografata a Tivoli coperta solo di foglie. Lo strillo di copertina era: "La Milo di Tivoli". Ebbe successo. E quello da allora è diventato il mio nome d'arte".

Le critiche alla sua interpretazione in «Vanina Vanini», il suo secondo film, avrebbero stroncato la carriera a chiunque. La battezzarono «Canina Canini».

«Pensi che quello oggi è considerato uno dei film più belli di Rossellini, e la mia una grande prova d'attrice».

Il riscatto arriva con Federico Fellini. Come vi siete conosciuti?

«Fellini io già lo conoscevo, come tutti a Roma. Un giorno mi chiamano dalla produzione per offrirmi "8 e 1/2". lo rispondo: "Non faccio più cinema". Federico però si impuntò, e così me lo ritrovai in casa con tutta la troupe per il provino. Entrò e mi chiese: Ce l'hai una chitarra?». E io: No, però se vuoi ho un gatto". Andai di là a prendere questo enorme gatto di peluche e cominciai a coccolarlo davanti alla cinepresa. Fine del provino».

Con Fellini, come è noto, lei ha avuto una storia d'amore durata 17 anni. Con Giulietta Masina riuscivate lo stesso a essere amiche?

«Dopo "8 e 1/2" avevo litigato sia con lui che con lei. Io ci rimasi talmente male che per poco non impazzii, mi fecero fare persino la cura del sonno. Poi Federico mi ha cercato per "Giulietta degli spiriti". Solo che sul set all'inizio nessuno mi salutava. Allora io ho deciso di sfoderare tutta la mia seduzione, e ho conquistato l'intera troupe. Dopo qualche giorno Federico è venuto da me: "La vuoi piantare? Giulietta è sempre lì sola in un angolo, stai un po' anche con lei. Da quel momento sono stata con lei. Anche se mi divertivo di meno».

Beh, anche per la povera Giulietta non sarà certo stato divertente dividere il set con l'amante del marito.

«La povera Giulietta non era affatto tale, perché era una donna estremamente affascinante e intelligente e piena di corteggiatori. lo l'ho sempre ammirata, mai compatita».

Sandra, ci dice una volta per tutte la verità sul suo legame con Fellini?

«La nostra storia è iniziata verso la fine delle riprese di "8 e 1/2". lo nel frattempo ero impegnata, e lui era sposato con Giulietta. Però sa com'è l'amore... che se ne frega delle regole e delle convenzioni... Ecco, per noi era così. Finché un giorno, tanto tempo dopo, lui mi confessò: "Sandra, ho finalmente capito che la donna della mia vita sei tu. Molliamo tutto e scappiamo in America"».

E lei?

«Io gli ho risposto di no, e ancora oggi provo una specie di rimorso. Con Federico avrei dovuto fare anche "Amarcord", solo che avevo abbandonato il cinema».

Come mai?

« Perché cosi voleva il mio secondo marito, Ottavio De Lollis. Poi, lui mi ha lasciato. E io ho potuto ricominciare. Ho fatto, in radio, "I mattinieri". Dopo, sono arrivati "Tam Tam" e "Mixer" per la tv. Erano i primi Anni Ottanta».

Dal 1984 ha presentato su Raidue il suo più grande successo: «Piccoli fans». Il più bersagliato dalla critica.

«In realtà era Raiuno che mi odiava perché loro avevano lo "Zecchino d'oro " ».

8 gennaio 1990: una telefonata, durante il programma «L'amore è una cosa meravigliosa», le rivela che suo figlio Ciro ha avuto un grave incidente. Lei abbandona lo studio in lacrime, poi si scopre che era solo uno scherzo orrendo. Si è mai saputo chi è stato?

«Hanno fatto delle indagini, e hanno scoperto che la telefonata era arrivata da un ufficio dove lavoravano 26 ragazze. Tutte naturalmente hanno negato. E io non ho voluto andare avanti ».

Come mai, ospitate a parte, non la si vede più in tv?

«Perché questo non è più il tempo per persone fuori dalla norma».

Ultimamente ha lavorato molto a teatro.

«Qualche tempo fa, al Teatro Primo di Napoli, mi hanno eletta migliore attrice dell'anno. E' un riconoscimento cui tengo veramente tantissimo, perché era un premio spontaneo, per nulla combinato».

Parliamo ancora d'amore. Il primo dei suoi tre matrimoni, con il marchese Cesare Rodighiero nel 1948, è durato sette giorni. Perché?

«Perché lui litigò con mia madre e se ne andò».

Nel 1990 si è sposata in terze nozze a Cuba con il colonnello Jorge Ordoñez. Soo lo che lui era già sposato. E non era colonnello...

«Fu la prima telenovela italiana, e non ho mai capito tutto questo scandalo. Era in vacanza a, Cuba, ci siamo piaciuti, l'ho sposato».

E' vero che sua figlia Azzurra, che ha avuto con il secondo marito Ottavio De Lollis, era nata apparentemente morta?

«Sì. Azzurra era un esserino di un chilo appena ed era morta nel venire alla luce. La suora che era con me, dell'ordine del Santo Volto, raccolse quel fagottino e si mise a pregare. Dopo mezz'ora la sento che grida: "La bambina vive!". Grazie anche a questo caso e alla mia testimonianza, Suor Maria Pia Mastena, cui è intitolato l'Ordine del Santo Volto, è stata proclamata beata».

Che cosa fanno oggi i suoi tre figli?

«Deborah fa la giornalista a "La vita in diretta". Azzurra studia al Dams a Roma. Ciro vive con me. Quando c'è stato l'episodio dell'incidente tutti hanno ironizzato sul fatto che io volessi farmi pubblicità, insinuando che mi fossi inventata tutto. lo sono la prima a mettermi in gioco e a prendermi in giro, però sui figli, sui miei figli, non mi permetterei mai di scherzare. Mai".

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Mini-modella a 10 anni

- Salvatrice Elena Greco (questo il vero nome dell'attrice) nasce a Tunisi l'11 marzo 1933.

- A 2 anni si trasferisce in Italia con i genitori.

- A 10 anni debutta come mini-modella.

- Appena ventenne si trasferisce da Milano a Roma.

- Nei 1955 debutta nel cinema ne «Lo scapolo» di Antonio Pietrangeli con Alberto Sordi.

- Ha lavorato con i più grandi registi: Federico Fellini, Pupi Avati, Dino Risi, Roberto Rossellini, Mauro Bolognini.

- 1984: conduce su Raidue «Piccoli fans», il suo programma più famoso.

- lunga e appassionante la pagina degli amori: Cesare Rodighiero (primo marito), Moris Ergas (compagno), Ottavio De Lollis (secondo marito), Jorge Ordoñez (terzo marito). Per 17 anni ha avuto una relazione con Federico Fellini. Attualmente è fidanzata con il fotografo Franco Brel.

- Ha tre figli: Deborah, Ciro, Azzurra.

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Sandrocchia, ieri e oggi

A lato, Sandra Milo (Tunisi, 11/3/1933, Pesci) fotografata per «Sorrisi» nel giardino della sua casa romana, Nel riquadro in alto, l'attrice nel 1966. L'ultimo film in cui ha recitato è «Il cuore altrove» (2002) di Pupi Avati.


di Aldo Dalla Vecchia. Foto Rino Petrosino

da TV Sorrisi e Canzoni (2 giugno 2007)


Tags: Aldo Dalla Vecchia ; tv Sorrisi e Canzoni ; Sandra Milo ; Festival Internazionale di Cinema GayLesbico e Queer Culture di Milano 2007

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