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il Cinema di DEREK JARMAN
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progetti
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1974
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MONET’S GARDEN
Il giardino di Monet
Sceneggiatura: Derek Jarman.
Documentario sul giardino, la pittura e sull’opera di Claude Monet; mai
realizzato. L’idea fu presa in esame dal regista diverse volte anche negli
anni successivi. Derek Jarman, che aveva fatto spesso visita al giardino del
pittore a Giverny (Francia), scrisse del progetto
fino al marzo del 1992.
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1975
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THE ANGELIC
CONVERSATION OF JOHN DEE
La
conversazione angelica di John Dee
Conosciuto anche con il titolo di John
Dee: The Art of Mirrors and a Summoning of Angels (ottobre 1975). Sceneggiatura: Derek Jarman; musica: Brian Eno; location: Avebury, Portland Quarries,
Chesil Beach, Winspit; mai realizzato.
Un dialogo tra la Regina Elisabetta II e John Dee, nel quale quest’ultimo
illustra le meccaniche dell’universo attraverso il suo specchio magico e
l’aiuto dell’angelo Ariel. La medesima ambientazione e gli stessi personaggi
confluiranno qualche anno dopo in Jubilee.
Tra le pagine dei quaderni di quegli anni (1973-75) si sono nascosti
per lungo tempo altri titoli e relativi appunti grafici: Fire (un labirinto di
fuoco con molti personaggi), in cui Luciana
Martinez, nei panni di una detective, attraversa la Transilvania in
treno per raggiungere il castello di Dracula; Glass Film o Breking Glass;
The Tempest di William Shakespeare
(in una versione priva di dialoghi, e da filmare interamente in Super 8); The Angels Kiss (la storia di un
cavaliere); Cleopatra e molti
altri.
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1976
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AKHENATEN
Sceneggiatura: Derek Jarman; scenografie: Christopher Hobbs; interpreti: David Bowie (Pharaoh),
Lindsay Kemp (Amenhotep); mai realizzato (sceneggiatura pubblicata in Up in the Air: Derek Jarman’s Collected
Film Scripts, 1996).
Ambientato attorno al 1400 A. C. in Egitto, narra le vicende legate al figlio
del faraone Amenthotep, del suo ritorno, e di come porterà alla rovina la sua
dinastia. In riferimento a questo progetto, nei quaderni del regista,
appaiono anche i titoli Flight into
Egypt e In the Shadow of the Sun.
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1977
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HIGH RENAISSANCE
Alto Rinascimento
Regia e sceneggiatura: Derek
Jarman; interpreti: Jordan (Mona
Lisa), Andrew Logan (Leonardo Da Vinci) e molti altri amici; mai realizzato.
Film in Super 8 costituito da tre capitoli: Pontormo’s Unfinished Masterpiece (Il capolavoro incompiuto del
Pontormo), in cui il regista narrava di come il pittore si ispirò ad un
ragazzo del coro per dipingere un angelo del suo affresco; Michelangelo’s Slave (Lo schiavo di
Michelangelo), esaminava la relazione dell’artista con il proprio assistente;
The Smile on the Face of the Mona Lisa (Il
sorriso sul volto di Mona Lisa), descriveva Leonardo nel momento in cui si
rifiutava di dipingere le pettegole labbra della moglie del banchiere
fiorentino, e sostituiva il modello con il messaggero, che lo avvisava
dell’indisposizione della donna.
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1978
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AEON
Sceneggiatura: Derek Jarman; mai
realizzato.
Un viaggio attraverso il deserto, intrapreso dal protagonista, un’artista di
nome Aoen, insieme ad un giovane ragazzo conosciuto al Victoria and Albert
Museum di Londra, chiamato Amor.
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ARCHAEOLOGIES
Archeologie
Sceneggiatura: Derek Jarman; mai
realizzato.
Storia visionaria in cui l’artista protagonista, intento a dipingere un
modello nudo alla luce di una candela, anche questa volta porta il nome di
Topaz.
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NIGHT - A FILM OF THE
DARK
La notte - un film sull’oscurità
Sceneggiatura: Derek Jarman; mai
realizzato.
Una personalissima riflessione sull’oscurità ed i suoi benefici. Tematica che
il regista riesaminerà più volte e in vari modi nei suoi scritti futuri.
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1980
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PURE HEAVEN
Puro Paradiso
Sceneggiatura: Derek Jarman; mai
realizzato.
Progettato in forma di musical, nel giugno del 1978, e nuovamente rielaborato
nell’agosto del 1980 e nel 1983, narra delle gelosie di Venere e di Gain
(Madre Natura) per Psyche, che con la sua bellezza trascendentale minaccia la
loro fiducia in se stesse.
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1981
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BOB-UP-A-DOWN
Sceneggiatura: Derek Jarman e Tim Sullivan (Granada Television); mai
realizzato (sceneggiatura pubblicata in Up
in the Air: Derek Jarman’s Collected Film Scripts, 1996).
Inizialmente intitolato The Spring
under a Thorn (La primavera sotto una spina), narra dell’amore tra Bob
(carbonaro della foresta) e Prophesy (donna eremita), osteggiato da Rauf
(prete cieco) e dagli abitanti del villaggio medievale in cui è ambientato.
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B MOVIE: LITTLE
ENGLAND / A TIME OF HOPE
B Movie: La piccola Inghilterra / Un tempo di speranza
Sceneggiatura: Derek Jarman, Julian
Sands, e la collaborazione di Tom Priestley; location: Dorset e Isle of Dog, Londra; mai realizzato
(sceneggiatura pubblicata in Up in the
Air: Derek Jarman’s Collected Film Scripts, 1996).
Autoironico seguito di Jubilee ambientato nel
futuro, scritto tra maggio e giugno del 1981. Derek Jarman contattò
nuovamente Adam Ant per la parte di Adam, ma il cantante era già impegnato in
un tour con la band e dovette rinunciare al progetto.
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THE BEES OF INFINITY
Le
api dell’infinità
Sceneggiatura: Derek Jarman, con la
collaborazione di Marina Warner; musica:
Brian Eno; location: Capri, Italia;
mai realizzato.
Un film sulla storia d’amore tra Antonio e Cleopatra.
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DECADENCE
Decadenza
Sceneggiatura: Derek Jarman,
dall’omonima opera teatrale di Steven Berkoff; mai realizzato.
Circa dieci anni dopo, Steven Berkoff ne realizzò una sua versione
cinematografica, con Joan Collins al suo fianco nei panni della moglie, e che
ebbe un discreto riconoscimento da parte del pubblico e della critica proprio
grazie a questa sua interpretazione.
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1982
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EGYPT EGYPT EGYPT
Egitto
Egitto Egitto
Sceneggiatura: Derek Jarman,
liberamente ispirato a Duino Elegies
di Rainer Maria Rilke; musica:
Brian Eno; mai realizzato.
Con la collaborazione di John Maybury e James Mackay,
Derek Jarman voleva sfruttare un nuovo metodo, appena sperimentato dai due
amici, per trasferire il Super 8 su nastro magnetico.
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THE DREAM MACHINE AT
THE FINAL ACADEMY
La macchina dei sogni a The Final Academy
Regia, fotografia e montaggio:
Derek Jarman; musica: 23 Skidoo.
Documentario sulla visita di William Burroughs a Londra per The Final Academy Event, e sulla
“macchina dei sogni” costruita da Ian Sommerville e Brion Gysin; mai
completato. Le riprese fatte da Tim Burke, che ritraevano Brion Gysin,
confluirono in The Dream Machine insieme al
cortometraggio Art and the Pose, e ai filmati
degli amici John Maybury, Michael Kostiff e Cerith Wyn-Evans.
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1983
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HOME MOVIE DONG
Conosciuto anche come The Dong with the
Luminous Nose. Regia: Derek
Jarman; assistenti alla regia: Ken
Campbell, James Mackay, John Maybury e Francesca Moffat; location: Seaton Beach, Dorset (luglio 1983).
Progetto
ideato da Ken Campbell, ed ispirato a The
Dong with the Luminous Nose (Il Dong con il naso luminoso) di Edward
Lear; mai ultimato.
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NEUTRON
Neutrone
Sceneggiatura: Derek Jarman e Lee
Drysdale, liberamente ispirata ad Aion
di Carl G. Jung; interpreti: David
Bowie (Aeon), Steven Berkoff (Topaz) e Jack Birkett; storyboard: Christopher Hobbs;
produttore: Don Boyd per Kendom Films; mai realizzato (sceneggiatura
pubblicata in Up in the Air: Derek
Jarman’s Collected Film Scripts, 1996).
Ambientato all’indomani di un’apocalisse, in un mondo fatto di caverne e
fabbriche desolate, di supermarket e chiese in rovina, si snoda la storia
d’amore di Neutron per Sophia, ritirati nella loro casa di campagna, e
circondati dai fiori del loro splendido giardino.
Nei primi anni ottanta Derek Jarman lavorò a moltissimi titoli da
proporre per eventuali trasposizioni cinematografiche, tra questi: The Rake’s Progress, appena diretta da
Ken Russell a Firenze, The Ascent of F6
di Wystan H. Auden e Christopher Isherwood, Prancing Nigger di Ronald Firbank, The Bridge of San Luìs Rey di Thornton Wilder, The Human Age di Wyndham Lewis, Faust di Goethe, e The Holy Sinner di Thomas Mann.
Similmente incerti, o da subito abbandonati, i progetti dal titolo Reporting for Duty, ideato e sviluppato
insieme a Stephen Blackman, il controverso e polemico Bright’s Disease, nel quale alcune immagini pornografiche
apparivano per alcuni secondi, come se fossero divorate dalle fiamme (idea
presa in esame, quasi certamente, da John Maybury per il
cortometraggio Pagan Idolatory,
inserito l’anno dopo in The Dream
Machine), e Camberwell Beauty,
un breve film sulla fine dell’era punk, e per cui venne richiesto la
partecipazione di Toyah Willcox.
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1984
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ROBERT MEDLEY
Regia e sceneggiatura: Derek Jarman; interprete: Michael Clark (Rupert
Doone); produzione: Aldabra; mai
ultimato.
Documentario sull’artista e amico Robert Medley, nato in coincidenza con la pubblicazione
dell’autobiografia del pittore (maggio 1983), e della retrospettiva allestita
al Museum of Modern Art di Oxford, nella primavera del 1984 (divenuto il
luogo delle prime riprese raccolte da Derek Jarman per il progetto: Oxford Medley
Show).
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SILENTE IS GOLDEN –
NIJISKY’S LAST DANCE
Il silenzio è d’oro – L’ultimo ballo di Nijisky
Sceneggiatura: Derek Jarman; interprete: Michael Clark; musica: Coil; mai realizzato
(sceneggiatura pubblicata in Afterimage,
1985).
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JEAN COCTEAU &
RAYMOND RADIGUET
Sceneggiatura: Derek Jarman, con
la partecipazione di Chris Ward; mai realizzato.
Storia incentrata sulla relazione tra Jean Cocteau e il giovane scrittore
creolo.
Un altro artista che Derek Jarman scelse di prendere in esame per un film
o un documentario fu l’architetto russo Vladimir
Tatlin, e per il quale chiese la collaborazione di John Chesworth e
Robert Cohan. Il progetto fu presentato a Channel 4, che però si rifiutò di
realizzarlo.
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1985
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P. P. P. - PASOLINI
IN THE GARDEN OF EARTHLY DELIGHTS
P. P. P. – Pasolini nel giardino delle delizie terrene
Conosciuto anche come The Assassination
of PPP in the Garden of Earthly Delights (L’assassinio di PPP nel
giardino delle delizie terrene). Sceneggiatura:
Derek Jarman; mai realizzato (sceneggiatura pubblicata in Afterimage, 1985).
Cronaca di una
morte filmata. Il film, […], racconta l’ultima
tragica notte del poeta, alternando crudi flash di cronaca e visioni
ricostruite di Salò, l’ultimo e più
maledetto film di Pasolini, e a frammenti del Giardino delle delizie di Bosch, citato in dettagli, chiaroscuri
e riferimenti espliciti.
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LOSSIEMOUTH
Sceneggiatura: Derek Jarman; mai
realizzato.
Ambientato nei primi anni ’40, il progetto, datato nei diari del regista
“marzo 1985”, narra le vicende dei genitori di Derek Jarman durante la
Seconda Guerra Mondiale.
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1987
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PARADISE LOST
Il paradiso perduto
Regia: Derek Jarman; sceneggiatura: John Collier,
liberamente ispirato all’omonimo poema di John Milton; produzione: James Mackay, per Sony (Japan); mai realizzato.
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1988
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ANGELOLOGY
Sceneggiatura: Derek Jarman; mai
realizzato.
Una storia di angeli, messaggeri di saggezza e dolcezza.
Tra gli appunti di Derek Jarman relativi allo stesso periodo, emergono i
titoli di altri due progetti mai portati a compimento: Dead Souls Whisper e Archeology
of Soul; così come venne alla luce l’idea per un documentario su
Dungeness e la sua comunità, approvato dalla Dungeness Leaseholders
Association nel giugno del 1988 e mai realizzato.
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1989
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A STAR IS TOM
Tom è una stella
Sceneggiatura: Derek Jarman,
dall’omonimo spettacolo di Robyn Archer; produzione:
Zenith Films; mai realizzato.
Dello stesso anno sono i propositi per un film tratto da The Handyman di Penelope Mortimer, per
la BBC, e una versione cinematografica di A
Midsummer Night’s Dream di William Shakespeare da filmare interamente in
Italia, e secondo quanto viene riportato nei diari del regista, negli stessi
luoghi in cui venne girato Ossessione
di Luchino Visconti.
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1991
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JANUS
Sceneggiatura: Derek Jarman e
John Furse; interprete: Daniele
Day-Lewis (Gerald Dyson); produzione: Working
Title; mai realizzato.
Il soggetto, suggerito dallo stesso John Furse, era incentrato sul rapporto
tra Derek Jarman (Gerald Dyson) ed il padre (Air Commodore Dyson).
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SOD’EM
Sceneggiatura: Derek Jarman; mai
realizzato (sceneggiatura pubblicata in Up
in the Air: Derek Jarman’s Collected Film Scripts, 1996).
Come accadeva in The Last of England anche per questo
progetto la narrazione degli eventi è affidata prevalentemente alla musica,
con sequenze tratte dall’ Edoardo II
di Marlowe, con le caricature di Gillray e Cruickshank, ed i filmati della
serie TV Carry On, molto cari a
Derek Jarman e presi spesso in considerazione per altre sceneggiature. Un
film dove la “causa omosessuale” viene messa in primissimo piano, e dove i
protagonisti, Edward/Edward II e Johnny/Piers Gaveston, devono affrontare le
restrizioni messe a punto dal governo della Clause 28, e lottare contro le istituzioni militari e cattoliche.
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PANSY
Frocio
Sceneggiatura: Derek Jarman e
Malcolm Sutherland (OutRage!); musica:
Simon Fisher Turner; arrangiamenti:
Dean Broderick; canzoni: Lionel
Bart; mai realizzato.
Un musical in versi, da una rilettura di Sod’em,
e costituito da due parti inframmezzate da pubblicità, soap-opere e
telegiornali: la prima ambientata negli anni ’50 e ’60, e la seconda
intitolata ‘1984’, in omaggio a George Orwell. Nella prima stesura della
sceneggiatura, per la parte dell’orfano di nome Parsy il regista aveva pensato a Andy Bell degli Erasure, mentre
per Dick Trace It (la detective)
aveva in mente la partecipazione di Marianne
Faithfull, ma la Working Title, così come Channel 4 nei mesi successivi, si rifiutò di produrre il film.
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THE PICTURE OF DORIAN
GRAY
Il ritratto di Dorian Gray
Sceneggiatura: Derek Jarman, con la
collaborazione di Malcolm Sutherland; produzione:
Antony Root per Working Title; mai realizzato.
Adattamento in veste contemporanea del testo di Oscar Wilde e suggerito da
Neil McKenna, nei diari spesso viene indicato con il titolo di La Penseè o semplicemente Dorian. Per la parte di Basil il
regista aveva pensato a Julian Sands.
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1993
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THE RAFT OF THE
MEDUSA
La zattera della Medusa
Sceneggiatura: Derek Jarman,
dall’omonimo dramma di Joe Pintauro; mai realizzato.
Ispirandosi al dipinto di Théodore Géricault del 1819, che mostra il
naufragio della fregata francese Medusa, narra di un gruppo di pazienti
sieropositivi.
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NARROW ROOMS
Stanze anguste
Sceneggiatura: Derek Jarman, Kevin
Collins, e la collaborazione di Ken Butler, dall’omonimo racconto di James
Purdy (1978); interpreti: Kevin
Collins e Matt Dillon, Debbie Reynolds e Sissy Spacek; produttori: Christine Vachon e Steve Clark-Hall; produzione: Channell 4; mai
realizzato.
Derek Jarman, che inizialmente aveva fatto anche i nomi di Dirk Bogarde e
Faye Dunaway per la scelta del cast, aveva incontrato James Purdy durante un
party organizzato al Chelsea Hotel per la prèmiere americana di Edward II. Quel genio
americano (Il nipote, Malcolm, Rose e cenere, La versione
di Geremia, Come in una tomba),
entusiasta per la scelta del regista di adattare il suo romanzo, in quell’occasione,
aveva dato la sua benedizione alla realizzazione del progetto.
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a cura di Daniele Del Mare (st-dekky)
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