23/02/2009 - OSCAR A SEAN PENN PER "MILK" CHE VINCE ANCHE QUELLO PER LA SCENEGGIATURA
 
C'erano otto candidature per il film "Milk" di Gus Van Sant ma la paura che anche gli Oscar, come hanno fatto i Golden Globe, lo ignorassero completamente, era forte. I film concorrenti avevano molte chance, ma fortunatamente sono state riconosciute a "Milk" due statuette che secondo noi nessuno poteva meritare di pių. Quella prestigiosa del miglior attore protagonista, andata per la seconda volta (dopo Mystic River nel 2004) ad uno straordinario e credibile Sean Penn nel ruolo di Harvey Milk e quella, significativa, per la miglior sceneggiatura orginale all'esordiente Dustin Lance Black, gay dichiarato. Emozionanate ascoltare Sean Penn che ritira l'Oscar come miglior attore per il film "Milk" di Gus Van Sant. Salito sul palco pronunciando una battuta scherzosa (You Commie, homo loving sons of guns) ha subito cambiato tono facendosi serio e confermandosi come l'attore pių impegnato di Hollywood che ha appena finito di interpretare il gay pių impegnato d'America. Il suo breve discorso č stato completamente dedicato ai matrimoni gay: "Per coloro che hanno avuto sentimenti di odio mentre arrivavano le nostre automobili questa sera, per coloro che hanno votato per l'abolizione dei diritti matrimoniali ai gay, penso che sia giunto il momento di fermarsi a riflettere sulla loro grande vergogna e sulla vergogna che potranno leggere negli occhi dei loro nipoti se continueranno su questa strada [standing ovation del pubblico], dobbiamo avere tutti gli stessi diritti". Poco prima, salito sul palco per ritirare la statuetta della miglior sceneggiatura originale, Dustin Lance Black aveva fatto un discorso simile, dicendo che era cresciuto con gli insegnamenti di Harvey Milk, con la speranza che un giorno anche lui avrebbe potuto innamorarsi e sposarsi felicemente con l'uomo della sua vita. "Quando ero 13enne la mia bellissima madre e mio padre mi spostarono in California (da un casa Mormone tradizionalista di San Antonio) dove potei ascoltare la storia di Harvey Milk", ha detto Dustin con le lacrime agli occhi, e continuando: "E io ho incominciato ad avere speranza. Mi ha dato la speranza di poter vivere la mia vita, di poter vivere apertamente quello che sono e magari di potermi innamorare e un giorno di potermi sposare. Se Harvey Milk fosse vivo oggi, penso che vorrebbe che dicessi a tutti quei bambini gay e lesbo i cui genitori, chiese o governi gli hanno fatto credere di essere inferiori, che invece anche loro sono delle bellissime creature piene di valori positivi. Non fate caso a quello che possono dirvi, Dio vi ama e molto presto avrete anche voi gli stessi diritti in tutti gli Stati della nostra grande nazione."