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CLASSIFICHE

 

 

I personaggi del mondo del cinema (e della tv) italiano
che hanno maggiormente illuminato il panorama queer del 2007

1
Ferzan Ozpetek
Questo è stato senz'altro l'anno di Ozpetek e del suo bellissimo "Saturno contro", un film che per la prima volta ha mostrato sul grande schermo la normalità di una famiglia gay, con le sue gioie e i suoi dolori, le feste, le amicizie, i parenti, fino al dolore estremo della perdita del compagno e della conseguente elaborazione del lutto. La tematica assolutamente gaya del film (tenuta comunque segreta fino a pochi giorni prima dell'uscita del film nelle sale) non ne ha minimamente ostacolato il grande successo di pubblico che ha fatto incassare al film ben 7.721.385 euro, la migliore performance di tutti i tempi di un film italiano a tematica gay. Attualmente Ozpetek è impegnato nella lavorazione del film "Un giorno perfetto" tratto dall'omonimo romanzo di Melania Mazzucco.
2
Carmine Amoroso
Già regista del film “Come Mi Vuoi”, il primo film a tematica "transgender" del cinema italiano, il suo ultimo film "Cover Boy … L'ultima rivoluzione" presentato alla Festa di Roma dello scorso anno e uscito quest'anno in moltissimi festival internazionali, dove ha raccolto diversi premi, non è ancora uscito nelle nostre sale nonostante sia stato acquistato dalla società di distribuzione Luce che finora si è interessata solo alle vendite all'estero del film. Il film è una delle opere più interessanti e impegnate prodotte in Italia negli ultimi anni, sia per la qualità artistica che per i temi affrontati. Il film racconta l’amicizia fra Loan e Michele, l’uno rumeno e l’altro italiano. Due mondi che casualmente s’incontrano: l’esperienza di chi, figlio della rivoluzione post comunista, è fuggito dal proprio paese alla ricerca di un futuro migliore e l’esperienza di chi, precario, vive la crisi del lavoro occidentale. La tensione omosessuale del personaggio italiano è chiaramente percepibile anche se non rientra nella dinamica principale del film. Ultimamente Amoroso si è visto bocciare la richiesta di finanziamento pubblico per il suo ultimo film in quattro capitoli "Tutte le strade portano a Roma" in quanto la Commissione avrebbe dato un giudizio insufficente al film motivato, tra l'altro, dal fatto che racconta quattro storie di "sessualità deviata". Il film è composto da quattro episodi che raccontano storie di "etica quotidiana" che comprendono squarci della vita di un travestito; Brando, un bambino di otto anni che scopre l'omosessualità del padre; un ragazzo dell'alta borghesia che si innamora di una prostituta romena; Bianca, una tredicenne che accusa di pedofilia un uomo maturo.
3
Marco Simon Puccioni
Un anno travagliato e difficile per il regista di "Riparo - Anis tra di noi", unico film italiano in concorso nella sezione Panorama della Berlinale 2007, un film coraggioso e intelligente su una storia d'amore lesbico ambientata nella provincia degli industrialotti veneti, che deve confrontarsi col problema dell'immigrazione, della fabbrica, della famiglia omofoba, ecc. La paura della distribuzione italiana di fronte al tema di un intenso e realistico amore lesbico tra una giovane ragazza e una donna matura ha impedito per più di un anno la visione del film nelle sale. Il regista Puccioni non ha però smesso un attimo di credere nel suo film, che ha portato con successo in moltissimi festival internazionali, vincendo anche l'importante "Grand Prix Annecy Cinema Italien 2007" e il "Prix d'Interpretation Feminine" (andato alla giovane Antonia Liskova) al Festival del Cinema Italiano di Annecy. Ora sembra che finalmente il film sia riuscito ad ottenere una distribuzione nelle nostre sale per il mese di gennaio 2008 grazie alla piccola casa di distribuzione romana "Intelfilm", specializzata nella produzione di film e  programmi televisivi di qualità.
4
Giovanni Veronesi
Il suo film "Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi" è stato campione d'incassi, guadagnando ben 19.001.129 euro, al box office 2007. Il regista ha partecipato intensamente alla campagna promozionale del film difendendo la difficile e contrastata scelta di inserire nel film un capitolo interamente dedicato alla problematica dei matrimoni gay, prendendo una posizione chiara e decisa, molto bene espressa da queste sue parole: "Per quanto riguarda, poi, l’episodio del matrimonio fra gay per me non ci sono due direzioni ma ce n’è solo una: quella del riconoscimento di questo diritto. Bisogna solo aspettare che i tempi maturino; siamo l’ultima nazione in Europa che affronterà questo tema. Spero che il legislatore faccia presto perché io amo l’Italia e gli italiani e non mi piace che alcune persone siano costrette ad andare a vivere in Spagna per poter vivere liberamente".
5
Simone Morandi
La casa di produzione e distribuzione Fourlab è riuscita a protrarre fino all'estate il ciclo di commedie lgbt, in prima visione nazionale e doppiate in italiano, trasmesso dal canale Sky Show col titolo "Funny and Gay". Una serie che ha avuto un notevole successo e che viene tuttora replicata tre giorni la settimana. Attualmente sono in corso trattative per altri cicli di film a tematica omosessuale, da trasmettere anche sui canali principali di Sky. Per tutto l'anno la Fourlab ha partecipato coi suoi film e con sovvenzioni per premi e altro, a quasi tutti i festival e le rassegne di cinema lgbt presenti nel nostro paese. La Fourlab è riuscita ad ottenere anche due finanziamenti pubblici per la produzione di film a tematica (uno dei quali è "Gabriel", diretto da Alessio Cremonini e Camilla Costanzo, vedi sotto nella classifica). Attualmente è in fase di lancio una nuova società di distribuzione, la "OUTLOUD!" mirata soprattutto alla distribuzione di film gay in dvd (uno dei primi titoli dovrebbe essere lo spassosissimo "Another Gay Movie") . Notevole anche l'impegno messo nella produzione del film-documentario di Franco Battiato sulla vita e le canzoni di Giuni Russo. Morandi ha fatto parte quest'anno della prima giuria per il Queer Lion veneziano.
6
Stefano Ricci e Gianni Forte
Una coppia che nel 2007 è letteralmente esplosa con lo straordinario successo della seconda stagione della sit-com "Hot", prodotta dalla Factory di Canale Jimmy, e diventata la prima serie queer italiana, già un cult per moltissimi spettatori e amanti del genere. La serie ha avuto come star ospiti Fabio Canino, Iaia Forte, Rosaria Di Cicco, Luca Ferrante, Roberto Ruspoli, Francesca Nunzi. Ancora più eclatante e sottolineato da tutti i media, il successo ottenuto a teatro con lo spettacolo a tematica LGBT "Wunderkammer soap" che si è rivelato l’evento del Festival Castel dei Mondi del 2007. I quotidiani hanno scritto che gli autori sono riusciti a portare a questa manifestazione tantissime persone (file interminabili fino alle alle 5 del mattino) che non erano mai state a teatro e a seminare in loro interrogativi, riflessioni, divertimento, irritazione, crolli emotivi, lacrime. Nell'opera Didone, Faust, Tamerlano ed Edoardo II vengono riscritti in quattro drammi secondo il personale concetto di drammaturgia dei due autori. L'appassionata e drammatica storia d'amore tra Didone ed Enea rivisitata da un travestito in una vasca da bagno, la tragica storia del dottor Faust alle prese coi fornelli, l’incantatore e spaventoso Tamerlano ed il suo amplesso in garage. Infine Edoardo II ovvero dell’amore impossibile.
7
Giovanni Minerba
Direttore e creatore del Festival gay torinese "Da Sodoma a Hollywood", uno dei festival a tematica più importanti nel mondo, ha continuato quest'anno l'impegno per portare in diverse città italiane le migliori opere presentate nel festival torinese con un "Tour" che ha toccato diverse città e regioni. Un altro bel risultato ottenuto quest'anno da Giovanni Minerba è stato l'omaggio, From Turin to Buenos Aires, che il festival "Diversa - Festival Internacional de Cine Gay Lésbico Trans de Argentina" di Buenos Aires ha dedicato al Festival torinese con la presentazione di alcune importanti produzioni italiane proiettate all'ultima edizione del festival torinese, come "Ma la Spagna non era cattolica?" di Peter Marcias, L'Eletta di Camilla Paternò e Matteo Basilè , un ritratto di Vladimir Luxuria, e "Cover Boy" di Carmine Amoroso, con Luciana Littizzetto. Minerba offre attualmente una stretta collaborazione alla Fourlab in qualità di consigliere artistico per la scelta dei film lgbt da distribuire o da pubblicare in dvd.
8
Daniel N. Casagrande
Giornalista e Direttore delle Giornate del Cinema Omosessuale di Venezia, animatore del movimento lgbt italiano, è stato quest'anno tra i personaggi più attivi nella promozione del cinema gay nel nostro Paese. Anzitutto è riuscito ad ottenere dal direttore della Mostra di Venezia, Marco Muller, il "Queer Lion", il primo riconoscimento ufficiale alle migliori opere a tematica presentate all'interno delle varie sezioni della Mostra veneziana, premiate d'ora in poi ogni anno da una giuria qualificata che nella prima edizione era composta da Delia Vaccarello, Sandro Avanzo, Vincenzo Patanè, Simone Morandi e Daniel N. Casagrande (coordinamento giuria). Casagrande, direttore anche di Cinemarte ha quest'anno organizzato con grande successo il primo "Comedy Gay Festival" di Padova che dal prossimo anno diventerà un vero e proprio concorso, affidando al pubblico il compito di incoronare la miglior commedia gay dell’anno.
9
Giampaolo Marzi
Direttore del Festival del Cinema Gaylesbico di Milano che quest'anno è stato arricchito da una sezione letteraria, "La scatola magica" e da "Music on the steps", sette serate di musica elettronica sul sagrato del prestigioso teatro Strehler che ospita il Festival. Purtroppo è stata inutile la battaglia condotta da Marzi e dall'Arcigay con la giunta milanese che dopo vent'anni ha tolto il patrocinio al festival. Giampaolo Marzi è anche il direttore artistico dell'unica collana di film a tematica (tra i migliori della produzione internazionale) in dvd, "Queer", distribuita dalla Dolmen (ora proprietà del gruppo De Agostini).
10
Daniele Del Pozzo
Direttore artistico del Festival Gender Bender di Bologna che ogni anno riesce a stupire con proposte intelligenti e stuzzicanti. Quest'anno non abbiamo avuto le polemiche della scorsa edizione causate da anacronistici interventi clericali (monsignor Ernesto Vecchi, intervistato dal Corriere ha detto: «Questa volta non parlo, per non dargli visibilità»), anche se un tentativo di polemica c'è stato per l'immagine riportata sulla copertina del catalogo, una scena della crocifissione tratta dal film "Tuli", che Del Pozzo ha subito smorzato dichiarando che "non c'è nessun intento provocatorio, si tratta di una scena del film ambientato in un villaggio rurale delle Filippine, dove la religione cattolica è molto diffusa e lo sono anche le rievocazioni della passione di Cristo. E in questo contesto, si sviluppa la storia d'amore tra due donne, che trovano la forza di uscire allo scoperto. Un film sul coraggio della libertà".
11
Bruno Casini
Direttore artistico del ''Florence Queer festival'', giunto quest'anno alla quinta edizione sempre organizzata dall'associazione Ireos di firenze (presidente Mirco Zanaboni)
Il Festival ha presentato quest'anno l'anteprima mondiale del documentario italiano "The Beirut Apt." di Daniele Salaris insieme ai migliori film presentati negli ultimi festival italiani con l'aggiunta di una vera chicca: la riscoperta di un film del 1975, "Ciao, una volta, mamma", dell'autore fiorentino Valerio Casciarri, dove possiamo vedere il primo appassionato bacio gay della storia del cinema italiano. Un'altra importante riproposta è stata "Myra Breckinridge" di Michael Sarne (1970) tratto dall’omonimo romanzo di Gore Vidal, un film attualmente introvabile che negli anni '70 fece grande scandalo (con l'orrore della critica benpensante) per l'audacia con cui ridicolizza qualsiasi convenzione ufficiale di mascolinità, eterosessualità, omosessualità, femminilità. Nell'ambito del festival Casini ha presentato anche una mostra "QUEER REMIX - "Decenni Diversi" sulle culture gay, lesbiche e transgender a Firenze dal 1970 ad oggi.
12
Davide Oberto, Ricke Merighi, Manuela Michetti
Sono operatori del mondo del cinema (in particolare organizzatori del Festival gay di Torino) che quest'anno hanno formato una società, la Ticho Film, "fatta di amanti del cinema che non si rassegnano a vedere i pochi film che escono in sala e a tarda notte in televisione", che attraverso il web distribuiscono in streaming "film di durata, generi, formati e ispirazione diverse che spesso non riescono a uscire dal circuito dei festival". Il sito web www.tichofilm.com da loro gestito offre già un ampio catalogo di film a tematica lgbt di altissima qualità, vedibili a un modico prezzo (da 3,50 a 1,00 euro). Da questa estate hanno messo on line www.cinema-invisibile.com, un nuovo portale dedicato al cinema gestito dalla casa di distribuzione TichoFilm che offre recensioni e approfondimenti sui film del catalogo TichoFilm, ma anche su tutti quei film che arrivano di passaggio nei festival internazionali o reperibili solo in altri paesi. E poi curiosità e notizie sul mondo del cinema in generale, festival, rassegne, multimedia.
13
Andrea Occhipinti
Direttore della società di distribuzione Lucky Red, che anche quest'anno ha presentato film di autori gay o con qualche contenuto gay ("Il mio migliore amico" di Patrice Leconte, "Il grande capo" di Lars Von Trier, "Paranoid Park" di Gus Van Sant.), ha rilasciato quest'anno una bellissima intervista a Vanity Fair dove racconta la sua storia e la sua esperienza nel mondo del cinema (attore, critico, distributore, ecc.) e dove parla apertamente della sua omosessualità e difende la legge sulle coppie di fatto. Ha poi aderito pubblicamente alla manifestazione nazionale del 10 marzo 2007 a Roma sui diritti civili per gli omosessuali ("Diritti Ora"). In una intervista di G. Minerba, Andrea ha dichiarato "Quando trovo un film che riesce a raccontare e comunicare alcune delle realtà che mi stanno a cuore, ne sono molto contento; è come se quel film diventasse un pò la mia voce ma è molto più efficace e arriva a molte più persone".
14
Sylvano Bussotti
Uno dei più grandi autori di musica contemporanei, gay dichiarato, ha presentato quest'anno, all'interno del Festival Gender Bender di Bologna, il suo film "Rara", girato dal 1967 al 1969, con musiche dal vivo composte dallo stesso autore per l´occasione. In merito Sylvano Bussotti ha dichiarato che in questo film appaiono le persone che frequentavano la sua "casa gay", come Julian Beck, Dacia Maraini, Laura Betti, Dario Bellezza, Cathy Berberian, Carlo Cecchi, Manuela Kusterman e una giovanissima Daria Nicolodi, poi attrice e moglie di Dario Argento, ripresa nuda e anche durante quel che Bussotti ha descritto come un "rapporto orale con una scultura di Mario Ceroli". Bussotti ha anche aggiunto di essere dispiaciuto di non aver potuto creare un´opera sul giovane Adolf Hitler "che faceva marchette come prostituto per uomini".
15
Vincenzo Patanè
Scrittore e critico cinematografico, autore di diversi libri tra i quali "L’altra metà dell’amore – Dieci anni di cinema omosessuale" (2005, DeriveApprodi, Roma), e attualmente responsabile della sezione cinema sulla rivista Pride, ha curato quest'anno un ciclo di quattro incontri promosso dall'Associazione Amici della Fondazione Sandro Penna di Torino sul tema del "desiderio omosessuale nel cinema", affrontando in particolare il cinema omosessuale in Italia, in Europa, in America e terminando con una lezione sull'’immaginario gay & il cinema. Gli incontri erano patrocinati dalla città di Torino e dal Museo del Cinema. Patanè ha inoltre collaborato alla realizzazione della rassegna "AMORI SENZA CONFINI - Ultime tendenze del cinema con tematiche omosessuali" organizzata nel mese di giugno dall’Osservatorio LGBT del Comune di Venezia e dal Centro Culturale Candiani
16
Daniele Salaris
Uno dei nuovi registi gay emergenti, dinamico e impegnato, ha appena terminato la realizzazione del film "The Beirut Apt." prodotto dalla PDB (Produzione Dal Basso), una società che ha cercato, con successo, i finanziamenti per il film con una minuziosa campagna su vasta scala (festival lgbt e iniziative varie del movimento) che chiedeva di partecipare alla produzione del film con il versamento di 10 euro che davano diritto a ricevere poi il dvd del film. Il film è un nuovo modo di documentare una realtà difficile in un Paese dove l'omosessualità è illegale, ed è proibito anche solo parlarne: l'appartamento del titolo si propone di diventare una terra di mezzo, un luogo dove raccontare di sè in scioltezza quando ciò non è possibile in un luogo pubblico.
17
Lucia Stano e Nadia Dalle Vedove
Sono due autrici impegnate da anni nella realizzazione di documentari d'arte e sociali, con un'attenzione particolare verso le minoranze. L'ultimo documentario, "LE FAMIGLIE ARCOBALENO" (22 min.), lo hanno realizzato in collaborazione con l'Associazione Genitori Omosessuali Famiglie Arcobaleno ed ha vinto l'edizione 2007 del Festival GayLesbico di Milano come miglior documentario. Il film ha girato e sta ancora girando in molti festival LGBT internazionali.
Lucia e Nadia, forti del successo riscontrato da questo loro ultimo lavoro, hanno deciso di approfondire la tematica dell’omogenitorialità realizzando un documentario più articolato e profondo, un vero docu-film della durata di 1 ora e mezza, per raggiungere un pubblico maggiore e dare modo alle famiglie omosessuali italiane di raccontarsi.
18
Raffaele Piscitelli
Regista del film "Artù", su un soggetto di Barbara Risi, che ci racconta "i piccoli giorni di Artù, fatti di piccole cose, di giochi e di sorrisi. Il suo mondo è tutto il mondo e le sue due mamme lo curano, lo coccolano, lo tutelano, si formano, per lui, si informano, attive nell'impegno, attente e colme d'amore per il loro bambino, voluto con tutte le loro forze, ma pur sempre esseri umani che sbagliano, anche. Un transito in una realtà attraverso il punto di vista di un protagonista senza filtri, la realtà di una famiglia "Omogenitoriale", per caso e caso estremo, vista da un "terzo occhio", quello "fuori" dalle questioni ideologiche, politiche, puntando l'attenzione sulla quotidianità che rende la vita "normalità". L'estremo caso in cui si evidenzia, come sempre, l'errore che si può tingere di orrore. Un occhio, più lieve possibile, ma anche crudo, sulla normalità dei campi di battaglia, normalità alla conquista di normativa." Piscitelli ha diretto anche "Satiric Horror Sette + Una", 8 cortometraggi ambientati in un condominio, una portinaia, otto storie di intriganti accadimenti che in comune hanno tutti almeno una vittima. Una sorta di thriller dove diversi personaggi omosessuali, danno vita a racconti inverosimili ma possibili.
19
Stefano Consiglio
Regista del documentario in lavorazione "Camere da letto Frammenti di un discorso amoroso (omosessuale)" che ha ottenuto il finanziamento di 150mila euro dalla Commissione Cinema del Ministero per i Beni e le Attività culturali, per l'interesse culturale dell'opera. Consiglio ha scritto della sua opera: "L’aggettivo “omosessuale” è messo tra parentesi perché il film vuole essere prima di tutto un discorso sull’amore, il quale amore etero o omosessuale che sia è sempre un mistero... Ma l’amore di una coppia gay o lesbica agli occhi di chi non è tale è un po’ più misterioso, per così dire. Perché ? Mi sono domandato. La risposta che mi è venuta in mente è: “Perché è qualcosa che non si conosce”. Dell’amore tra due persone dello stesso sesso certamente si sa che esiste e in qualche modo è anche accettato con una certa tolleranza, ma spesso se ne ha un’idea quanto meno distratta. Insomma ci si trova di fronte a un pregiudizio, proprio in senso etimologico: un giudizio che viene anticipato. Cioè che viene prima della conoscenza... Quello che immagino è una sorta di viaggio attraverso l’Italia per incontrare e intervistare coppie di omosessuali che vivono un ménage di coppia... Un film che vuole raccontare attraverso la viva voce dei protagonisti, i tremori, le gioie, le paure, la dignità, le difficoltà di due persone dello stesso sesso che si amano e vivono insieme. Insomma: amori veri, profondi, condivisi. Anche quelli."
20
Raoul Bova
Attore ormai di livello internazionale sta interpretando la parte di un gay nel film "Out of the Night" di Claudio Macor che racconta di due disertori che nel settembre del 1943 si rifugiano presso l'abitazione di una coppia dove il marito s'innamora di uno di questi rivelando la sua omosessualità fino ad allora repressa. Curioso e carino anche lo scambio di complimenti avvenuto ultimamente tra George Clooney e Raoul Bova che, in proposito, ha dichiarato «È uno dei più bei complimenti che abbia mai ricevuto. Clooney dimostra classe e ironia. Ma la stima è reciproca perché lui è un uomo affascinante e un artista che è riuscito a infrangere le regole dei meccanismi tv e di Hollywood. Una volta mi ero un po' ingelosito vedendolo chiacchierare con mia moglie. Allora gli rispondo invitandolo io a una cena a lume di candela. Ma questa volta senza mia moglie. Così comincio a entrare nella parte del mio prossimo film Out of the Night, dove interpreterò un gay» (TV Sorrisi e Canzoni).
21
Fabio Canino
Instancabile show-man ha animato anche quest'anno moltissimi eventi del movimento lgbt (ultimo in ordine di tempo la partecipazione con uno show speciale alla prima edizione del Comedy Gay Festival di Padova) e ha creato due importanti spettacoli televisivi di grande richiamo, il primo è stato un TG Show satirico andato in onda al sabato in seconda serata su Sky Show, una sorta di parodia dei Tg “seri“. Fabio Canino nelle vesti di conduttore era affiancato da una valletta drag queen dai capelli arancioni, e gli inviati erano volutamente provocatori (uno di questi è stato Costantino della Gherardesca, la “maghella” di Markette). Il secondo programma, "Celebrity", ancora in programmazione ogni sera alle 23:00 sul canale Sky Vivo, presenta in ogni puntata cinque aspiranti star che devono dimostrare il proprio talento davanti al pubblico ed a un trio di giurati.
22
Herbert Simone Paragnani
E' il regista della puntata pilota di una serie prodotta da Fox International Channels Italia che porta il titolo "Donne Assassine". La puntata s'intitola "Marta e Veronica" ed è ispirata alla vera (e tragica) storia d'amore tra una suora e un'attrice. Questo episodio pilota (50') è stato selezionato dal direttore Mario Sesti e inserito nella sezione "Extra" della Festa di Roma 2007. Le protagoniste di questo cruento fatto di sangue sono Donatella Finocchiaro e Sabrina Impacciatore, la prima interpreta una quasi suora e la seconda un'attrice ormai disillusa, due tipi di donne molto diverse ma che si ritroveranno legate da una passione travolgente che la società perbenista e ipocrita del periodo non poteva accettare. Secondo Paragnani "la femminilità in tv è sempre rassicurante: la donna è soltanto madre, o moglie, in qualche caso amante. C'è tutto un mondo, di donne omosessuali, o di sessualità represse, di altri modi di vivere la propria femminilità, che la tv e il cinema hanno rimosso. La sfida del mio film - spiega - è anche questa: proporre a una platea televisiva fatta per lo più di donne (così dicono le statistiche) una storia fuori dagli schemi. E i primi test-screening sono incoraggianti: il pubblico femminile dimostra di apprezzare il film proprio perché racconta senza censure un tipo di sessualità escluso dall'immaginario collettivo descritto dalla tv". (La Gazzetta del Sud)
23
Roberto Cuzzillo
Giovane regista torinese, presidente e fondatore dell'Associazione Enzimistudio -produzione video indipendente- con la quale ha realizzato cortometraggi e documentari presentati in diversi festival internazionali, esordisce nel lungometraggio con il film «Senza Fine» attualmente in lavorazione. «E’ un film sull’amore - rileva Cuzzillo - , sul desiderio di diventare genitori, ma anche sulle paure e sulle bugie che inevitabilmente si creano anche in un rapporto solido come quello delle due protagoniste. La mia idea di affrontare il delicato tema dell’inseminazione artificiale eterologa nasce nel 2005, dopo aver letto la storia di due donne torinesi»
24
Alessio Cremonini
e Camilla Costanzo

Sono i registi del film "Gabriel" (già sceneggiatori del film "Private"), attualmente in lavorazione e prodotto dalla Fourlab. Il film, che ha vinto il Fondo di Sviluppo (dopo che aveva già vinto il Fondo Media) arrivando primo in classifica, racconta la storia di Gabriel, un bambino di 10 anni che dopo la morte dei genitori, assiste alla lotta della sorella di sua madre – una donna omosessuale che convive con la propria compagna – contro il resto della famiglia per ottenerne la custodia.
25
Giovanni Maderna
Regista del film "Schopenhauer", presentato al Festival gay torinese, che racconta di due studentelli universitari, un ragazzo e una ragazza, che si recano in una villa di campagna, fastosa ma un po’ decadente, per intervistare un anziano scrittore che da tempo vi vive recluso. L’insolita convivenza farà emergere le intime pulsioni di entrambi e in particolare l'omosessualità del giovane. Il regista ha dichiarato che il film "è stato realizzato con investimenti privati e soprattutto grazie all'intervento della produttrice Gabriella Manfré. Un film costato meno di 100mila euro, ma al quale non manca nulla di quello che desideravo ci fosse. Sono tornato a lavorare a modo mio con quelle che chiamerei le materie prime del cinema, che sono poi la radice del mio amore per questo mezzo". Il film, forse troppo ambizioso, non ha ancora trovato una distribuzione.
26
Mariano Lamberti
Regista della sit-com italiana "Colpi di sole", scritta da Beppe Tosco e Andrea Zalone e mandata in onda da Rai 3. La serie è ambientata in un salone di bellezza diretto da Rocco, un parrucchiere gay ( Paolo Giovannucci) che adora e critica l'universo delle donne. Il regista Lamberti ha detto: "In questi sketch c’è dentro anche tanta verità. Così tra un consiglio sulle meches e un altro sulla ceretta, saltano fuori argomenti più seri come il testamento biologico, le adozioni per le coppie gay, le diversità sessuali ..."
27
Vieri Razzini
Direttore artistico dell'encomiabile casa di distribuzione Teodora Film, grazie alla quale abbiamo potuto ammirare in questi ultimi anni bellissimi film a tematica, come "CAMMINANDO SULL'ACQUA" di Eytan Fox, "SOAP" di Pernille Fischer Christensen, INCROCIO D'AMORE di Yee Chih Yen, "KRAMPACK" di Cesc Gay
"NON E' PECCATO - La Quinceañera" di Richard Glatzer e Wash Westmoreland, e quest'anno "XXY" di Lucía Puenzo e "ANGEL" di François Ozon
28
Sandra Milo
Madrina del 21° Festival di Cinema GayLesbico di Milano che le ha assegnato quest'anno il premio "Queen of Comedy", consegnatole il 3 giugno dal direttore Giampaolo marzi davanti ad una platea gremitissima ed entusiasta di trovarsi davanti a una delle più famose icone gay italiane. Sandra Milo, ricevendo il premio, ha detto: "devo dire che vi ammiro, perchè qui mi sento molto sicura, nel senso che anch'io sono una donna coraggiosa che ama le sfide e che non ha paura di mostrarsi per quello che è... non mi voglio giudicare e spero che non lo vogliate fare nemmeno voi e vi abbraccio con un infinito affetto per il calore che mi avete dimostrato questa sera che, giuro, è più bello dell'abbraccio di un amante".
29
Alessandro Cecchi Paone
e Cristiano Malgioglio

Sono stati i partecipanti gay dichiarati dell'Isola dei Famosi edizione 2007, riempiendo le cronache dei media. Purtroppo non siamo andati oltre i soliti stereotipi, coerentemente con gli obiettivi del programma che sono quelli di creare facile divertimento e non certo approfondimenti culturali, come ingenuamente si aspettava Cecchi Paone che aveva dichiarato di partecipare, contro i suoi principi, a questo reality solo perchè gli offriva l'occasione di «parlare di omosessualità e coppie gay, diritti civili e cambiamenti climatici». Cristiano Malgioglio è stato comunque una presenza queer significativa che ha catturato molte simpatie tra il pubblico.
30
Ambra Angiolini
Lodatissima per la sua interpretazione nel film "Saturno contro" continua ad essere una delle beniamine preferite dal pubblico gay italiano che ha sempre difeso in ogni occasione. Quest'anno ha anche interpretato un mini film contro l'Aids diretto da Francesca Archibugi e promosso dal Ministero della Salute nell'ambito della vasta campagna d'informazione sulla diffusione del virus HIV responsabile dell'Aids.
31
Luciana Littizzetto
La popolare attrice comica piemontese Luciana Littizzetto dal 2005 è ospite fissa nel programma di Fabio Fazio "Che tempo che fa" su RAI3. Nei suoi monologhi comici su temi d'attualità ha spesso affrontato l’argomento delle unioni civili e dei Dico, scaldandosi molto in difesa dei gay contro gli attacchi della Chiesa Cattolica e della classe politica. Di gran successo sono i suoi appelli a Camillo Ruini ( a cui si rivolge con l'appellativo “Eminems”), al quale spesso rimprovera il suo accanimento contro gli omosessuali. E' anche interprete in un breve ma significatico cammeo nel film "Cover Boy" di Carmine Amoroso.
Alcuni estratti da “Che tempo che fa”:
Come puoi pensare che la tua famiglia venga minacciata dalle unioni di fatto? E’ come dire che se in un condominio viene ad abitare una coppia gay, il capofamiglia del piano di sopra per contagio si mette la minigonna. L’amore non è mica un virus contagioso... Sono un po’ stufa, di sentire che le unioni di fatto minacciano la famiglia. Anzi dire «stufa» non è corretto, ne avrei due balle così... Eminenza mi scusa neh .. poi la smettete di dire che l’omosessualità è una malattia ? Ma basta. Ma lo dicevano 100 anni fa…! Perché non dite anche che è contagiosa e che se uno si avvicina ad un finocchio che starnutisce diventa finocchio anche lui?
32
Alessio Boni
Interprete del "Caravaggio" televisivo che dovremmo vedere tra breve sia nelle sale che sugli schermi tv. In molte interviste ha difeso la scelta dei produttori di non nascondere la bisessualità dell'artista.
33
Paolo Sassanelli e Alessandro Bertolucci
Sono i due interpreti della fiction "Un medico in famiglia" che quest'anno, nella quinta stagione, ci ha regalato una breve ma esplicita storia d'amore gay con questi due bravissimi attori (Paolo Sassanelli aveva già interpretato un persoanggio gay nel film "Sono positivo"). Nella storia d'amore gay c'è anche il problema della figlia di uno di loro, amatissima da entrambi, coi quali praticamente forma una nuova famiglia. Ricordiamo che il protagonista della serie è sempre il nostro amatissimo Lino Banfi.
34
Dario Picciau
E' il regista del cortometraggio “Il Giglio Rosa”, su soggetto e sceneggiatura di Roberto Malini, prodotto da Visions Milano e Arcigay Firenze. Il film è un omaggio a Richard Grüne, artista e testimone dello sterminio degli omosessuali sotto il nazismo. Il film è stato proiettato in anteprima internazionale in occasione della Giornata Mondiale della Memoria.
35
Davide Savelli
Direttore e ideatore del programma la "Storia proibita del 900 italiano" andato in onda su History Channel che conteneva una puntata, assai reclamizzata dai media, su "La questione Omosessuale", un vero e proprio documentario che racconta la storia dell'omosessualità in Italia negli anni 1945-80, così presentato: "In Italia, paese cattolico e machista, l'omosessualità è sempre stata vista come una male da estirpare, una vergogna da celare. Tante le storie emblematiche di omosessuali confinati, vilipesi, ostracizzati. Una su tutte quella di Pierpaolo Pasolini: espulso dal partito comunista, censurato, mai accettato dalla società perchè diverso e infine ucciso in circostanze oscure. Ma ci sono anche le storie del transessuale Jo Stajano, usato dai reporter dei giornali scandalistici per ricattare avversari politici, e di Dominot, diva della felliniana Dolce Vita, o ancora di Aldo Braibanti, intellettuale condannato per plagio da una società bigotta e reazionaria." Molti e pregevoli gli interventi di esponenti del movimento gay italiano contemporaneo.
36
Domenico Natella
Il regista del corto "L'interruzione" ha ricevuto il 6 luglio la menzione speciale alla "ricerca cinematografica" dal Festival del Cinema Libero di Roma. Si tratta di una menzione conferita al regista e sceneggiatore per l'innovazione apportata dallo stesso al linguaggio cinematografico con la sua opera: il cortometraggio "L'interruzione". Il cortometraggio "L'interruzione", prodotto dall'associazione Renèe Vivien in collaborazione con l'Università degli Studi di Salerno: un manifesto contro i pregiudizi di orientamento di genere ha girato una ventina di festival italiani ed internazionali (tra cui il Festival del cinema Gay e Lesbico di Barcellona (Spagna), il Migay di Milano, all'Autumn Film Festival di Verona, ill Clermont Film Festival Market (Francia), I corti-Lafesta di Roma, il Festival internazionale del cinema di Salerno, il Napoli film festival, la rassegna Maigay presso il cinema Modernissimo di Napoli, ed è stato trasmesso su Odeon tv.
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Paolo Hutter
Nome storico del movimento gay italiano, impegnato personaggio politico, scrittore (ha pubblicato nel 2004 il libro "Diario dal Cile. 1973, 2003" ed. Il Saggiatore), nel 2007 ha continuato l'impegno come produttore di opere cinematografiche importanti come il film "The Beirut Apt." di Daniele Salaris, presentato in anteprima al al Festival Queer di Firenze.
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Andrea Caramanna
Direttore artistico del cinema Lubitsch di Palermo, fondato tra gli altri nel 1999 da Franco Maresco e Daniele Ciprì, e purtroppo chiuso la scorsa primavera per mancanza di sovvenzioni, è stato un grande promotore di rassegne a tematica gay che coraggiosamente portavano per la prima volta le problematiche omosessuali davanti al pubblico della periferia urbana di Palermo. Quest'anno tra le ultime iniziative del Lubish, Caramanna ha presentato la rassegna "Queer 2", dove sono stati presentati diciotto film di autori come Fassbinder, Jarman, LaBruce, Ozon, e altri artisti di culto come Anger e rivelazioni come Richard Glarzer (The Fluffer). Caramanna scriveva nella presentazione: "Perché visioni queer? Per la necessità, l’urgenza morale, etica, di lasciarci penetrare da immaginari “diversi”, lontani dal tam tam omologante di cineradiotelevisionigiornali. Il cinema queer, non un genere queer, presentato in questa rassegna, è una selezione molto piccola, ma speriamo abbastanza soddisfacente di un modo politico, militante, di fare immagini. Sulla pelle, rischiando in prima persona, scevro da condizionamenti commerciali. Insomma, un cinema libero e magnificamente bello, straordinario proprio per la sua espressione radicale di verità."

LEGENDA
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TENDENZA:
G= film con qualche rifer.to Gay ; GG= con una storia Gay ; GGG= completamente Gay ; GGGG= cult Gay
Lo stesso per: L= Lesbico ; T= Trans ; Q= Queer, misto LGBT
CRITICA: = scarso ; = interessante ; = ottimo ; = capolavoro
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