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Fassbinder nel suo primo film "L'amore è più freddo della morte" (1969)
Rainer Werner  Fassbinder
Nascita
31/05/1946 - Bad Wörishofen - Baviera
10/06/1982 - Monaco
Sito Web
http://www.fassbinderfoundation.de/
Opere e responsabilità presenti in questo sito
titolo anno responsabilità recuperabile
Querelle De Brest 1982 regista DVD area 2 italiano
Querelle De Brest 1982 sceneggiatore DVD area 2 italiano
Anno con 13 lune, Un 1978 regista DVD area 2 italiano
Anno con 13 lune, Un 1978 sceneggiatore DVD area 2 italiano
Anno con 13 lune, Un 1978 dir. fotografia DVD area 2 italiano
Nessuna festa per la morte del cane di Satana 1976 regista VHS PAL italiano
Nessuna festa per la morte del cane di Satana 1976 sceneggiatore VHS PAL italiano
Diritto del più forte, Il 1974 interprete VHS PAL italiano
Diritto del più forte, Il 1974 regista VHS PAL italiano
Diritto del più forte, Il 1974 sceneggiatore VHS PAL italiano
Lacrime amare di Petra von Kant, Le 1972 regista VHS PAL italiano
Lacrime amare di Petra von Kant, Le 1972 sceneggiatore VHS PAL italiano
Soldato americano, Il 1970 regista DVD area 2 sottot. italiano
Soldato americano, Il 1970 sceneggiatore DVD area 2 sottot. italiano
Amore è più freddo della morte, L' 1969 interprete DVD area 2 sottot. italiano
Amore è più freddo della morte, L' 1969 regista DVD area 2 sottot. italiano
Amore è più freddo della morte, L' 1969 sceneggiatore DVD area 2 sottot. italiano
 
Figlio unico di Hellmuth Fassbinder, medico, e Liselotte Eder, traduttrice (anche di numerose opere di Truman Capote), Rainer Werner Fassbinder viene educato secondo i principi liberali di Rudolf Steiner, ed ancora molto piccolo, dopo il prematuro divorzio dei genitori, va a vivere con la madre, che in seguito ritroveremo in molte caratterizzazioni con lo pseudonimo di Lilo Pempeit, e che riveste un ruolo importantissimo nello sviluppo artistico del figlio. Infatti, bisogna forse ringraziare la dedizione al lavoro della madre se il giovanissimo Fassbinder, mandato così spesso al cinema per non essere d’intralcio, divenne un grande ed instancabile autore di drammi teatrali e radiofonici, nonché di film.
Dopo gli studi secondari ad Augusta e Monaco, nel 1964 lascia la scuola per trascorrere un periodo con il padre a Colonia, ed invano tenta di entrare alla Scuola Superiore di Cinema di Berlino. Inizia a fare diversi mestieri per sopravvivere e permettersi l’iscrizione alla scuola di recitazione (Friedl Leonhard Studio, Monaco) dove incontrerà Hanna Schygulla, Peer Raben e Kurt Raab.
Nel 1966 questo neo-regista ventenne si cimenta nella realizzazione dei primi due cortometraggi, che indubbiamente risentono delle ore passate in sala, e della profonda passione per autori come Eric Rohmer e Jean-Luc Godard. Insieme ai nuovi alleati si aggrega al gruppo off di Monaco Action-Theater, e con il personaggio di Bote Thiresias dell’Antigone, il 20 agosto del 1967 presenterà il primo di una lunga serie di ruoli interpretati all’interno della compagnia. Qui incontrerà un'altra figura necessaria alla sua carriera, Jean-Marie Straub.
Dopo la messa in scena di Katzelmacher, e dopo che nel maggio del 1968 la polizia decreta la conclusione di questo capitolo culturale, viene costituito un nuovo gruppo teatrale denominato antiteater, e di cui presto Fassbinder diverrà l’eclettico leader. Grazie all’antiteater, che tra le molte provocazioni raggiunse il cuore di critica e pubblico, rendendo oramai invulnerabile ed affiatatissimo il nuovo collettivo artistico, nel mezzo del quale fa anche la sua comparsa Ingrid Caven, fulminea compagna e moglie del regista, che Fassbinder potrà accedere con facilità ai finanziamenti statali, e trovare nella televisione un duraturo partner produttivo.
I dieci film che costituiscono il primo periodo, quello dell’antiteater (1969-70), rivelano una peculiare compattezza e serialità, anche se non sempre chiara, ma sicuramente intenzionale, e che possono essere distinti in un gruppo di chiaro riferimento sociale – Katzelmacher, Perché il signor R. è colto da follia improvvisa?, Rios Das Mortes, Il viaggio di Niklashauser e Pionieri in Ingolstadt – ed uno che si spinge fortemente verso il “noir” hollywoodiano – L’amore è più freddo della morte, Dei della peste e Il soldato americano, come a formare un vero e proprio trittico, e l’americanissimo Whity – per culminare in Attenzione alla puttana santa, con il quale il regista si congeda dal gruppo, e da un periodo cruciale e di svolta.
In seguito al fondamentale scontro con il cinema di Douglas Sirk nel 1971, e all’amicale sodalizio, a Lugano, con lo stesso regista, si assiste ad una esplosione d’autocritica da parte di Fassbinder. Una rivolta contro il proprio mondo cinematografico, per riformulare il ruolo stesso di autore che guarda ancora a Hollywood, ma soprattutto quello di intellettuale nei confronti di una società che necessita di credere in questo mestiere, e di essere coinvolta ed avvolta interamente da un nuovo modo di far cinema. Attraverso il segno, i movimenti e l’immagine stessa, mostrati con precisa motivazione e a discapito dell’invadente linguaggio parlato, Fassbinder sposterà l’occhio stesso dello spettatore, che da ora in avanti sarà al centro della scena, inerme e finanche imbarazzato, e non sulla propria poltrona. Questo ha ovviamente creato due differenti ondate di pensiero critico: chi lo ritiene un genio, dalle trovate sorprendenti o a volte divertenti e confusionali, e chi lo trova insopportabile per le medesime ragioni. È così che ha inizio il tentativo di “liberazione” dalla fatua realtà cinematografica, in cui Fassbinder adotta una nuova metodologia volta a dare allo spettatore il coraggio sia di emozionarsi dinnanzi alla struttura stessa del melodramma, ma anche e soprattutto la possibilità di riflettere e analizzare di continuo i fatti e le provocazioni, al fine di trovare lui stesso una soluzione; non quindi un realismo dettato dall’autore, ma un altrettanto valido esempio formulato nella mente di chi percepisce.
A questo riassestamento emotivo e ideologico ne fa eco uno professionale, con la costituzione della casa di produzione Tango Film, e con il primo lungometraggio da questa sfornato, accolto positivamente sia dalla critica che dal pubblico, Il mercante delle quattro stagioni. Con Le lacrime amare di Petra von Kant, il regista, nel 1972, regala una importante e laminata pagina della storia del cinema mondiale, con raffinate panoramiche ed elaboratissime carrellate, imprigionando ancora una volta lo spettatore imbarazzato, e sospingendolo nel bel mezzo di una tempesta amorosa, in cui chi ama è costretto a soffrire e far soffrire, come Fassbinder instancabilmente vorrà sentenziare opera dopo opera. Come accadrà negli anni successivi, è Margit Carstensen, secca e sofisticatissima attrice, a delineare l’immagine della tipica donna borghese, qui ingabbiata con le altre donne, mentre si vampirizzano a vicenda a causa del loro fallimento con gli uomini o nei confronti della stessa società.
Dopo un’importante parentesi televisiva – Otto ore non sono un giorno e Il mondo sul filo – ad opera della fedele WDR, Fassbinder torna al cinema con La paura mangia l’anima, che mostra le difficoltà di Emmi, vedova sessantenne, e Alì, giovane lavoratore marocchino, nel farsi accettare dalla società come coppia, e dimostrare il vero bisogno che hanno l’uno dell’altra, in un vago rifacimento a Secondo amore di Douglas Sirk del 1955. Assistiamo con chiarezza al modo in cui questo autore intende trattare il “diverso”, non con poesia e troppa premura, come fanno già altri suoi colleghi, ma sforzandosi di assumere un atteggiamento più umano e sincero, e rivelando il prezioso appiglio del sacrificio, che personaggi come il “terrone” del 1970 sono disposti a compiere per una sola ombra di comprensione o amore, lo stesso amore che il regista brandisce più spesso e con maggior violenza contro quella borghesia, che vorrà sposare la sadomasochistica Martha, anticipando le tematiche dello stilizzatissimo Effi Briest del 1974, lasciando quindi su di essa una ferita ancor più profonda.
Nella primavera del 1974 il regista assume la direzione del Theater am Tur di Francoforte, coinvolgendo nuovamente i membri superstiti dell’antiteater, ma neppure un anno dopo la compagnia si scioglie per le pressioni interne ed esterne sguinzagliatesi ancor prima che il dramma I rifiuti, la città e la morte, accusato di “antisemitismo”, venisse rappresentato. Dopo numerose regie teatrali Fassbinder ci regala il criticatissimo Il diritto del più forte, possibile capitolo conclusivo di una trilogia sull’educazione nella coppia iniziata con Martha e proseguita con Effi Briest. La scelta dell’ambiente e dei personaggi, come volle asserire per sua difesa lo stesso Fassbinder, risulta complessivamente funzionale alla storia, come abbiamo già assistito nel caso di Le lacrime amare di Petra von Kant, perché internamente e profondamente sondati per poter conferire veridicità agli eventi, o evidenziare certi disaggi sociali conosciuti in prima persona dello stesso autore. E se con Il diritto del più forte si era alienato le simpatie della comunità omosessuale tedesca, con Il viaggio in cielo di mamma Küsters, debitore della passione per il cinema muto tedesco di Piel Jutzi, e per l’arte proletaria degli anni ’20 e ’30, Fassbinder perde la fiducia di tutta la sinistra intellettuale.
Il periodo compreso tra il 1976 e il 1977 viene spesso considerato come un periodo di sperimentazione, o di film “eccentrici”, che s’inaugura con un film-appendice ai predenti melodrammi o come una meritata pausa di stampo documentaristico, Voglio solo che mi amiate. Da un fatto realmente accaduto Fassbinder genera uno dei personaggi più delicati ed indifesi del suo cinema. Nessuna festa per la morte del cane di Satana, esplicita e provocatoria farsa nichilista sull’intellettuale piccolo-borghese, che ci appare come una sanguisuga benvoluta dalla società, rappresenta invece la sua opera più eccentrica. Roulette cinese, una delle più raffinate ed intellettuali composizioni, forma, col precedente film e il futuro Despair, una trilogia sui generis sul tema della schizofrenia e della falsa coscienza borghese, e dove i riferimenti ai grandi registi che hanno saputo creare altrettante ambientazioni “nere”, atte a mostrare i suoi ipocriti personaggi, si sprecano. Rivediamo Hitchcock e Chabrol, e maggiormente Buñuel, in una coreografia studiata con premurosa cura, una danza macabra compiuta intorno al “cadavere decomposto della moralità borghese”.
Girato in maniera abilissima, disorientante, con un elevato budget e con il supporto di attori di fama internazionale (Dirk Bogarde e Andréa Ferreol), Despair mostra come la perdita dell’identità possa essere riconquistata solo attraverso lo sdoppiamento della stessa, e verrà indicato come il film di “svolta” nella carriera di Fassbinder. In effetti, si sta entrando in quella che si può considerare l’ultima fase dell’attività del regista, e di cui il film è un’anticamera a quelli che saranno i nuovi temi: una profonda riflessione della storia tedesca che va dagli anni trenta agli anni cinquanta, dalla nascita del nazismo alla ricostruzione adenaueriana; anche se ad osservare con maggior lucidità i futuri eventi, la protagonista è sempre più la donna. Una donna privata d’ogni libertà e autodeterminazione dalla società, o una caparbia e ostinata prostituta, o ancora, l’illusa e risorta Germania. Questo affascinante melodramma, Il matrimonio di Maria Braun, allo stesso tempo, intellettuale e popolare, segna anche l’avvicendarsi di possibilità economiche sempre maggiori, nonché il pretesto per lavorare con attori di maggior richiamo.
Un’importante parentesi però è offerta dall’episodio del film collettivo Germania in autunno, che riveste anche un momento personalissimo nella vita stessa del regista, il quale mette in scena la propria follia, l’identità sessuale ed affettiva, come farà nel successivo Un anno con 13 lune, e dove alle scene girate in casa propria assieme al maltrattato compagno Armin Meier fanno da “specchio” quelle in cui Fassbinder discute con la madre borghese, e nel tentativo di mettersi totalmente a nudo, convince profondamente, perché mostra ancor di più la sua impotenza ed insana prigionia. Nell’estate del 1978 la tragedia si compie. Armin Meier si suicida, dando così origine a quel personalissimo capolavoro sulla legittimità dell’estremo gesto, e in cui Fassbinder si occuperà anche della produzione, del montaggio e ne disegnerà la splendida luce. Un anno con 13 lune è un ironico “atto d’accusa verso la società che spinge le persone al gioco delle parti”, ma è anche uno stigmatizzato sentimento del rincorrere un destino già assegnato, chiamato ad alta voce dall’ennesima eroina fassbinderiana, brutalizzata, martoriata sia dalla società che dal proprio narcisismo.
Dal torrenziale romanzo di Alfred Döblin, nel 1980 Fassbinder ricava uno sceneggiato televisivo di 15 ore, Berlin Alexanderplatz, riportando un meritatissimo successo all’indomani della prima alla Biennale di Venezia, e che vedrà l’Italia ancora al suo fianco per la futura produzione: un coloratissimo fotoromanzo che ricostruirà le memorie della famosa cantante Lale Andersen, l’interprete della canzone Lili Marleen.
Si giunge così all’incontro con le ultime due donne: la prima è Lola, che deluderà, perché pochi riconosceranno l’autore affezionato, e che verrà additata come una commedia leggera, capace di divertire, o addirittura inutile; e l’elegantissima Veronica Voss che, volendo così concludere una dichiarata pentalogia, si ispira al suicidio che l’attrice Sybille Schmits compì nel 1955. Con una sorprendente cura l’autore avvolge gli ottimi interpreti in uno stupendo e nostalgico bianco e nero, con l’intenzione di rivolgersi sempre più ad un pubblico d’elite o assai pretenzioso, insomma, ai frequentatori assidui delle sale d’essai, e per il quale Fassbinder si aggiudicherà l’Orso d’Oro a Berlino nel 1982.
Il 10 giugno di quello stesso anno Fassbinder viene trovato morto, consegnandolo alla storia come “autore maledetto”, grazie anche al suo ultimo straordinario film, Querelle, uscito subito dopo la sua dipartita, e presentato a Venezia, creando tanto scompiglio che l’allora direttore del festival dovette chetare le acque con una celebratissima lettera pubblica. “Misterioso, inquietante e persino barocco, come l’ultimo dei mondi costruiti intorno a se dallo stesso Fassbinder negli ultimi anni, e tanto scomodo da trovarlo inadatto a rivestire il ruolo di testamento intellettuale. Perfetto invece nelle vesti di Canto d’Amore e violenza, elegantissimo nella sua discesa verso gli inferi e simbolo stesso di un cinema che non tornerà più.”
[Daniele Del Mare]


Fassbinder durante una pausa dal set di Despair, 1977



Filmografia completa

RAINER WERNER FASSBINDER

come autore e regista



1966:THIS NIGHT - DER STADTSTREICHER (Il vagabondo). 1967:DAS KLEINE CHAOS (Il piccolo caos). 1969:LIEBE IST KÄLTER ALS DER TOD (L’amore è più freddo della morte) - KATZELMACHER (Terrone) - FERNES JAMAICA - GÖTTER DER PEST (Dei della peste). 1969-70:WARUM LÄUFT HERR R. AMOK? (Perché il signor R. è colto da follia improvvisa?). 1970:RIO DAS MORTES - DAS KAFFEEHAUS (Il caffè) - WHITY - NIKLASHAUSER FART (Il viaggio di Niklashauser) - DER AMERIKANISCHE SOLDAT (Il soldato americano). 1970-71:WARNUNG VOR EINER HEILIGEN NUTTE (Attenzione alla puttana santa) - PIONIERE IN INGOLSTADT (Pionieri a Ingolstadt). 1971:HÄNDLER DER VIER JAHRESZEITEN (Il mercante delle quattro stagioni). 1972:DIE BITTEREN TRÄNEN DER PETRA VON KANT (Le lacrime amare di Petra von Kant) - WILDWECHSEL (Selvaggina di passo) - ACHT STUNDEN SIND KEIN TAG (Otto ore non sono un giorno) - BREMER FREIHEIT (La libertà di Brema). 1973:WELT AM DRAHT (Il mondo sul filo). 1973-74:NORA HELMER - ANGST ESSEN SEELE AUF (La paura mangia l’anima) - MARTHA. 1972-74:FONTANE EFFI BRIEST (Effi Briest). 1974:FAUSTRECHT DER FREIHEIT (Il diritto del più forte) - WIE EIN VOGEL AUF DEM DRAHT (Come un uccello sul filo). 1975:MUTTER KÜSTERS’ FAHRT ZUM HIMMEL (Il viaggio in cielo di mamma Küsters) - ANGST VOR DER ANGST (Paura della paura) - SCHATTEN DER ENGEL (L’ombra dell’angelo). 1975-76:ICH WILL DOCH NUR, DASS IHR MICH LIEBT (Voglio solo che voi mi amiate). 1976:SATANSBRATEN (Nessuna festa per la morte del cane di Satana) - CHINESISCHES ROULETTE (Roulette cinese). 1976-77:BOLWIESER. 1977:FRAUEN IN NEW YORK (Donne a New York). 1977-78:DESPAIR:EINE REISE INS LICHT (Despair) - DEUTSCHLAND IM HERBST (Germania in autunno; episodio). 1978:DIE EHE DER MARIA BRAUN (Il matrimonio di Maria Braun) - IN EINEM JAHR MIT 13 MONDEN (Un anno con 13 lune). 1978-79:DIE DRITTE GENERATION (La terza generazione). 1979-80:BERLIN ALEXANDERPLATZ. 1980:LILI MARLEEN. 1981:LOLA - THEATER IN TRANCE - DIE SEHNSUCHT DER VERONIKA VOSS (Veronika Voss). 1982:QUERELLE. 1999:GOUTTES D'EAU SUR PIERRES BRULANTES (Gocce d’acqua su pietre roventi).


RAINER WERNER FASSBINDER

come interprete e regista



1966:DER STADTSTREICHER (Il vagabondo). 1967:DAS KLEINE CHAOS (Il piccolo caos) - MIT EICHENLAUB UND FEIGENBLATT - TONYS FREUNDE. 1968:WEHRSTRAFGESETZ:IM NAMEN DES VOLKES - DER BRÄUTIGAM, DIE KOMÖDIANTIN UND DER ZUHÄLTER. 1969:AL CAPONE IM DEUTSCHEN WALD - LIEBE IST KÄLTER ALS DER TOD (L’amore è più freddo della morte) - ALARM - FREI BIS ZUM NÄCHSTEN MAL KATZELMACHER (Terrone) - BAAL - GÖTTER DER PEST (Dei della peste). 1970:RIO DAS MORTES - JAGDSZENEN AUS NIEDERBAYERN - DER PLÖTZLICHE REICHTUM DER ARMEN LEUTE VON KOMBACH - SUPERGIRL - WHITY - NIKLASHAUSER FART (Il viaggio di Niklashauser) - DER AMERIKANISCHE SOLDAT (Il soldato americano). 1970-71:WARNUNG VOR EINER HEILIGEN NUTTE (Attenzione alla puttana santa) - MATHIAS. 1971:DIE AHNFRAU - YTABO - HÄNDLER DER VIER JAHRESZEITEN (Il mercante delle quattro stagioni). 1972:BREMER FREIHEIT (La libertà di Brema) - DIE WOHNGENOSSIN. 1973:ZÄRTLICHKEIT DER WÖLFE (Tenderness of the Wolves). 1973-74:ANGST ESSEN SEELE AUF (La paura mangia l’anima). 1972-74:FONTANE EFFI BRIEST (Effi Briest). 1974:1 BERLIN HARLEM - FAUSTRECHT DER FREIHEIT (Il diritto del più forte). 1975:SCHATTEN DER ENGEL (L’ombra dell’angelo). 1976:ADOLF UND MARLENE (Adolf and Marlene). 1977:DER KLEINE GODARD AN DAS KURATORIUM JUNGER DEUTSCHER FILM. 1978:DEUTSCHLAND IM HERBST (Germania in autunno; episodio).- BOURBON STREET BLUES - DIE EHE DER MARIA BRAUN (Il matrimonio di Maria Braun). 1979-80:BERLIN ALEXANDERPLATZ. 1980:LILI MARLEEN. 1981:POLNISCHER SOMMER - KAMIKAZE 1989 - DIE SEHNSUCHT DER VERONIKA VOSS (Veronika Voss). 1982:DIE ERBTÖCHTER - CHAMBRE 666 (N'IMPORTE QUAND). 1980-82-84:THE LAST TRIP TO HARRISBURG.


RAINER WERNER FASSBINDER

come produttore e regista



1966:THIS NIGHT. 1969:LIEBE IST KÄLTER ALS DER TOD (L’amore è più freddo della morte) - KATZELMACHER (Terrone) - FERNES JAMAICA - GÖTTER DER PEST (Dei della peste) - SONJA UND KIRILOW HABEN SICH ENTSCHLOSSEN SCHAUSPIELER ZU WERDEN UND DIE WELT ZU VERÄNDERN. 1969-70:WARUM LÄUFT HERR R. AMOK? (Perché il signor R. è colto da follia improvvisa?). 1970:RIO DAS MORTES - NIKLASHAUSER FART (Il viaggio di Niklashauser) - DER AMERIKANISCHE SOLDAT (Il soldato americano). 1970-71:WARNUNG VOR EINER HEILIGEN NUTTE (Attenzione alla puttana santa) - PIONIERE IN INGOLSTADT (Pionieri a Ingolstadt). 1971:HÄNDLER DER VIER JAHRESZEITEN (Il mercante delle quattro stagioni). 1972:DIE BITTEREN TRÄNEN DER PETRA VON KANT (Le lacrime amare di Petra von Kant). 1973:ZÄRTLICHKEIT DER WÖLFE (Tenderness of the Wolves). 1973-74:ANGST ESSEN SEELE AUF (La paura mangia l’anima). 1972-74:FONTANE EFFI BRIEST (Effi Briest) - FAUSTRECHT DER FREIHEIT (Il diritto del più forte). 1975:MUTTER KÜSTERS’ FAHRT ZUM HIMMEL (Il viaggio in cielo di mamma Küsters). 1976:SATANSBRATEN (Nessuna festa per la morte del cane di Satana) - CHINESISCHES ROULETTE (Roulette cinese) - ADOLF UND MARLENE (Adolf and Marlene). 1978:IN EINEM JAHR MIT 13 MONDEN (Un anno con 13 lune) - SPIEL DER VERLIERER. 1978-79:DIE DRITTE GENERATION (La terza generazione). 1981:DIE SEHNSUCHT DER VERONIKA VOSS (Veronika Voss).


 


tutto il teatro di

RAINER WERNER FASSBINDER



1965-66:TROPFEN AUF HEISSE STEINE (Gocce d’acqua su pietre roventi). 1966:NUR EINE SCHEIBE BROT (Solo un pezzo di pane). 1967:LEONCE UND LENA (Leonce e Lena) - DIE VERBRECHER (I criminali). 1968:ZUM BEISPIEL LNGOLSTADT (Per esempio, Ingolstadt) - AXEL CAESAR HAARMANN - KATZELMACHER (Terrone) - CHUNG - WIE DEM HERRN MOCKINPOTT DAS LEIDEN AUSGETRIEBEN WURDE - ORGIE UBUH - LPHIGENIE AUF TAURIS VON JOHANN WOLFGANG GOETHE (Iphigenia at Tauris) - AJAX - DER AMERIKANISCHE SOLDAT (Il soldato americano). 1969:DIE BETTLEROPER (L’opera del mendicante) - PREPARADISE SORRY NOW - ANARCHIE IN BAYERN (Anarchia in Baviera) - GEWIDMET ROSA VON PRAUNHEIM (Dedicato a Rosa von Praunheim) - DAS KAFFEEHAUS (La bottega del caffè) - WERWOLF (Licantropo). 1970:PREPARADISE SORRY NOW - GANZ IN WEIß (Tutto in bianco) - DAS BRENNENDE DORF (Il paese cocente). 1971:PIONIERE IN LNGOLSTADT (Pionieri in Ingolstadt) - BLUT AM HALS DER KATZE (Sangue sul collo del gatto) - LPHIGENIE AUF TAURIS VON JOHANN WOLFGANG GOETHE (Iphigenia at Tauris) - DIE BITTEREN TRÄNEN DER PETRA VON KANT (Le lacrime amare di Petra von Kant) - BREMER FREIHEIT (Libertà a Brema). 1972:KEINER IST BÖSE UND KEINER IST GUT – EIN VERSUCH ÜBER SCIENCE FICTION (Nessuno è cattivo e nessuno e buono - un corto di fantascienza) - LILIOM. 1973:BIBI - HEDDA GABLER. 1974:DIE UNVERNÜNFTIGEN STERBEN AUS (Gli insensati si estinguono) - GERMINAL - FRÄULEIN JULIE (Miss Julie) - ONKEL WANJA (Zio Vania). 1975:DER MÜLL, DIE STADT UND DER TOD (I rifiuti, la città e la morte). 1976:FRAUEN IN NEW YORK (Donne a New York). 1988:BREMER FREIHEIT – SINGSPIEL AUF EIN FRAUENLEBEN (Libertà a Brema). 1992:DIE SEHNSUCHT DER VERONIKA VOSS (Veronika Voss). 1995:IN EINEM JAHR MIT DREIZEHN MONDEN (Un anno con 13 lune) - ANGST ESSEN SEELE AUF (Ali:La paura mangia l’anima). 1997:HÄNDLER DER VIER JAHRESZEITEN (Il mercante delle quattro stagioni). 1998:Lola. 2001:EFFI BRIEST. 2002:SATANSBRATEN (Il complotto di Satana) - THE BITTER TEARS OF PETRA VON KANT (Le lacrime amare di Petra von Kant). 2003:WARUM LÄUFT HERR R. AMOK? (Perché il signor R. è colto da follia improvvisa?) - KATZELMACHER (Terrone) - DIE EHE DER MARIA BRAUN (Il matrimonio di Maria Braun). 2005:THE BITTER TEARS OF PETRA VON KANT (Le lacrime amare di Petra von Kant).


 


alcuni documentari su

RAINER WERNER FASSBINDER



1970:ENDE EINER KOMMUNE - FASSBINDER PRODUZIERT:FILM NR. 8. 1972:ZEITGENOSSEN:RAINER WERNER FASSBINDER. 1974:RAINER WERNER FASSBINDER. 1977:LEBENSLÄUFE:RAINER WERNER FASSBINDER - RAINER WERNER FASSBINDER, 1977.1978:FILMARBEIT MIT DOUGLAS SIRK. 1980:BERLIN ALEXANDERPLATZ - BEOBACHTUNGEN BEI DEN DREHARBEITEN. 1981:CINEMANIA:R. W. FASSBINDER. 1982:RAINER WERNER FASSBINDER. LETZTE ARBEITEN - DER BAUER VON BABYLON - RAINER WERNER FASSBINDER DREHT QUERELLE - PORTRÄT RAINER WERNER FASSBINDER. 1985:DER MENSCH IST EIN HÄSSLICHES TIER. 1992:ICH WILL NICHT NUR, DASS IHR MICH LIEBT - ROLLENSPIELE:FRAUEN ÜBER RAINER WERNER FASSBINDER. 1995:ES IST NICHT GUT, IN EINEM MENSCHENLEIB ZU LEBEN. 1997:LIFE, LOVE & CELLULOID:A JOURNEY AND A FILM RETROSPECTIVE - TUTTE LE DONNE DI FASSBINDER. 2000:FÜR MICH GAB’S NUR NOCH FASSBINDER. 2002:FASSBINDER IN HOLLYWOOD. 2005:DEUTSCHE LEBENSLÄUFE:RAINER WERNER FASSBINDER.


 


a cura di Daniele Del Mare (st-dekky)

Interviste
Articoli
29/09/2009 Corriere della sera - Danilo Taino
Scontro sul «Fassbinder antisemita»
Un milanese mette in scena in Germania un’opera discussa. Gli ebrei protestano

10/09/2008 La Repubblica - HANIF KUREISHI
Il famigerato Fassbinder
"La paura mangia l´anima" è un film del ´74: narra la relazione tra Emmi, una donna delle pulizie, e il marocchino Alì. Violenza e integrazione sono al centro di tutta la storia

27/04/2008 Il Secolo Decimonono
Fassbinder, la violenza nelle pieghe dell'amore
Intervista a Laura Marinoni da martedì in scena allo Stabile con "Le amare lacrime di Petra von Kant" per la regia di Latella

01/04/2008 Vari - Renzo Francabandera
Un anno con 13 lune
Dal film di Fassbinder del 1978 ispirato al suicidio del suo amico/amante Armin Meier, una versione scenica per la regia di Annalisa Bianco e Virginio Liberti, in scena nei giorni scorsi al teatro Out Off di Milano. Una straordinaria interpretazione di Michele Di Mauro, per parlare in forma universale della negazione della dimensione affettiva

30/03/2008 La Repubblica - GIOVANNA CRISAFULLI
EMARGINAZIONE E MORTE DI UN TRANS
Tocca corde profonde con apparente semplicità il bello spettacolo di Egumteatro Un anno con 13 lune, in scena ancora per oggi al Teatro Out Off (via MacMahon 16, tel 02 34532140, ore 16)...

12/02/2008 La Repubblica - RODOLFO DI GIAMMARCO
"Ecco l´amore e la passione secondo Fassbinder"
"Il tema è soprattutto l´abbandono e i rapporti di potere tra le persone" ...A giugno la terza fase, nell´ex Germania dell´est. E nel 2009 un film...

24/09/2007 Corriere della sera - PAOLO MEREGHETTI
Con «Berlin Alexanderplatz» Fassbinder scoprì se stesso
Primo sceneggiato tv del giovane regista, dal capolavoro di Döblin

27/06/2007 Corriere della sera
Short Film Festival Omaggio a Fassbinder
... In omaggio al regista Fassbinder a 25 anni dalla morte saranno proiettate opere brevi (meno di 10 minuti) come Der Stadtstreicher (il vagabondo) e Das kleine Chaos (Il piccolo caos) piccoli capolavori girati nel 1966. ..

11/06/2007 La Repubblica - FRANCO QUADRI
Fassbinder e il trans senza speranze d´amore
Al Festival delle Colline Torinesi in scena l´ultimo film girato dal regista tedesco

10/06/2007 L'Unità - Maria Grazia Gregori
Fassbinder a teatro, che bel film
Alle «Colline torinesi» un testo del regista sulla vita di un transessuale: «Un anno con 13 lune»

10/06/2007 Liberazione - Sandro Avanzo
Fassbinder, la sua trans sconvolge ancora
Michele De Mauro inaugura il Festival delle colline torinesi portando in scena "Un anno con 13 lune", il film diretto dal regista tedesco nel 1978

26/01/2007 Il Mattino - Enrico Fiore
Fassbinder e l’amore come morte
LATELLA AL MERCADANTE

28/11/2006 il Giornale - Enrico Groppali
«Lacrime amare» alla ricerca della diversità
Nel 1972 l'apparizione sugli schermi del dodicesimo lungometraggio di Rainer Werner Fassbinder, quelle Lacrime amare di Petra von Kant che tanto scandalo avevano destato...

13/11/2005 L'Arena di Verona
Sette film "cult" di Rainer Werner Fassbinder riuniti in un cofanetto
Omaggio al regista tedesco scomparso a 36 anni. Nella raccolta anche i contributi di Dacia Maraini e Bernardo Bertolucci in un documentario di Alessandro Colizzi

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LEGENDA
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TENDENZA:
G= film con qualche rifer.to Gay ; GG= con una storia Gay ; GGG= completamente Gay ; GGGG= cult Gay
Lo stesso per: L= Lesbico ; T= Trans ; Q= Queer, misto LGBT
CRITICA: = scarso ; = interessante ; = ottimo ; = capolavoro
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