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cinema gay lesbico trans ~ il cinema che ti libera
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| Pedro di Nick Oceano, USA, drammatico/biografico |
Il film racconta la storia di Pedro Zamora, un cubano-americano sieropositivo che nel 1994 partecipò come gay dichiarato al programma "The Real World: San Francisco" di MTV, portando in primo piano il problema dell'Aids. Il Presidente Bill Clinton accreditò a Zamora il merito di avere umanizzato nell'opinione pubblica americana questa temuta malattia. Pedro scoprì di essere sieropositivo all'età di 17 anni e da quel momento, con coraggio e determinazione, ha dedicato tutta la sua vita ad informare sulla sua condizione con lo scopo di rendere tutta la comunità gay consapevole dei rischi a cui andava incontro, invitando a fare il test Hiv prima ancora che il governo americano si impegnasse in programmi educazionali. La sua partecipazione a The Real World portò la sua storia davanti a milioni di giovani e quando la salute di Pedro peggiorò, verso la fine del 1994 (dopo che aveva lasciato lo show), tutte le prime pagine della stampa nazionale continuarono a seguire la sua vicenda fino alla sua morte, avvenuta quando aveva solo 22 anni, un fatto che provocò manifestazioni di dolore in gran parte del mondo. |
Sa raison d'être di Renaud Bertrand Francia, drammatico
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Il film percorre 20 anni della vita di un gruppo di persone a partire dal 1981, anni in cui inizia a diffondersi l'epidemia dell'Aids. Nicholas e Isabelle sono giovani ventenni, fratello e sorella, entrambi innamorati di Bruno. Questo triangolo dovrà lottare contro l'insorgere dell'aids, un virus che non lascerà immune nessuno, coinvolgendo in drammatici confronti su omofobia, malattia, rapporti coi genitori e nuove relazioni, tutti i membri della famiglia allargata protagonista del film. La storia di una generazione che ha dovuto reinventarsi l'amore per poter trionfare sulla morte. Nicolas (Michaël Cohen) e Bruno (Nicolas Gob) decideranno di allevare insieme Jérémy, il figlio di Isabelle, morta in un attentato. Nicolas è omosessuale e vede colpire uno ad uno dall'aids tutti i suoi amici. Bruno, che era profondamente innamorato di Isabelle, deve vedersela con le malelingue del vicinato per la sua convivenza con Nicolas. Dopo l'attentato, Bruno, rimasto ferito, subisce una trasfusione di sangue da un giovane che poi si viene a conoscere che è sieropositivo... |
I Testimoni di André Téchiné
Francia, drammatico
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Il tema di fondo di "Les Témoins", ambientato nei primi anni '80, è l'emergenza Aids, la reazione delle persone davanti al diffondersi del virus mortale dell'HIV.
Il film ci presenta il ventenne Manu, omosessuale, che arriva a Parigi in cerca di lavoro e si stabilisce temporaneamente presso la sorella Julie che vive nella camera di un modesto albergo. Julie, che sta seguendo un corso per cantante lirica, cerca di mantenere le distanze col fratello, di natura invadente. Così Manu esce quasi tutte le notti, frequentando i luoghi d'incontro dove fa la conoscenza di Adrien, un medico gay cinquantenne molto colto ed estroverso col quale stringerà un'intensa e casta amicizia... |
Tied Hands di Dan Wolman
Israele, drammatico
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Una madre, Pnina (Gila Almagor), esce di notte alla ricerca di un po' di marijuana per alleviare il dolore del figlio, Uzi (Ido Tadmor), che sta morendo di Aids. Durante il suo drammatico viaggio attraverso le strade di Tel Aviv, riemergono vecchie verità dal suo passato che minacciano di distruggere quel muro di negazioni dietro al quale si è rifugiata per tutta la vita. Attraverso gli incontri e le avventure di quella notte nel mondo gay di Tel Aviv veniamo a conoscenza della vita del figlio prima che si ammalasse. Scene che la madre non è abituata a vedere, incontri con gli amici gay del figlio, situazioni che mettono a rischio la sua stessa vita. Straordinaria la performance dei due protagonisti che ci dipingono con profondità e intensità la complessa e toccante relazione tra una madre e il figlio sofferente. Un film sulla colpa e il rimorso, sull'alienazione e la comprensione, sulla sofferenza e la compassione. Uno dei migliori film del veterano regista israeliano Dan Wolman, che ha detto di essersi ispirato a fatti realmente accaduti nella sua vita. |
| Ano sin amor, Un di Anahi Berneri, Argentina, Drammatico |
Questo film ha vinto il premio Teddy Bears al festival di Berlino 2005. Narra la storia di un giovane scrittore, Pablo, affetto da Aids che combatte giorno dopo giorno contro la sua malattia. Quando scopre che probabilmente non avrà più di un anno di vita inizia a scrivere un diario. Non ha l'ambizione di scrivere un'opera letteraria, ma vuole invece riflettere e scoprire in quale direzione la sua condizione lo stia portando. Cerca anche di capire come alleviare il suo dolore, non quello fisico, ma quello spirituale, emotivo, e trova che solo un amore vero potrebbe aiutarlo... |
| My Brother ... Nikhil di Onir, India, Drammatico |
E' la storia di Nikhil (Sanjay Suri), raccontata da sua sorella Anu (Juhi Chawla) e da altre persone. Nikhil era diventato il campione statale di nuoto nel 1988 quando aveva 23 anni e morì nel 1992 per il virus dell'AIDS. Il film è importante perché per la prima volta un film di Bollywood affronta il tema dell'omosessualità in maniera normale senza rendere i personaggi delle caricature. Tremenda la considerazione Aids = peste |
| Casa alla fine del mondo, Una /A home at the end of the world di M. Mayer, Usa, Drammatico |
Bobby e Jonathan sono cresciuti insieme a Cleveland, amici per la pelle, entrambi gay. Quando Jonathan si trasferisce a New York, Bobby rimane inizialmente a vivere con i genitori del primo. Nel nuovo appartamento Jonathan conosce Clare, che pur cosciente della sua sessualità vorrebbe avere un figlio da lui. Finirà invece per rimanere incinta di Bobby quando questi raggiunge il suo amico. I tre andranno a vivere insieme in una casa isolata in collina. Clare non riuscirà però a sopportare la situazione, divisa tra l'amore per Bobby e l'amore di lui per Jonathan, che sembra malato di aids. Parte portando via con se la bambina, senza drammi ne traumi. |
| Hilde’s Journey di Christof Vorster, Svizzera, Drammatico |
Steff è un robusto carpentiere che aspira a un buon successo commerciale. Quando il suo ex-amante Martin, conosciuto come Hilde e figlio di una ricca famiglia, muore di Aids e lo lascia come unico suo erede, pensa che i suoi sogni stiano per concretizzarsi. Invece di espletare le ultime volontà di Hilde, che aveva chiesto di spargere le sue ceneri nel mare, Steff fa una trattativa con la famiglia, dandogli le ceneri dell'amico in cambio di una parte del patrimonio familiare. Ma compare all'improvviso Rex, un giovane e imprevedibile amico di Martin, che non vuole permettere a Steff di tradire le ultime volontà dell'amico e ruba l'urna delle sue ceneri... Un film intelligente, potente e curioso sul tema dell'Aids, dell'amore e della fedeltà. |
| Quando sarò una star di Patrick Mimouni, Francia, 2004 |
Diana de Montalte è un'attrice parigina senza lavoro. La sua ambizione la divora e le pesa molto questo ozio forzato. Conduce una vita esagerata e frivola, dividendo col figlio un lussuoso appartamento. E' vedova di un cantante degli anni 80, Farid Daoudi, famoso per avere composto la canzone « Quand je serai star ». Il figlio Marc, 23enne, omosessuale e sieropositivo, ha con la madre un rapporto allo stesso tempo intimo e distante. Ha abbandonato gli studi nel tentativo di staccarsi dalla madre, ed è diventato Steward in una compagnia aerea. Frequenta uno dei suoi colleghi, un giovane provinciale venuto a Parigi per godersi un po' di libertà. Diane è preoccupata per la progressione della malattia di suo figlio, ma ancora di più della sua carriera di attrice. Per arginare il suo declino, tutti i mezzi sono buoni. Insieme alla sua amica Alice frequenta assiduamente le serate mondane dove si mette in mostra. Riescono così a fare amicizia con il direttore di un piccolo teatro e ad organizzare un "one woman show" con Diane come protagonista e Alice come regista. Nel frattempo Marc fa molti viaggi a Marrakech, città originale di suo padre, stringe amicizia con una hostess dal forte carattere e con un uomo travestito. Trasformato da questi nuovi incontri riesce a poco a poco a liberarsi dall'influenza materna e a trovare la propria identità. Tra situazioni a volte comiche e a volte crudeli una bella commedia sulla conquista della propria strada e della maturità. |
| Angels in America di Mike Nichols, USA, Drammatico |
Diretto dal regista de 'Il laureato', Mike Nichols, 'Angels in America' è ambientato nella New York Anni Ottanta durante la presidenza Reagan e racconta le vicende di vari personaggi: avvocati, scrittori, coppie etero e gay che si confrontano su fede e politica, amore e sessualità mentre il flagello Hiv si sta diffondendo rapidamente. |
| Carandiru di Hector Babenco, Brasile/Argentina, Carcerario |
Il film si basa sull'esperienza reale del dottor Drauzio Varella (raccontata nel libro scritto da lui stesso) all'interno del carcere di stato Carandiru, a San Paolo, il piú grande del Brasile con oltre settemila persone, dove era stato mandato per parlare del problema dell'Aids e condurre un programma di prevenzione. L'insigne medico, abituato alla medicina di alto livello, qui invece non può fidarsi che del suo istinto. Giorno dopo giorno conosce i detenuti, il loro mondo a parte, la loro umanità e voglia di vivere. Si guadagna il loro rispetto e conosce i loro segreti. Attraverso la sua esperienza conosciamo la tragedia della rivolta avvenuta nell'ottobre 1992, quando 300 uomini d'assalto della polizia militare fecero irruzione nel carcere uccidendo 111 detenuti disarmati. L'omosessualità percorre tutto il film, evitando stereotipi e clichè, rendendo umane e dignitose situazioni che altrove potrebbero risultare ridicole (come il matrimonio di una coppia fisicamente male assortita e il commovente tentativo del piccolo marito di difendere la sua sposa). Il film, ovunque premiatissimo, non è uscito sugli schermi italiani ma solo in dvd (doppiato). |
| Due vite spezzate /Behind the Red Door di Matia Karrell, USA, Drammatico |
Kyra Sedgwick è Natalie Haddad una fotografa affermata, tormentata dai ricordi degli abusi subiti dal padre, Stockard Channing il suo agent/friend Julia, e Kiefer Sutherland suo fratello Roy, un dirigente di successo, gay e malato di Aids. La vita segreta di Roy è una componente chiave nella pellicola, è un uomo apertamente gay che desidera mascherare la sua malattia in una società che adora la gioventù e la vitalità. Natalie sta subendo una crisi finziaria a New York, così la sua migliore amica Julia le procura un lavoro di due giorni a Boston per 20.000 dollari. Quando arriva scopre che il lavoro è per il fratello Roy con cui ha rotto ogni legame e che non vede da anni. Quando finisce il suo lavoro Roy le chiede di rimanere ancora un giorno per la festa del suo compleanno e le confida di avere l'Aids. Natalie rimane e durante gli ultimi giorni di vita del fratello trasforma i suoi risentimenti in un ritrovato amore fraterno. Ottima interpretazione di Sutherland, recuperabile in passaggi tv doppiato. |
| Hours, The di Stephen Daldry, USA, Drammatico |
Tre storie di donne che vivono in periodi diversi ma che hanno come comune denominatore il romanzo "Mrs. Dalloway" di Virginia Woolf. Nel 1923 la stessa Virginia Woolf mentre sta scrivendo il libro si trova a dover combattere contro la depressione e il pensiero del suicidio. Nel 1949 Laura Brown, casalinga di Los Angeles in attesa di un bambino, deve organizzare una festa per il compleanno del marito ma non riesce a staccarsi dalla lettura del libro della Woolf. Nella New York del 2000, Clarissa Vaughn vuole dare una festa per l'amico e ex compagno Richard, famoso scrittore che sta morendo di AIDS, che la chiama 'Mrs. Dalloway'. |
| Tout contre Léo di Christophe Honoré, Francia, Commedia |
Leo ha 21 anni ed è il maggiore di quattro figli di una famiglia della provincia Francese. Un giorno prende coraggio e decide di dichiarare ai suoi genitori di essere sieropositivo. La notizia sconvolge tutti e di comune accordo pensano che il più piccolo della famiglia, Marcel di 11 anni, non debba venire a sapere nulla. Ma Marcel ha sentito abbastanza per capire che qualcosa di spiacevole sta accadendo a Léo. Ma non avere riscontri dalla sua famiglia lo manda ancora più in crisi. Léo capisce che Marcel sta accusando di essere all’oscuro da tutto, e così decide di fare un viaggio per Parigi con il fratellino con l’intento di raccontargli la verità. |
| Walking on Water di Tony Ayres, Australia, Drammatico |
Charlie e Anna sono i migliori amici di Gavin. Essi hanno fatto un patto con Gavin, malato terminale di aids, di aiutarlo a morire quando sarà necessario. Ma il momento del trapasso è difficile e sconvolgente, la dose di morfina sembra insufficente, così Charlie lo soffoca con un sacchetto di plastica. Tutta la famiglia assiste al tragico evento, fratello e madre compresi. Questo è solo il prologo del film che affronta poi le drammatiche conseguenze di questo gesto nel piccolo gruppo di amici gay. |
| Giorni di Laura Muscardin, Italia, Drammatico |
E' la storia di Claudio, 35 anni, dirigente di banca e sieropositivo da dieci anni. Giorni in cui la routine quotidiana è scandita dagli orari in cui deve prendere le medicine, dalle visite mensili di controllo in ospedale, dallo stress tipico del professionista in carriera, e dalla sua relazione con Dario. Un rapporto solido che gli dà equilibrio e sicurezza, tanto da convincerlo a seguire il suo compagno che sta per trasferirsi a Milano per ragioni di lavoro. L'apparente tranquillità si tramuta in crisi dopo l'incontro con Andrea, un giovane cameriere dallo sguardo profondo e accomodante... |
| No one sleeps di Jochen Hick, USA, Thriller |
In questo connubbio ben riuscito tra thriller politico e racconto erotico gay, un ricercatore nel campo dell'AIDS va da Berlino a San Francisco per studiare la sua teoria che il virus sia stato introdotto deliberatamente nella popolazione. Egli prova a rintracciare alcuni degli sperimentatori e dei superstiti, ma scopre che sono stati tutti sistematicamente assassinati. |
| Fate ignoranti, Le di F. Ozpetek, Italia/Francia, Drammatico |
Antonia e Massimo sono sposati da quindici anni. Il loro è un matrimonio felice fino a quando Massimo muore in un incidente stradale Antonia si chiude nel proprio dolore, accudita dalla madre e dalla cameriera filippina. Un giorno però, grazie a una dedica sul retro di un quadro, scopre che il marito aveva un'amante da sette anni. Antonia, dopo essersi accorta di aver vissuto con un uomo che per difenderla dalla verità l’aveva condannata a un’esistenza fasulla, non sopporta il ripetersi della menzogna e con coraggio rivela a Ernesto, il malato di Aids che sopravvive nella vana attesa del suo uomo, la morte dell’ innamorato. Il contatto con il gruppo le farà scoprire una realtà diversa. Sarà un'esperienza capace di farla tornare a vivere pienamente. |
| Sono Positivo di C. Bortone, Italia, Commedia |
I componenti di una famiglia di meridionali perseguitati dalla sfortuna scoprono l'uno dopo l'altro di essere sieropositivi. Ma da chi è cominciato il contagio? I sospetti fanno affiorare un intreccio di infedeltà e di comportamenti derivanti da confuse identità sessuali. Ci sono un marito ipocondriaco, una moglie frustrata, suo fratello gay e un amico di famiglia scroccone. La malattia, anzichè deprimerli diventa un'occasione perchè ognuno di loro accetti se stesso e trovi la felicità. |
| Homme que j’aime, L di Stephane Giusti, Francia, Commedia |
Martin incontra Lukas, un istruttore di nuoto, alla piscina che frequenta regolarmente. Lukas vive con Liza ma la sua attenzione nei confronti di Martin inizia a coinvolgerlo lentamente fino a quando non si rende conto che si sta innamorando di lui. Martin, che è sieropositivo, è costantemente in uno stato d’animo di rabbia nei confronti della sua malattia che vorrebbe combattere. Conoscere Lukas è stato come un uragano che gli ha sconvolto la vita impegnandolo a pieno anche se nel suo cuore rimane un alone di collera nei confronti di un destino che lo sovrasta. |
| La strada di Felix/Drole de Felix di Olivier Ducastel e Jacques Martineau, Francia, Commedia |
Felix è un ragazzo nordafricano gay e malato di aids che vive felicemente col suo compagno. Abita nel Nord della Francia e decide di recarsi a Marsiglia per incontrare suo padre che non ha mai conosciuto. Per attraversare il paese sceglie di usare la bicicletta e l'autostop. Durante il viaggio Felix si crea una famiglia ideale costituita dalle persone che incontra durante il cammino. Il regista utilizza un'idea assai originale per farci entrare nel microcosmo interiore del protagonista e dei suoi desideri. Anche se il problema dell'Aids sembra venire dimenticato durante lo svolgimento del racconto, in realtà è la chiave di lettura per interpretare il desiderio di vita del protagonista. |
| Scherzi del cuore/Playing by heart di W. Carroll, Usa, Commedia |
Intreccio di complesse vicende amorose e sentimentali di una decina di personaggi, tra cui una madre che assiste il figlio gay malato di AIDS. |
| In the Gloaming di Christopher Reeve, USA, Drammatico |
Il film racconta il ritorno a casa di un giovane ventenne (Robert Sean Leonard) malato di aids desideroso di passare con i suoi ricchi genitori (Glenn Close e David Strathairn) gli ultimi giorni della sua vita. Mentre la madre lo accoglie con affetto, aiutata anche dalla brava domestica (Whoopi Goldberg), il padre non riesce ad accettare l'omosessualità del figlio. Anche la sorella, sposata e con figli, inizialmente si dimostra confusa e spaventata. |
| Green Plaid Shirt di Richard Natale, USA, Commedia |
Nel 1978 tutto sembrava ancora possibile. Per Philip e Guy c'era il brivido e l'euforia del primo amore. Per i loro amici, Devon, Jerry e Todd, la vita era un libro aperto con molte pagine ancora da riempire. Più di dieci anni dopo, tutti se ne sono andati e Philip è rimasto solo a domandarsi cosa sia accaduto, a cercare di ricavare un senso dalle gioie e dai dolori, dai momenti buoni e da quelli cattivi. Una drammatica riflessione sul flagello dell'Aids negli anni '80. |
| Breaking the Surface: The Greg Louganis Story di Steven Hilliard Stern, USA, Docu-film |
Il film racconta l'infanzia e la carriera sportiva del campione olimpionico Gregg Luganis, che riempì le cronache dei quotidiani di tutto il mondo dopo la conquista di due medaglie d'oro, nonostante si fosse ferito alla testa durante il suo primo tuffo. Il film ci racconta le sue sfide al mondo, cominciando dai difficili rapporti col padre adottivo fino alla dichiarazione di sieropositività avvenuta dopo la vittoria alle Olimpiadi del 1988. |
| L’amour est à réinventer - dix histoires amour au temps du sida di vari autori |
Dieci piccole storie che riflettono sui differenti modi e sulle difficoltà di vivere la propria sessualità ed esprimere i sentimenti nella Francia contemporanea. Alcuni episodi sono specificamente dedicati all’AIDS. |
| Amici per sempre/The Cure di P. Horton, Usa, Dramamtico |
In una cittadina del Minnesota nasce un'amicizia tra due ragazzi emarginati, l'uno originario del Sud e l'altro malato di AIDS, contratto in una trasfusione di sangue. Edificante, eticamente e socialmente corretto, di un certo garbo nella miscela tra commedia e dramma. Il titolo inglese allude a una cura semimiracolosa dell'AIDS che ha una funzione importante nel racconto. |
| Flusso/Flow di Q. Lee, Usa, Grottesco |
Un annuncio apre il film e mette in guardia lo spettatore: l'Hiv è diventato un virus trasmissibile attraverso il linguaggio e il film cui si sta per assistere è "infetto". Chi resiste alla tentazione di fuggire dalla sala vedrà cinque storie postmoderne che formeranno un'allegoria del cinema gay asiatico, tra horror e espressionismo, matricidi e vampiri, provocazioni e assurdità varie. |
| Party per Nick, Un /It's My Party di R. Kleiser, Commedia |
Nick, architetto yuppie di grande successo, con moltissime conoscenze, sta morendo di Aids. Decide di andarsene nello stesso modo in cui ha vissuto e organizza una festa di due giorni in cui invita tutti i familiari e i suoi amici del presente e del passato, tra cui Brandon il suo ex compagno che lo ha abbandonato a causa della malattia, per accomiatarsi da ciascuno di loro. Si mangia, si beve, si parla, si scherza, si litiga e Nick appare soddisfatto, con la consapevolezza di amare ed essere amato fino all'ultimo istante della sua vita. |
| Blues del nastrino rosso, Il /Red Ribbon Blues di C. Winkler, Usa, Commedia |
Un gruppo di supporto per sieropositivi dichiara guerra alle potenti società farmaceutiche insensibili alle loro condizioni e decide di passare all'azione diretta. Come moderni Robin Hood i suoi componenti rubano costosi medicinali nelle farmacie e li distribuiscono gratuitamente a malati e sieropositivi. |
| Energia nervosa/Nervous Energy di J. Stewart, Gran Bretagna, Drammatico |
Tom, originario di Glasgow, vive a Londra e ha l'Aids. La malattia ha esasperato il suo temperamento volubile, causando frequenti attacchi di maniacalità, che spesso si scatenano contro il suo compagno Ira, un giornalista radiofonico americano. Ossessionato dal poco tempo che gli rimane, Tom vuole provare per l'ennesima volta a ritornare presso la sua famiglia natia, che lo ha rifiutato da tempo, ma il ritorno in Scozia si rivela un fallimento. Di nuovo a Londra, Tom inizia a morire con una certezza: la sua nuova famiglia "adottiva" è l'unico luogo in cui è considerato per quello che è, senza nessun pregiudizio. |
| Come prima, più di prima, ti amerò di D. Segre, Italia, Documentario |
Il film raccoglie differenti testimonianze di persone sieropositive e con Aids che raccontano il loro rapporto con la malattia, ma anche gli effetti che ha causato rispetto alla propria identità personale, ai contatti con il mondo: gli affetti, il lavoro, la sessualità, la famiglia, la visione del tempo, la morte. Talvolta in modo solitario, di fronte alla macchina da presa, talvolta in piccoli gruppi (tre uomini, tre donne), oppure in coppia, le testimonianze dei protagonisti si intrecciano a momenti di esplicita affabulazione, con performance teatrali ed espressione corporea. Infine tutti si ritrovano a festeggiare il compleanno di Barbara: compie ventinove anni, non sperava di arrivarci. |
| Jeffrey di Christopher Ashley, Usa, Commedia |
Il protagonista è un omosessuale che si ritrova in una difficile condizione: stanco del sesso sicuro e ossessionato dal pericolo di contrarre l’AIDS, decide di fare voto di castità. Ma l’incontro con un ragazzo sieropositivo di cui si innamora gli farà cambiare idea. La storia sembra un invito a non penalizzare l’espressione della propria vita sessuale per proteggersi, o meglio non ridurre tutto alla scelta tra rinuncia o rischio. Elemento interessante del film è il suo taglio da commedia, che tratta una situazione per molti versi difficile attraverso l’ironia e la leggerezza. |
| Aids, parole di famiglia/Sida, paroles de famille, di Paule Muxel e Bertrand de Solliers, Francia, Documentario |
I due realizzatori chiudono la serie incontrando familiari di persone che sono morte a causa dell'Aids: genitori, fratelli e sorelle, figli e figlie, incontrati insieme o uno per volta. Filmando nelle differenti stanze che appartenevano alla persona morta i realizzatori pongono domande rimanendo fuori campo, proponendo differenti punti di vista e sentimenti in relazione alla convivenza indiretta con la malattia, senza cadere nella commiserazione, nel patetismo o nella colpevolizzazione. |
| Killing Zoe di Roger Avary, Francia/Usa, Thriller |
Il sieropositivo appare come uno psicopatico che organizza una rapina impossibile con un gruppo di complici: proprio durante la rapina, quando le cose si stanno mettendo al peggio, rivela la sua sieropositività al protagonista del film, il "tecnico" della banda che dovrebbe far saltare la cassaforte centrale. Aids come deflagrazione, quindi, che scatena gli istinti più profondi senza più attivare la mediazione della logica che normalmente permette il controllo delle proprie azioni. In Killing Zoe l’Aids è letteralmente la metafora dell’apocalisse, individuale e sociale. Ciò si traduce in uno stile nevrotico e allucinatorio, che proietta lo spettatore del film in un universo cupo e senza apparenti vie di uscita. |
| Storia senza fine, Una /Une histoire qui n'a pas de fin di P. Muxel e B.De Solliers, Francia, Documentario |
Seconda parte della trilogia iniziata con "Sida, paroles de l'un à l'autre" (cfr 53f70), in cui vengono intervistati medici, infermieri, terapeuti, psicologi, volontari, religiosi che curano fisicamente o psicologicamente persone con Hiv o Aids. Tutti sono intervistati in un furgone che percorre senza sosta le strade di Parigi ed emergono differenti sentimenti rispetto al proprio lavoro, con un comune denominatore: la frustrazione di non essere considerati capaci nella misura in cui non portano ad una vera e propria guarigione, in una società che rifiuta il diritto al fallimento e, soprattutto, lascia pochissimo spazio alla morte e al dolore, considerati elementi da rimuovere. |
| Parole chiave di G. Marzi, Italia, Drammatico |
Con l'obiettivo di sperimentare un modo differente di fare informazione sull'Aids il film propone cinque episodi di fiction sempre preceduti da un capitolo di testimonianze. Filo conduttore è la vicenda di due coppie, in cui uno dei quattro partner è sieropositivo, cercando di capire quanto ciò incida sulle abituali dinamiche del rapporto di coppia. La riflessione dei testimoni si intreccia gradualmente con l'evolversi del racconto, trovando un punto di incontro nella celebrazione collettiva del lutto e del ricordo in occasione dell'11º Candlelight milanese del 1994. |
| Ultima cena, L'/The Last Supper di C. Roberts, Canada, Drammatico |
Chris, giovane ballerino che sta morendo di Aids ed è immobilizzato sul suo letto, decide di ricorrere all'eutanasia. Con la collaborazione del suo compagno, Val, si circonda dei libri, dei quadri e della musica che lo hanno ispirato nel suo lavoro. Quando giunge il momento dell'iniezione finale, la sua morte diventa essa stessa un'opera d'arte, l'ultima coreografia di Chris. |
| Sotto pressione/Under Heat di P. Reed, Usa, Drammatico |
Dean, trentaseienne omosessuale, decide di rivelare alla propria famiglia di origine che ha l'Aids, ma quando ritorna a casa è colpito dalla miseria di sua madre e del fratello maggiore, con problemi di tossicodipendenza. Tentando di conciliare i problemi del passato con quelli del presente – dalla salute alla sessualità, dalla tossicodipendenza al peso del suicidio paterno avvenuto anni prima - ciascun personaggio si ritrova a compiere un percorso che porterà alla rivelazione reciproca delle proprie identità reali. Dean giunge alla conclusione che la morte è l'inevitabile destino con cui ciascuno deve comunque confrontarsi. |
| Proposito di donne, A /Boys on the side di H.Ross, Usa, Drammatico |
Il caso riunisce tre donne su un'auto in un viaggio da New York a San Diego che si ferma a Tucson (Arizona): Jane (W. Goldberg), cantante e lesbica dichiarata; Robin (M.-L. Parker), agente di commercio e nevrotica igienista, incolpevolmente malata di Aids; Holly (D. Barrymore), svitata eterosessuale che subisce tutto passivamente, anche un fidanzato spacciatore che la picchia. Quando scatta il problema Aids, però, scade nel sentimentalismo più sciropposo e nella retorica. |
| World and Time Enough di Eric Mueller, USA, Drammatico |
Mark è un "artista concettuale", H.I.V. positivo, disoccupato perchè incapace di lavorare in un ufficio, che sfoga la sua rabbia (politica e non), allestendo installazioni artistiche lungo le strade, con le quali vorrebbe salvare il mondo dalla fame, dall'aborto illegale, dalle guerre, dall'AIDS, da Bush ecc. Da un flashback veniamo a sapere che la madre di Mark è morta quando egli era piccolo, investita da un enorme crocefisso in chiesa, suo marito da quel momento ha passato il resto della vita a costruire osessivamente modellini di cattedrali gotiche, disinteressandosi del figlio... |
| Viaggio veloce, caduta lenta di G. Bordowitz, Usa, Documentario |
Risultato sieropositivo nel 1988, il videomaker Bordowitz si rivela come gay ai genitori ed inizia a bere e ad assumere droghe. Come inchiesta personale inizia a girare un video autobiografico che riflette su tali eventi e sul clima culturale circostante. Durante la preparazione del film il regista rimane colpito dalla diagnosi di un cancro al seno che colpisce una sua cara amica e dalla morte dei suoi nonni, vittime di un incidente stradale. Questi eventi rimodificano il suo rapporto con la malattia, mettendo in discussione il suo senso di identità e la relazione con la propria diagnosi e sui nessi tra malattia e storia. |
| Morire per /To Die For di P. MacKenzie Litten, Gran Bretagna, Commedia |
Quando Mark muore per una malattia correlata all'infezione da Hiv, il suo compagno Simon elimina tutte le tracce della sua esistenza, compresa una coperta non finita in memoria dei morti di Aids. Dopo poco Simon si rimette a frequentare i locali gay in cerca di nuovi incontri, apparentemente indifferente al lutto subito. Ma inizia ad apparirgli il fantasma infuriato di Mark, che scatena scene ora stravaganti, ora divertenti, ora piccanti, con i due personaggi che si trovano a dover fare i conti con la loro nuova relazione. |
| Vivere con/Vivre avec di D. Schweizer, Svizzera, Documentario |
Philippe, Iris, Alexandre e Sylvie: quattro giovani persone che raccontano le reazioni provate in seguito alla consapevolezza della propria sieropositività ed il percorso compiuto successivamente. Nessuno vuole sentirsi una vittima dell'Aids, ma persone che si oppongono alla malattia e che continuano a lottare contro il silenzio, la vergogna, il rifiuto e l'indifferenza. |
| Aids, parole tra l'uno e l'altro/Sida, paroles de l'un à l'autre di P.Muxuel e B. De Soliers, Francia, Documentario |
Una decina di sieropositivi rispondono alle domande poste dai due realizzatori sulla loro quotidianità, sul passato, sull'impatto che ha avuto la malattia rispetto alle loro vite. Parlano persone di varie condizioni ed età: un bambino emofiliaco, sua madre, una donna malata il cui marito è già morto di Aids, un giovane omosessuale, un ex tossicomane. Tutti parlano della reazione alla notizia dell'infezione, poi della relazione con la malattia, le difficoltà di comunicarla agli altri, i modi in cui è cambiata la loro quotidianità. Ma emergono anche i pregiudizi sociali, l'indifferenza dei politici, il nuovo modo di vivere i sentimenti e l'amore. |
| Zero Patience di J. Greyson, Canada, Grottesco |
Musical delirante e divertente sull'Aids, che ha per protagonista il cosiddetto "paziente zero", uno steward di volo il cui stile di vita promiscuo avrebbe causato l'introduzione del virus Hiv nel Nord America e il diffondersi della malattia. Nel film ritorna in vita e incontra un altro viaggiatore nel tempo Sir Richard Francis Burton, antropologo dell'età vittoriana, famoso anche per le ricerche sui profilattici maschili. |
| Piede su una buccia di banana, l'altro nella tomba, Un /One Foot on a Banana Peel, The Other Foot in a Grave di J. Botas e L. Platt, Usa, Documentario |
Convinto da Jonathan Demme, produttore del film, Juan Botas inizia a filmare la stanza ospedaliera in cui riceve insieme ad altri pazienti le terapie per contrastare l'Aids, registrando le conversazioni e gli atteggiamenti di fronte alla malattia. Dopo la morte di Juan, gli subentra Lucas, fino a realizzare un anno di riprese. |
| Guerra al virus - Il grande gelo/And the Band Played On di R. Spottiswoode, Usa, Drammatico |
America anni '80, il dottor Francis è uno dei primi a comprendere la pericolosità di una misteriosa epidemia che ha già mietuto molte vittime in Africa e che si sta diffondendo in molti paesi del mondo. Si tratta del virus dell'Hiv, ma la società americana, moralista e perbenista, rimane indifferente alla malattia considerata pericolosa solo per gli omosessuali e il dottor Francis si trova a dover combattere una vera e propria guerra per sesnsibilizzare l'opinione pubblica sulla pericolosità dell'Aids. |
| Blue di D. Jarman, Gran Bretagna, Sperimentale |
Il film è ispirato alle opere pittoriche di Yves Klein: per questo lo schermo, come i quadri di Klein, è un lungo intenso monocromo blu. Il sonoro invece ripercorre la vita del regista, prossimo alla morte a causa dell'Aids, ormai quasi cieco e consapevole della sua imminente fine. Jarman rievoca le gioie passate, gli amori e le amicizie; ripercorre con la memoria i suoi ricordi, quelli belli e quelli sgradevoli; parla della propria omosessualità e di come le sue scelte di vita abbiano influenzato anche la creazione artistica, giorno dopo giorno. |
| Philadelphia di J. Demme, Usa, Dramamtico |
Andrew Beckett è un giovane e abile avvocato che compie il suo lavoro in un noto studio legale di Filadelfia. Improvvisamente Andrew viene licenziato dai soci dello studio. Il motivo apparente è una presunta incapacità del giovane, in realtà a spingere al gesto è stata la scoperta che il giovane è sieropositivo. Per questo, malato, ma indomito, Andrew decide di intentare causa allo studio legale. L'uomo, tuttavia, fatica a trovare un avvocato che accetti di patrocinarlo. Dopo lunghe ed estenuanti ricerche, Andrew incontra l'avvocato di colore Joe Miller, esperto nella difesa dei diritti sociali dei cittadini. Andrew lo convince, anche se deve superarne la diffidenza verso l'omosessualità e la sieropositività. La causa contro lo studio legale viene intentata. Joe combatte accanto ad Andrew che può contare anche sull'appoggio dell'uomo con cui ha vissuto una felice vita di coppia, Miguel, e sull'affetto della sua famiglia. Andrew sempre più minato dalla malattia assiste alla vittoria di Joe in tribunale, anche se non riuscirà a sopravvivere per poterla godere. |
| Living End, The di G. Araki, Usa, Commedia |
Luke è un accompagnatore gay, Jon è un critico cinematografico. Entrambi sono sieropositivi. I due fanno un pericoloso ed edonistico viaggio. |
| Together alone di P.J. Castellaneta, USA, Commedia |
Il film (in b/n) racconta, in tempo reale, l'incontro notturno tra Brian (Todd Sites) e Bryan (Terry Curry). Discutono di ogni cosa partendo dai proprio sogni fino alla paura dell'Aids ( hanno avuto un incontro talmente passionale da dimenticarsi qualsiasi precauzione), passando per le loro varie storie. Apprendiamo così che uno dei due è un bisessuale sposato. Notevole per i dialoghi e i temi affrontati. |
| Grazia stupefacente, Una /Amazing Grace di A. Gutman, Israele, Drammatico |
Jonathan, diciassettenne omosessuale di Tel Aviv, lavora in una comunità per bambini autistici. Jonathan resta solo, ma incontra presto Thomas, trentenne statunitense sieropositivo in visita alla madre e alla nonna. Tra i due nasce un'unione affettuosa, in cui il più giovane viene a contatto non solo con il senso della morte immanente per il suo compagno, ma anche con un modo differente di vivere la realtà sociale israeliana, anche in riferimento alla pesante ombra dell'Olocausto, che il giovane aveva sempre rimosso. |
| Notti selvagge/Les nuits fauves di C. Collard, Francia, Drammatico |
Jean è un giovane operatore e direttore della fotografia. Nel corso di un provino conosce Laura, una ragazza di quasi diciotto anni, e si innamora immediatamente di lei. Fanno l'amore: Laura non vuole il preservativo e Jean non le dice di essere sieropositivo. La relazione tra i due continua, anchese Jean continua a vedere Samy, un ragazzo di origine spagnola con cui ha una relazione, e frequenta i bassifondi parigini della prostituzione maschile con incontri occasionali sotto i ponti della Senna. Jean vive dunque una vita spericolata, cerca di combattere la sua malattia ignorandola e inabissandosi sempre più nella perversione. Quando però si rende conto di amare davvero Laura le dice tutta la verità sulla malattia e sulla propria bisessualità. Laura dapprima è sconvolta, poi accetta la situazione e continua a rifiutare il preservativo. I due cominciano a vivere insieme. Laura taglia i ponti con la madre, e si attacca sempre più a Jean. |
| Amici di Peter, Gli /Peter’s Friends di Kenneth Branagh, Gran Bretagna |
Il film ricalca lo schema narrativo reso famoso da Il grande freddo di Lawrence Kasdan (1983), in cui un gruppo compagni di classe si ritrova dopo diversi anni. La novità è che il padrone di casa, tipico personaggio inglese, colto, raffinato e un po’ snob, svela solo alla fine che il motivo della "rimpatriata" è la scoperta della propria sieropositività. Le reazioni differenti degli amici, ora partecipi, ora spaventate, ora di malcelato disprezzo, creano un mappa significativa degli atteggiamenti sociali più diffusi in relazione alla malattia. Ma forse il dato più interessante è rappresentato dal gesto del protagonista, sorprendente anche per lo spettatore nel suo ritardato svelamento, che sottolinea la volontà di non isolarsi, rendendo viceversa partecipi gli amici al percorso della propria malattia. In tal senso, il film di Branagh propone una sintesi: da una parte la malattia come occasione di crescita e di condivisione; dall’altra la rivelazione come evento che fa deflagrare le contraddizioni più profonde sia a livello individuale che a livello sociale. |
| Our Sons (L'ultimo abbraccio) di John Erman, USA, Drammatico |
È la storia di due madri non più giovanissime. Una (Julie Andrews) è una ricca signora. L'altra (Ann-Margret) fa la barista in Arkansas e suo figlio non lo vede più da anni. Le due donne non hanno nulla in comune se non il fatto di avere entrambe due figli maschi, innamorati l'uno dell'altro. Ma anche questo non spingerebbe le due donne a parlarsi se solo uno dei due ragazzi non fosse malato di Aids. Più parlato che altro, questo film per la televisione di John Erman coinvolge un buon numero di attori talentosi. In testa a tutti Julie Andrews al suo debutto televisivo e Hugh Grant, non ancora baciato dalla fortuna di "Quattro matrimoni e un funerale". |
| Sopra i nostri corpi morti/Over Our Dead Bodies di S. Marshall, Gran Bretagna, Documentario |
Il film illustra le origini del movimento attivista per l'Aids sorto negli Stati Uniti e ripercorre la cronaca della nascita del gruppo "Queer Nation", nato da un nuovo senso di orgoglio politico e sociale provocato dai movimenti di attività per l'Aids. Il film si interroga sui legami tra omofobia, razzismo e maschilismo e sul bisogno degli attivisti di integrare il proprio dolore con l'impegno politico. |
Partners di Ottavio Mai-Giovanni Minerba, Italia, Drammatico
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Generalmente ognuno cerca il partner ideale, se poi il destino si accanisce contro, assegnandoti un partner indesiderato, lontano dal tuo ideale, scomodo e inopportuno, bisogna rimescolare tutto e ridimensionare il proprio sogno... Anche se non lo vuoi imparare a mediare, a conviverci, a capirlo... Può succedere che questo rapporto duri nel tempo, sfidando tutte le convenzioni...
Girato in un periodo di grande caos mediatico rispetto all’AIDS, racconta la storia di un ragazzo sieropositivo al confronto con il suo quotidiano compreso il suo rapporto di coppia. |
| Via Appia di J. Hick, Germania, Drammatico |
Frank, scopertosi sieropositivo dopo un soggiorno a Rio, torna in Brasile insieme ad un amico regista che ha deciso di girare un film sulla sua esperienza. Cercando di ricostruire i percorsi che lo hanno portato alla malattia, e nel tentativo di rintracciare Mario, il giovane che presumibilmente lo ha contagiato, Frank e il regista esplorano i bar, le saune e i vicoli di Rio, insieme a José, che come Mario si prostituisce sui marciapiedi della "Via Appia". Frank detta le regole del film all'amico: le riprese dovranno dargli la possibilità, oltre che di rappresentare se stesso, di superare la banalità della sua malattia e della sua eventuale morte, cercando, attraverso la drammatizzazione personale, di dare un senso più ampio alla sua esperienza. |
| Fuoco sotto il culo/Feuer unter Arsch di R. Von Praunheim, Germania, Documentario |
Parte finale della trilogia di Von Praunheim, il film sposta la sua attenzione a Berlino, documentando sia le principali attività di lotta all'Aids tra i gruppi autorganizzati, contro la disinformazione e contro i pregiudizi, sia i cambiamenti di comportamento e di atteggiamento che ha causato il diffondersi dell'epidemia nell'ambiente omosessuale berlinese. |
| Che mi dici di Willy?/Longtime Companion di N. Renè, Usa, Drammatico |
Il film è la cronaca di un'amicizia lunga, spesso felice e spensierata, a tratti dolorosa e tragica, di un gruppo di gay di New York, prelaventemente appartenenti alla media borghesia, e di una loro amica. Questi sette uomini vivono tra feste, amori passeggeri, gite sulla spiaggia, liberi nella loro omosessualità e nella loro affettività. Le loro esistenze cambiano alla notizia, apparsa il 3 luglio 1981 sul New York Times, della scoperta di una strana malattia, che sembra colpire soprattutto gli omosessuali, che presto sara identificata come Aids. La paura, l'ansia, la solitudine e la disperazione prendono il posto della precedente spensieratezza. Uno dei sette, René, comincia a prendere nota degli effetti della malattia attorno a sé e ai suoi amici. Egli registra la morte, il deperimento fisico, le lunghe cure in ospedale, ma anche gli ostacoli sul lavoro (un attore omosessuale, creduto HIV positivo, viene licenziato sul set perché nessuna donna accetta di baciarlo per esigenze di copione), i piccoli egoismi quotidiani, la necessità di una maggiore solidarietà. L'Aids colpisce con crudeltà: alla fine, sulla stessa spiaggia dell'inizio, solo con la memoria René può richiamare gli altri amici scomparsi. |
| Positivo/Positiv di R. Von Praunheim, Germania, Documentario |
Seconda parte della trilogia iniziata con "Schweigen = Tod" (53f61), il regista continua il viaggio nella comunità omosessuale di New York, per testimoniare i diversi modi di autorganizzarsi contro l'ignoranza sulla malattia e per denunciare l'inefficienza dei servizi pubblici e l'ipocrisia di molti strati della società. Uno scrittore, un cantante, un giornalista raccontano le proprie vicende personali che li hanno convinti a militare apertamente contro la disinformazione, comunicando non solo le proprie sofferenze e il dolore, ma anche la voglia di continuare a lottare. |
| Silenzio = Morte/Schweigen = Tod di R. Von Praunheim, Germania, Documentario |
Il film, prima parte di una trilogia, documenta l'attivismo dei gruppi organizzati di sieropositivi e malati di Aids di New York, che rifiutano di essere considerati come vittime già votate alla morte, da trattare con compassione. Particolarmente importante il ruolo degli artisti, non solo gay, convinti che la loro arte debba essere messa al servizio delle campagne di assistenza, di informazione e di denuncia contro le deficienze del sistema di sanità pubblica e l'ignoranza di molti. Tra le testimonianze raccolte, anche quelle di Keith Haring, Allen Ginsberg, David Wojnarowicz, Peter Kunz. |
| Morte in famiglia, Una/A Death in the Family di M. Main e P. Wells, Nuova Zelanda, Drammatico |
Andy, malato di Aids terminale, non viene accolto in casa dalla sua famiglia, cristiana e conservatrice. Viene ospitato da alcuni amici omosessuali, che si prendono cura di lui fino alla morte. Qui, durante gli ultimi giorni, vanno a trovarlo anche i suoi familiari, che vincono le loro resistenze e si confrontano con un altro modo di essere famiglia. |
| Ancora/Encore/Once More di P. Vecchiali, Francia, Drammatico |
Louis si rende conto a quarant'anni, con una moglie e una giovanissima figlia, della propria latente omosessualità e decide di abbandonare la famiglia e cambiare totalmente la sua vita. La seconda svolta della vita di Louis è la scoperta della sua sieropositività. In seguito a tale evento l'uomo sarà definitivamente abbandonato dalla figlia e dalla ex moglie, che avevano continuato a frequentarlo. Disperato, Louis tenta il suicidio. Ma la morte è rimandata di poco, poiché la malattia incalza e cancella ogni cosa. Sul letto di morte Louis è accudito da Michel, in un estremo gesto di amore completamente gratuito e disperato. Alla fine, come in una visione fantastica, vivi e morti, amici e nemici si ritrovano in una sorta di danza solare e felice che sembra far prevalere la vita sulla morte, l'amore sul dolore, l'unità sulle separazioni sofferte. |
| Aids - Il pericolo strisciante/Aids - Die Schleichende Gefar, di P. Grandl, Germania ovest, Drammatico |
Utilizzando il pretesto dell'ambulatorio medico in cui diversi pazienti chiedono informazioni sulla malattia ad un consulente sanitario il film mostra alcune situazioni di persone che in modo diverso devono fare i conti con la sieropositività e l'Aids, in prima persona o in riferimento a conoscenti. Si alternano così un travestito sconvolto per la morte del fratello omosessuale, una studentessa preoccupata perché si mantiene agli studi prostituendosi, una coppia eterosessuale in cui la ragazza è malata e teme di contagiare il partner ed un uomo che è stato contagiato dalla sua compagna ed ora odia l'intero sesso femminile. |
| Parting Glances di B. Sherwood, Usa, Commedia |
Nell'arco di 24 ore, il film presenta una serie di addii che coinvolgono Robert, boyfriend del gay yuppie Michael. Il momento centrale del film è una lunga festa omosessuale in cui Michael incontra il suo precedente amante, Nick, musicista rock che ha da poco saputo di avere contratto il virus. Tutti i personaggi si ritrovano così in bilico tra le prospettive delle loro scelte in relazione al futuro e l'ossessione di essere sieropositivi a causa di precedenti relazioni. |
| Virus non conosce alcuna morale, Un /Ein Virus Kennt Keine Moral di R. Von Praunheim, Germania Federale, Grottesco |
Grottesco, macabro, ma anche divertente e lucido, il film propone differenti modi di affrontare il virus dell’Aids: da una parte pregiudizi, sfruttamento, speculazione, dall'altra solidarietà, terapie alternative, modi di convivere con la malattia. Un terapeuta propone esercizi ginnici e meditazione ai sieropositivi. Di fronte al diffondersi della malattia, il governo tedesco decide di mandare chiunque sia contaminato in campi di concentramento chiamati Hell-Gay-Land. |
| Amici/Buddies di A.J. Bressan, Usa, Drammatico |
David è un volontario gay che decide di assistere Robert, malato di Aids, ripudiato dalla sua famiglia e abbandonato dalla sua compagna. Il rapporto quotidiano con Robert, che nonostante la malattia è ancora molto attivo nella lotta contro un sistema che tende a discriminarlo, riduce progressivamente le distanze di David, avvocato che si ritrova sempre più coinvolto nella dimensione sociale e umana del problema, aiutando Robert a vivere una sua dimensione affettiva e sessuale e partecipando infine alla marcia di protesta davanti alla Casa Bianca. |
| Gelata precoce, Una /An early frost di J. Erman, Usa, Drammatico |
Appreso di essere malato di Aids, un giovane professionista è costretto a rivelare ai genitori la propria omosessualità. É il primo TV movie sull'argomento, risulta ben strutturato, equilibrato, non ricattatorio, forse solo un poco zuccheroso. Ebbe il compito non facile di andare contro il panico e l'omofobia riaccesa dall'epidemia. |
Parte del materiale è ricavato da Centrostudi.gruppoabele.org
LEGENDA
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TENDENZA:
G= film con qualche rifer.to Gay ;
GG= con una storia Gay ;
GGG= completamente Gay ;
GGGG= cult Gay
Lo stesso per:
L= Lesbico ;
T= Trans ;
Q= Queer, misto LGBT
CRITICA:  = scarso ;   = interessante ;    = ottimo ;     = capolavoro
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